UNA SCATOLA DI PENSIERI

Non c'è due senza tre dicono e per non fare eccezione alla regola, ma soprattutto per aggiungere un po' di carne al fuoco, ché i due grossi progetti già in corso non mi parevano abbastanza, all'esplicita quanto inaspettata richiesta non ho proprio saputo dire di no, trasformando così il mio maggio creativo in un tour de force da manuale. Però, vedete, quando la creatività chiama e l'occasione arriva servita praticamente su un piatto d'argento, rifiutare è non solo poco carino, ma decisamente sciocco, perché significa privarsi di interessanti possibilità.

Come vi ho già accennato, per la fine dell'anno e del ciclo scolastico alla scuola del Pripi sono state organizzate due feste, la prima delle quali a sorpresa, che ha visto come protagonisti non solo la maestra di italiano e il maestro di matematica e il loro imminente pensionamento, ma anche due classi di bambini determinati a rendere il momento unico ed irripetibile, un gruppo di genitori più o meno fantasiosi e alcuni altri complici - insegnanti e dirigente - che hanno reso possibile un incontro straordinario, in cui lacrime e risate, canti e balli, travestimenti e regali si sono succeduti con ritmo incalzante e grande soddisfazione di tutti, visto che organizzare un party così complesso in pieno orario scolastico non è stata esattamente una passeggiata.

Regali dicevamo ... vi pare potessero mancare?

Per questo primo appuntamento si è scelto di valorizzare il rapporto bambini-insegnati, invitando i piccoli a descrivere su un biglietto appositamente decorato un momento particolare vissuto in compagnia del Maestro Sandro (VA e VB) e della Maestra Stella (VB). Per Pripi e compagni, dunque, il revival, è stato doppio.

I pensieri sono poi stati raccolti in due scatole decorate, una delle quali è stata appunto il mio non c'è due senza tre.


Ho adoperato una normalissima scatola quadrata di legno grezzo, di quelle che si trovano con facilità nei negozi di fai da te.

L'idea iniziale era di realizzare una scatola shabby, principalmente perché non volevo una cosa troppo vistosa, dato che i biglietti erano già un tripudio di colori, in secondo luogo perché amo moltissimo quello stile, infine perché, pur avendo utilizzato più volte quella tecnica, non l'avevo mai applicata ad una scatola.

Come colore di fondo ho usato l'avanzo di un precedente lavoro (Tommy Art, chalk paint, mud). Ho steso il colore in maniera uniforme su tutta la scatola, sia all'interno sia all'esterno. In questa fase non occorre essere particolarmente precisi, visto che poi il successivo strato di colore a contrasto andrà a coprire completamente il primo.

Come è noto la chalk paint è molto materica e generalmente non richiede l'uso di un primer, soprattutto su superfici semplici da trattare come il legno.

I tempi di asciugatura su un lavoretto così piccolo sono piuttosto rapidi e già in giornata sono riuscita a dare il secondo strato di colore (Annie Sloan Paint, chalk paint, old ochre).

Qui sotto la prima mano in fase di completamento.

Pur procedendo con il solito metodo, il risultato finale fin da subito non mi ha convinto, perché le graffiature si sono trasformate in un asporto quasi totale del colore. Forse ho sbagliato la grana della carta vetrata? Ho premuto troppo?

In realtà non ho ben capito il motivo di un esito così insoddisfacente - e in verità non ho nemmeno indagato più di tanto, visti i tempi molto ristretti - e sono passata direttamente al piano B.

Il tempo intercorso fra l'essermi resa conto, che la scatola stava diventando uno schifo, e la decisione di cambiare immediatamente rotta, è stato riempito con gli affettuosi quanto utili consigli di Giusina nostra, che si è sciroppata non solo idee, dubbi, perplessità, entusiasmo per questo lavoro, ma anche tutte le fasi relative agli altri miei progetti in corso in quei giorni così frenetici. Santa Donna!

Cotanto onore è toccato anche alla Comare Barbara, con la quale abbiamo condiviso per almeno un mese il rispettivo fermento creativo di fine anno scolastico, confermando il fatto che lo scambio di idee in questi frangenti aggiunge sempre una marcia in più!

E di questa marcia in più in quelle ore avevo davvero bisogno!

Sul fatto che dovessi uniformare di nuovo il colore - Giusi dixit - non c'erano dubbi, ma di ricominciare tutto da capo non se ne parlava neppure, perché il tempo a disposizione a quel punto era praticamente esaurito (avrei dovuto consegnare la scatola il giorno successivo) e non volevo neppure correre il rischio di ritrovarmi nella medesima situazione.

Il giusin-consiglio di utilizzare una spugnetta al posto del pennello, mi ha dato l'input per abbandonare completamente la tecnica shabby e per passare direttamente alla spugnatura decorativa, la stessa che si usa per dipingere le pareti di casa.

È così che, utilizzando a rotazione i due colori, sono riuscita ad ottenere un effetto marmorizzato, che mi ha convinto all'istante.

Una piccola decorazione, perfettamente intonata ai colori della scatola, mi è parsa perfetta per completare il coperchio: una stella per Stella insomma!

Non restava che aggiungere alcune minuscole tag (realizzate con semplice carta da pacco e comune spago) ...

la foto dei bambini (antichizzata con un normalissimo programma di photo-editing) ...

e naturalmente tutti i biglietti con i pensieri.

Più o meno contemporaneamente veniva completata da un'altra mamma la scatola per il Maestro Sandro con i biglietti delle due classi.

Il giorno della festa, schierate sul pianoforte della sala musica, le due scatole e i loro tesori hanno finalmente fatto conoscenza.

Un regalo semplice, ma certamente venuto dal cuore, che è piaciuto tantissimo ai maestri.

Commenti

  1. Cara Federica, certo che per te ci vuole poco, le tue idee se sai realizzare molto presto.
    La scatola finita è veramente bellissima...
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Veramente belle.
    Beh, la scatola antica, molto molto bella. Pure la foto in stile vintage... Ci sai fare, non ti sei persa d'animo dopo il primo intoppo!

    Moz-

    RispondiElimina
  3. Beh cara che onore far parte di questo bellissimo post .... hai fato un piccolo grande capolavoro ,,, la scatola è un vero gioiellino che contiene veri tesori per la vostra maestra e vi porterà nel cuore sicuramente ... vedendola qui ne ammiro tutta la sua bellezza ... veramente stupenda ... che dirti bravissima davvero bacio

    RispondiElimina

Posta un commento

Lascia traccia del tuo passaggio, leggerò con piacere e risponderò appena possibile!

Metti la spunta a 'Inviami notifiche', per essere avvertito via mail dei nuovi commenti.

AVVERTENZA!
Se lasci un commento, devi aver ben presente, che il tuo username sarà visibile e potrà essere clikkato da altri utenti.
Ogni visitatore, quindi, potrà risalire al tuo profilo Blogger/Google+.

Informativa sulla privacy