NOI, TUTTI PAZZI DELLE CORSE PAZZE

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Ispirazioni & Co. è dunque ripartito e la community, entusiasta per il tema del mese di giugno 2018, sta dando il meglio di sé!

Maria e Valentina hanno finalmente trovato pane per i loro denti e – udite, udite – pure Il Lupo è ricomparso. Segno, che ai cartoni animati non si può proprio resistere.

Barbara ed io sapevamo, che ci saremmo divertiti fin da subito, e siamo contentissime di questo nuovo inizio con il botto.

Così, fra proposte e revival ed inascoltate invocazioni a Mozdove diavolo sei, tu, massimo esperto di cartoni animati? – i ricordi cominciano ad affiorare, le idee a prendere forma e la voglia di lasciarsi ispirare a premere.

Dovremmo anche alimentare la Grande Raccolta, no?


Fra i cartoni animati, che più mi legano all’infanzia, e non solo a quella, ci sono naturalmente – e dico naturalmente, perché solo chi li conosce può capire – le mitiche Wacky Races.

La prima serie di soli diciassette episodi – che è quella, cui mi riferisco io – debuttò negli Stati Uniti nel 1968 ed è fra quelle più note di quelle prodotte da Hanna & Barbera. Ispirata al film La Grande Corsa racconta un campionato di corse automobilistiche, in cui vari e simpaticissimi personaggi si sfidano, senza esclusione di colpi, alla guida di curiose automobili.

La serie ebbe un grandissimo successo, tanto che dopo di essa furono prodotti due altrettanto famosi spin-off: Dastardly e Muttley e le macchine volanti e Le avventure di Penelope Pitstop.


Ma chi erano i ventitré intrepidi piloti? E come si chiamavano le loro automobili?

Vediamo un po’ se ve li ricordate …

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The Slag Brothers – Boulder Mobile

Rock e Gravel, meglio noti come I Fratelli Slag erano i due cavernicoli, che pilotavano la Macigno-Mobile.

Dotati ambedue di clava, erano soliti colpire ripetutamente l’automobile per farla muovere o per farla accelerare. Quando, ben inteso, le clave non andavano a colpire la loro testa, cosa che accadeva piuttosto frequentemente.

I due fratelli, che si esprimevano con un linguaggio volutamente scarno fatto di grugniti intervallati a qualche parola più comprensibile, erano abilissimi a ricostruire la Macigno-Mobile, danneggiata o distrutta, semplicemente prendendo a legnate un qualsiasi masso nelle vicinanze.

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The Gruesome Twosome – Creepy Coupé

Altri due fratelli, Big e Little Gruesome, erano alla guida del Diabolico Coupé, l’automobile numero due, che era una via di mezzo fra un carro funebre e una casa infestata, dotata pure di pipistrelli svolazzanti.

I due, che assomigliavano vagamente ad un mostro di Frankenstein, il primo, e ad un vampiro, il secondo, ospitavano sul loro mezzo un drago, che spesso e volentieri sputava fuoco sugli altri concorrenti.

Erano proprio le sue ali, che permettevano alla Creepy Coupé  di volare seppur a breve distanza.

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Professor Pat Pending - Convert-A-Car

Fra i piloti c’era anche un eccentrico scienziato-inventore, il Professor Pat Pending, che trasformando la sua Multiuso in ogni mezzo possibile immaginabile, riusciva a superare sempre tutti gli ostacoli, che si presentavano durante la gara.

Pat era anche molto generoso, perché le sue strabilianti invenzioni servivano pure ad aiutare i concorrenti messi in difficoltà dal cattivissimo Dick Dastardly.

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Red Max - Crimson Haybaler

Red Max, asso dell’aviazione trasformato in pilota, prendeva il nome dal Barone Rosso (Red Baron), il leggendario aviatore delle Prima Guerra Mondiale, e dalla Blue Max, la più alta onorificenza militare del Regno di Prussia fino alla fine della stessa guerra.

La sua automobile, che era un ibrido macchina-aereo, dotata pure di mitragliatrice, non era però un mezzo particolarmente rapido. Solo avanzando balzellon, balzelloni, Red Max riusciva a superare gli avversari.

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Penelope Pitstop - Compact Pussycat

Penelope Pitstop era l’unica donna al volante e guidava un’automobile rosa, che era il sogno di tutte le bambine, visto che era dotata degli accessori più indispensabili per la cura del corpo e per il trucco.

La Divina era solita impersonare il ruolo della donzella-in-pericolo per superare i suoi avversari.

Ma non fatevi ingannare, Penelope era molto più scaltra di quanto sembrasse, perché nel corso dell’intero campionato riuscì a vincere ben quattro gare.

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Sergeant Blast and Private Meekly - Army Surplus Special (Surplus Six)

Sulla macchina numero sei, che era un mezzo militare a tutti gli effetti, il rispetto della gerarchia non era di certo opzionale: il Soldato Meekly eseguiva senza fiatare gli ordini del Sergente Blast, che sbraitava tutto il tempo con il tipico tono da caserma.

L’Armata Speciale era molto abile a sfruttare le potenzialità del suo mezzo: cannone, mine, bazooka venivano usati senza problemi, per contrastare l’avanzata degli avversari.

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Ant Hill Mob - Bulletproof Bomb

Sette gangster arrivati direttamente dalla Chicago degli anni ‘20 e capitanati dal nano Clyde erano i concorrenti alla guida della Antiproiettile, una limousine d’epoca, che raggiungeva la sua massima velocità, quando tutti i piedi dei suoi piloti spuntavano fuori dalla parte inferiore.

Clyde naturalmente prendeva il nome dal noto fuorilegge, che faceva coppia con Bonnie, durante la Grande Depressione.

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Lazy Luke and Blubber Bear – Arkansas Chugga-Bug

L’Insetto Scopiettante, un’automobile in legno alimentata da una stufa, era il mezzo guidato dal pigro Luke. Guidato si fa per dire, visto che il simpatico montanaro passava tutto il suo tempo a sonnecchiare, i piedi ben piazzati sul volante.

Con lui l’orso Blubber, costantemente innervosito dai continui sonnellini del suo compagno.

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Peter Perfect – Turbo Terrific

Il bello della corsa era il damerino Peter, che pareva più impegnato a fare colpo su Penelope Pitstop che a gareggiare. Inutile dire, che era sempre il primo a darle una mano, quando lei si trovava in difficoltà.

La sua Sei Cilindri risultava essere l’unica vera macchina da corsa delle Wacky Races, ma era una macchina talmente fragile da far concorrenza ai nervi dell’orso Blubber.

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Rufus Ruffcut e Sawtooth – Buzz Wagon

L’automobile numero dieci, la Spaccatutto, era la macchina di un rozzo e molto determinato boscaiolo, Rufus Ruffcut e del suo castoro Sawtooth.

La macchina in legno, dotata di ruote seghettate, ma anche di asce di emergenza, poteva tagliare praticamente qualsiasi cosa, comprese le auto dei rivali.

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Dick Dastardly & Muttley – Mean Machine

Il diabolico Dick Dastardly era il cattivo della serie e il nemico di tutti.

Scorretto oltre ogni limite, trascorreva il suo tempo a tendere trappole agli altri concorrenti, che però non davano mai i risultati sperati. Infatti Dick Dastardly arrivava sempre ultimo.

Muttley, il suo cane, lungi da essere un esempio di fedeltà, godeva spudoratamente degli insuccessi del suo padrone.


Su questa fantastica serie di cartoni animati si è scritto di tutto e di più e in rete si trovano moltissime informazioni, che qui non sto a riportare.

Mi pare carino, però, mettere in evidenza che i vincitori assoluti dell’intero campionato furono I Fratelli Slag, che nella classifica generale totalizzarono centododici punti e un totale di ben quattrodici piazzamenti sul podio (tre al primo posto, otto al secondo e tre al terzo).

L’ultimo con zero punti, neppure dirlo, l’odioso Dick Dastardly.


Ma veniamo a noi.

Non rammento esattamente, quando vidi la prima volta le Wacky Races, anche perché il cartone animato ebbe molte repliche. È certo però, che il ricordo più vivido è strettamente connesso agli anni del campeggio.

Verso ora di cena - non chiedetemi in quali anni, perché davvero non lo ricordo – un gruppo indefinito di bambini aveva l’abitudine di ritrovarsi nella mia veranda, per seguire le corse pazze.

Non ci si trovava semplicemente per guardare, ma per gareggiare. In che modo? È subito detto. Ognuno era abbinato ad un certo personaggio e, naturalmente, ad una certa macchina. L’abbinamento non cambiava mai e in virtù di questo regolamento, che era ritenuto sacro, mi toccò impersonare Penelope Pitstop fino a fine campionato!

Penelope non mi piaceva in modo particolare, ma visto che io ero l’unica bambina del gruppo, il ruolo mi fu affibbiato in automatico.

Non occorre nemmeno sottolineare, che mio fratello (quello reale) e il mio secondo fratello (un caro amico di sempre) impersonavano i Fratelli Slag. Loro erano bastard-inside già in tempi non sospetti!

Fu così, che il mio amore per questo cartone crebbe a dismisura, così come tutto quello, che era legato al campeggio e ai miei amici di allora.


Quando il Pripi fu in età da cartoni animati, accanto ai cartoni più recenti, ho cominciato a proporgli anche quelli dei bei tempi andati. È del resto dovere di una buona madre impartire gli insegnamenti fondamentali, dico bene?

Fu così, che le corse pazze rientrarono nella mia vita. Questa volta prepotentemente.

Inizialmente poco propenso, il pargolo si appassionò talmente tanto a questo cartone animato, che per mesi e mesi divenne una specie di incubo. In pratica creai un mostro.

Al di là delle puntate viste e riviste fino allo sfinimento i personaggi delle Wacky Races, divennero compagni di gioco e occuparono a tempo pieno le nostre giornate.

Il Pripi, che ha sempre avuto fin da piccolo la propensione e l’abilità di trasferire il mondo dei libri, dei cartoni animati e, più recentemente, dei videogiochi, in giochi reali, decise un giorno di costruire con il Lego tutte le automobili delle Wacky Races … per poterci giocare davvero.

Aveva quattro anni.

Un po’ di aiuto certo lo ricevette dal suo papà, perché era davvero piccolo, ma il risultato fu davvero incredibile.

Purtroppo, e non sapete quanto lo rimpiango, non mi sono rimaste fotografie dettagliate di queste fantastiche automobiline. E la cosa è parecchio strana, perché io, sempre con la macchina fotografica in mano, ho spesso immortalato costruzioni, giochi o creazioni particolari del Pripi.

Mi è rimasto solo un breve filmato, da cui ho estrapolato alcune immagini non proprio nitidissime., anche perché le macchinine si confondono con il tappeto, che allora era nella sua camera.

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Quante gare sono state complessivamente disputate in casa mia non è dato sapere, visto che la passione durò perlomeno un anno. So per certo, però, che solo nell’intervallo di tempo compreso fra la sveglia - il Pripi non è mai stato un dormiglione - e l’entrata all’asilo (ore 8.30) io avevo già all’attivo almeno una decina di gare giornaliere. Fate voi!

Ma fossero state soltanto le gare! La parte difficile era l’imprescindibile telecronaca. E io non sono esattamente un giornalista sportivo.

Devo dire, però, che mi sono sempre impegnata molto, per entrare in un ruolo, che proprio non mi appartiene. Lo dimostrano i numerosi file audio, che – per fortuna ci sono tutti – riascoltati oggi mi fanno sbellicare dalle risate, ma anche sorridere di tenerezza.

Ecco, io non vorrei approfittare della vostra pazienza, ma qui, se proprio proprio non avete di meglio da fare, potete sciropparvi un’intera gara!


Quell’anno anche Santa Lucia e Babbo Natale contribuirono in maniera tangibile alla causa delle Wacky Races.

La prima riuscì a farmi avere un magnifico libretto in lingua originale, che arrivò non ricordo neppure da dove, ma che è un piccolo tesoro anche per noi irriducibili nostalgici …

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e che contiene tutte le informazioni possibili sulle pazze corse, che tanto abbiamo amato.

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Il secondo riuscì a realizzare, seguendo le mie indicazioni, un fantastico puzzle, con il quale abbiamo passato altri bei momenti all’insegna del revival.

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Inutile dire, che entrambi i regali sono stati molto apprezzati e ancora sono in circolazione!


Insomma la morale della favola è sempre la stessa.

Con i figli la nostra parte bambina, la più vera, torna spesso prepotentemente a galla, catapultandoci indietro a quando i bambini eravamo noi.

E quando il mondo aveva le sembianze di un cartone animato.


Questo post partecipa a

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Barbara ed io aspettiamo naturalmente i vostri post e vi invitiamo a giocare con noi nella community di Ispirazioni & Co.


Commenti

  1. Ahahah accidenti che fantasia! A me non sono mai piaciuti particolarmente i giochi con le macchinine però devo ammettere che una corsa del genere non mi dispiacerebbe

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  2. Confesso che sono un po' fuori esercizio con i cartoni animati. Figlia troppo grande oramai ahhahaahha

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    1. Ma dai, Patri, ma cosa dici?
      Questi cartoni animati fanno cinquant'anni nel 2018. Quando li ho visto io, sarò stata alle elementari, massimo alle medie, si parla di almeno quarant'anni fa.
      Tua figlia quanti anni ha?

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    2. 28 e mezzo sigh sigh... e tu pensi che mi ricordi qualcosa di cosa guardava quando era piccola?
      Forse Duck Tales e i classici disney

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  3. Cara Federica, a me piacciono molto questi film comici ci fanno veramente divertire.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, carissimo.
      Eh sì, un po' di risate servono sempre!
      Un abbraccio.

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  4. mi ripeto e ribadisco che hai partorito un post fantastico ..concordo con te che noi mamme incidiamo molro sui gusti dei bimbi specie nei primi anni e sappiamo anche capire i loro interessi anche mio figlio traeva spunto dai cartoni x i suoi giochi ma anxhe letture ne è nata una passione innara x favole, avvenrure e dicumentari.......però Federica non ti identifico proprio in Penelope...che ridere ...complimenti di cuore

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    1. Ma ti pare che io mi identifico con Penelope?
      Che oltretutto si veste di rosa?
      Naaaaaa, mi è toccata in sorte e non ho potuto sottrarmi!

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    2. ragazzi non perdetevi la telecronaca....io ancora rido

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    3. Quanti ricordi! Mi sa che , scuola permettendo, questo mese devo partecipare, vah!

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    4. Liria, ti aspettiamo.
      La porta di Ispirazioni è sempre aperta!

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  5. Me lo ricordo anche io questo cartone animato! Bella l’idea di proporlo antuo figlio e di inventarsi le cose con macchinine fai da te. La fantasia non ha limiti! 😉
    Un abbraccione e a presto
    Maria

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    1. Si, questo tipo di condivisione è bellissima. Proprio uno scambio, perché io guardo quello che piace a lui e viceversa. Questo naturalmente non avviene sempre, ma almeno si prova a trovare cose da fare insieme

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  6. Buon giorno cara,
    Mi hai allietato la colazione 😂 io Penelope la detestavo, da bravo maschiaccio, ma adoravo il cartone. Ogni tanto capita di vederlo in TV.
    Bellissima la radiocronaca 😂 è bello che li registraste.
    Buona giornata 😘

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    1. Felice di aver rallegrato il tuo inizio giornata!
      Penelope a volte era abbastanza irritante, troppo perfettina per i miei gusti. Pure io preferivo gli altri concorrenti, anche se non ricordo quale in particolare.
      Le registrazioni spesso fatte di nascosto, sono tesori preziosi, che conservo gelosamente!

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  7. Ahhhh Cara Squity! quanti pomeriggi a guardare la "corsa più pazza del mondo!" mi hai fatto ricordare tante cose ... comunque il mio preferito resta Muttley protagonista a sua volta col suo padrone svalvolato e sfortunato di un altro cartone animato sempre divertentissimo! bello questo post a presto!

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    1. Ciao Stefania, ma chi non ha guardato questo cartone?
      Fa parte della vita di tutti noi.
      A presto, cara!

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  8. No vabbè io amavo La corsa più pazza del mondo!! Ora ricordo che non ho mai capito chi vincesse e perché corressero, ma restavo incollato. Ehmmm tifavo per Penelope Pitstop, già all'epoca volevo una macchina con i cosmetici XD
    Buona giornata :)

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    1. Ma benvenuto nell'armadio, Pier!
      Tutti abbiamo amato le corse pazze. Tutti proprio.
      Ahahahha, abbiamo finalmente un estimatore di Penelope!
      Evviva!

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    2. Grazie :D
      È vero che Penelope non fosse il massimo della simpatia ma tifo sempre per le donne!

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    3. Hai guadagnato un sacco di punti con questa affermazione, Pier!
      Ti aspettiamo in a giocare con noi ad Ispirazioni & Co.

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  9. Riesco a leggere qui solo ora... Ma non per colpa mia: evidentemente il blogroll non ti ha segnalata in tempo reale (poi non ci sono stato ieri e in parte oggi).
    Ditemi tutto... vedo che mi evocate XD
    Cosa si deve fare? :)

    Amo le Wacky Races, ho tutti gli episodi in dvd, recuperati in edicola qualche anno fa. Un cartoon davvero bello, vintage ma sempre fico.
    Fighissimi i tuoi ricordi, e... beh, ti toccava per forza Penelope!
    Che figata le foto coi Lego e il tappeto-pista... vero che i Lego riescono a scatenare la fantasia dei bambini, ammirevole come siano state ricostruite le vetture!
    Gran bel post :)

    Moz-

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    Risposte
    1. Oh, ma finalmente! Ti stavamo aspettando!
      Cosa devi fare? Giocareeeeeeeeeeeeee.
      In estrema sintesi:
      - sul blog, partecipando alla raccolta con uno o più post tuoi, vecchi o nuovi poco importa, in fondo ai quali ci metti il banner
      - in community, dove puoi scatenarti con tutto quello che ti viene in mente o trovi in rete relativamente al tema del mese, dove puoi sempre proporre i tuoi post o contributi di altri, ma anche immagini, video .... quello che vuoi insomma ...
      Ovviamente una cosa non esclude l'altra.
      In ogni caso se dai un'occhiata al regolamento nella sidebar qui a sinistra, puoi chiarire eventuali dubbi. Non è complicato, eh!

      Impossibile non amare le Wacky Races!
      Quanto al Lego, rimane il gioco top!

      Elimina
    2. Allora, partecipo col post che metterò attorno al 20 :)
      Per quanto riguarda i post vecchi... ce ne sono a miliardi :D

      Moz-

      Elimina
    3. Ti aspettiamo con curiosità allora!

      Elimina

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