QUADERNI E SEGNALIBRI IN GOMMA CREPLA COME REGALI DI FINE ANNO

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Sono trascorsi esattamente quattro anni da queste fotografie e mi pare davvero impossibile, che sia già passato tutto questo tempo.

Nel giugno 2014 il Pripi ha terminato la scuola materna, tre anni meravigliosi, che hanno regalato a lui, e non solo a lui, momenti speciali, ricordi da tenere stretti e amicizie preziose, che durano ancora oggi.

A conclusione di questo percorso, come spesso accade in questi casi, era stato proposto di fare dei regali alle maestre oppure di raccogliere del denaro da destinare all’acquisto di materiale e giochi per la scuola. Le idee erano varie e i diretti interessati parecchio indecisi sul da farsi, tanto che il giorno della Festa del Saluto e della Consegna dei Diplomi non c’era ancora nulla di certo.

Questa incertezza e soprattutto il fatto, che la nostra partenza per la vacanze era già stata fissata a qualche giorno prima dell’effettiva fine della scuola, avevano reso necessaria un’organizzazione in totale autonomia. Soluzione in ogni caso preferibile, perché un momento così particolare mi pareva richiedesse qualcosa di veramente speciale, qualcosa che vedesse coinvolto il Pripi in prima persona.

Non ricordo bene oggi, come nacque l’idea, ma sono certa del fatto, che fu una specie di folgorazione e che il Pripi ci mise tutto l’entusiasmo, che un’occasione del genere richiedeva.

Decidemmo di comune accordo, che il regalo doveva essere destinato non solo alle sue due maestre, ma ad ogni singola persona, che in qualche modo lo aveva accompagnato o gli aveva fatto compagnia durante quei tre anni: tutte le tate, la segretaria e la cuoca.


Due gli ingredienti di questo nostro lavoro: una serie di fogli di gomma crepla prelevati dalla nostra personale collezione e alcuni quaderni senza copertina acquistati per l’occasione.

I quaderni più grandi (15x21 cm.) erano naturalmente destinati alle maestre, quelli più piccoli (10x15 cm.) al resto del personale.

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L’obiettivo finale era, come immagino avrete capito, quello di creare delle copertine uniche e personalizzate per questi quaderni.

I compiti erano ben chiari: io avrei dovuto preparare, seguendo le indicazioni precise del pargolo, uno sfondo colorato, sul quale lui, poi, avrebbe disegnato il suo pensiero per tutte queste persone.

La sfida era parsa fin da subito parecchio interessante.


Come prima cosa ho calcolato la quantità di gomma crepla necessaria per ogni singolo quaderno.

Visto lo spessore non proprio trascurabile dei fogli, ho evitato volutamente di tenere conto dei centimetri utili ad un‘eventuale piega, nella quale infilare poi il primo foglio – più rigido – del quaderno.

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Ho cosparso per bene la parte esterna dei quaderni con della colla vinilica, stesa con l’aiuto di un pennello e l’ho poi fatta aderire, premendo bene, alla gomma crepla.

Con un taglierino ho pian piano eliminato l’eccesso di gomma crepla, arrivando a filo delle pagine dei quaderni.

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Le imperfezioni della rifilatura, così chiaramente evidenti nella foto qui sopra, sono poi sparite con un secondo passaggio del taglierino e soprattutto con la rifinitura del bordo, per la quale ho utilizzato un ago da materassaio e del filato di cotone bianco.

I buchi, praticati con l’ago, distavano gli uni dagli altri e dal bordo 0,5 cm.

Il filato proveniva da una vecchia maglia estiva, che – pensate! - mi aveva fatto la mia mamma al liceo ed è stato intrecciato in maniera molto semplice, ma sufficiente per contribuire alla perfetta aderenza del quaderno alla gomma crepla.

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Il lavoro non particolarmente complicato, anche se abbastanza lungo, ha alla fine dato i suoi coloratissimi frutti.

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Il mio compito, a quel punto, era finito. Era ora di lasciare spazio al Pripi, che non vedeva l’ora di completare l’opera.

Le sue armi? Ritagli di gomma crepla e colla a caldo.

E la fantasia di un bambino allora seienne.

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Ne sono usciti otto quaderni, che a distanza di tutto questo tempo riescono ancora ad emozionarmi. Non certo, mi pare logico, per l’abilità discutibile di un bambino così piccolo, ma per il nostro bel lavoro di squadra.

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All’interno dei due quaderni più grandi abbiamo incollato – tocco finale - una fotografia del Pripi con ciascuna delle sue adorate maestre.


Accanto a questi regali, che possiamo definire principali, abbiamo preparato un pensiero più semplice per le maestre dell’altra sezione e per quelle del prolungamento, maestre che il Pripi naturalmente conosceva benissimo, visto che molti erano stati negli anni le attività comuni alle due classi e i momenti, in cui tutto il personale docente era coinvolto.

Quattro strisce colorate, rifinite con la forbice seghettata, bucate per far passare un cordino e adornate da una perlina finale …

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… si sono trasformate in quattro simpatici segnalibri, decorati naturalmente con i medesimi ritagli di gomma crepla.

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Non sono carini?


Per la confezione, che non è proprio il mio forte, ho usato semplice carta da pacco, che io adoro, e delle normalissime tag recuperate nel web.

Abbiamo, infine, sistemato tutti i pacchettini dentro ad un cesto di vimini.

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E, niente … non mi fate pensare a quel giorno d’estate, in cui il Pripi ed io siamo andati a salutare tutti e a consegnare i vari regalini … mi pare ancora di vederlo … in classe, in giardino, in segreteria, in cucina … lì a dire ciao alla sua scuola materna.

Il tempo è volato … la quarta elementare sta ormai finendo ….

Ed io, oggi, avevo voglia di un po’ di revival.

Commenti

  1. Veramente bellissimi!!
    Ma quante maestre ci sono in quell'asilo? Addirittura le tate XD
    Comunque credo che sia stati tutti contenti. Dovresti riportarlo, ora che ha 10 anni, lì dalle maestre... :)

    Moz-

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    1. Grazie, Moz.
      La materna, dove andava mio figlio, è in realtà molto piccola.
      A quel tempo vi erano solo due sezioni, la sezione Scoiattoli e la sezione Coniglietti. In ognuna vi stavano due maestre fisse.
      Vi erano poi due maestre per il prolungamento, che coprivano solo quelle ore del pomeriggio, in cui le maestre titolari erano già andate via. Le ore del prolungamento erano a beneficio di quei genitori, che lavoravano fino a tardi. Pur non beneficiando del servizio, era comunque facile avere a che fare con loro, perché partecipavano comunque alle attività della scuola.
      Con il termine "tate" venivano chiamate tutte quelle persone, che avevano a che fare con i bambini, pur non facendo parte del corpo docente. Loro aiutavano in mensa, accompagnavano i bambini al bagno, al dormitorio ... cose così, ma si occupavano anche di aspetti più pratici come la pulizia della scuola o la sorveglianza negli orari di entrata e di uscita.
      Alla materna ci siamo tornati alcune volte ... ce l'ho qui a due passi ... però è molto strano, è tutto cambiato in questi anni.
      Ma lo sai che pure io, e pure mio marito in verità, abbiamo frequentato la medesima scuola materna?

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  2. ma ... ma ... sono meravigliosi .....veramente bellissimi complimenti ad entrambi anche il tuo Pripri un artista tutto tondo mi piace anche come hai decorato con la cucitura ..... chissà cosa creerete per la fine delle elementari .....sarò una sopresa stupenda ... complimenti di cuore

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    1. L'artista minorenne, come sai bene, è uno che ha sempre qualcosa per le mani. Anche adesso.
      Purtroppo le volte, in cui riusciamo a fare qualcosa insieme sono pochissime, perché lui, quando crea, non vuole intrusi.
      Ecco perché sono particolarmente affezionata a questo lavoro.
      Non farmi pensare alla fine delle elementari ... ci arriveremo anche troppo in fretta.
      Il tempo vola e i figli scappano via ...

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    2. eh. si. .vedrai come si fa presto....un soffio

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  3. Ma che splendida idea cara Federica e che splendido lavoro in coppia! Bravissimi! Ci credo che rivedere queste foto ti emozioni ancora! Viva il lavoro di squadra! Un abbraccione
    Maria

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    1. Contenta, che ti sia piaciuto, Maria.
      Lavorare in squadra con i figli è sempre il top!
      Un abbraccio, cara

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  4. Che bei ricordi Federica! In versione semplice con quel splendido bordino va bene anche oggi per gli adulti come me 😆😂😂
    Ho riscoperto anch'io la gomma crepla questo mese ... i traumi fanno tornare bambini 😁
    Complimenti anche al Pripi e alla sua fantasia!
    Un abbraccio.
    Marina

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    1. infatti mio marito mi ha chiesto proprio ieri, perché non ne ho fatti pure per noi!
      Ho visto che ti sei data alla gomma crepla, Marina. Un bel materiale, molto versatile, semplice da usare soprattutto per i bambini.
      L'ideale sarebbe avere una fustellatrice ... ma è un mondo ancora tutto da scoprire ... magari un giorno ...
      A presto, cara

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  5. Ciao Squitty !! Bellissimi pensierini, utili ed allegri !! Vi sarete divertiti un mondo nel realizzarli e nel donarli a tutto il personale... che bei ricordi!! ( Dell'asilo, ho frequentato solo un anno, ricordo che giocavo tanto con le costruzioni... poi, ero sempre conteso dalle bambine... , che vuoi farci!! Esercitavo già il mio fascino... eheheh!!)
    Grazie per il tutorial! Buon inizio settimana!!
    Davide e Carmela

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    1. Chissà perché non sono sorpresa del fatto, che giocassi con le costruzioni, caro Davide.
      Un abbraccio a te e Carmela!

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  6. Cioè, tu sei in grado di creare certe meraviglie e non mi hai mai detto nulla???????... Lo sai che colleziono quaderni a non finire che poi riempio con mille cavolate... Ma ciò a cosa ti fa pensare?... Cosa mi piacerebbe????... *_*...
    Sei strepitosa Fede, io mi inchino sempre di fronte all'abilità manuale della creatività, per me è come in cucina, mi butterei in cento esperimenti ma non mi riesce mai la cosa come dovrebbe -_-...

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    1. Ma come? Sai benissimo che io, ogni tanto, mi metto a fare cose ...
      Cose di ogni tipo, perché io faccio tutto e niente. Improvvisando spesso, perché non ho competenze specifiche.
      Diciamo, però, che ci provo ed essendo io un tantino cocciuta (ma davvero?) ottengo sempre quello che voglio.
      Sbaglio o mi devo rimettere al lavoro?

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    2. Si, si, certo che lo so... ma ignoravo i quaderni (che sono la mia passione insieme ad i segnalibri).
      Hai capito benissimo! ahahahahahah... e ricorda: un tocco di rosso lo gradisco sempre :P
      Ti amooooooooooooo

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  7. Che meraviglia!!! Lo voglio anche io un quaderno così!!!

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    1. Guarda, che non è mica difficile, sai?
      Mettiti al lavoro.
      Su, su!

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  8. Cara Federica, a quanto pare sei bravissima, come tu sai per ora non ho pronipoti e spero di vivere ancora,
    Per poter abbracciare un piccolo fagottino e farle capire quanto amore ho ancora nel mio cuore.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso!
      Ci provo, dai, non mi piace stare troppo con le mani in mano.
      Ma certo che vivi ancora! Dove devi andare?

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    2. Tomaso mettiti in pista x il prossimo raduno che vengo anch'io col cappello del marito!!!!:))

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    3. spero di vivere anch'io!!!! siiiiiii ....a Milano

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