Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

24 settembre 2017

Da portachiavi a porta canovacci

Quando Barbara ed io abbiamo deciso il tema di Ispirazioni per il mese di settembre, io mi trovavo ancora nella casa dalle persiane verdi, ben lontana dunque dal mio armadio e dai materiali ivi contenuti.

Non che in Val di Non mi manchi la materia prima, sia chiaro, ma io volevo un lavoretto veloce veloce, tanto per riprendere, dopo mesi e mesi di inattività, la mia attività di crafter.

Così, una sera, sono scesa di sotto nel vòlt – l’avvolto – a cercare in mezzo alla cianfrusaglie qualcosa da riutilizzare.

Ho sempre visto girare, lasciato dai precedenti proprietari, un portachiavi di metallo non brutto, a guardarlo bene, ma neppure bellissimo – cioè io non lo avrei mai comprato per capirci – che forse poteva avere delle potenzialità. Mi spiaceva buttarlo – tra tante cose da valutare poteva starci benissimo pure lui – ma, insomma, non mi faceva impazzire.

La sua pecca peggiore era quella di essere ottonato. Ed io odio proprio ottone e parenti suoi. Però era robusto e, cosa rara, pure fatto in Italia, il che mi faceva pensare, che non fosse proprio una carabattola.

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Ho recuperato, sempre nel vòlt delle meraviglie, un barattolo di fondo universale ed ho cominciato a ricoprire il portachiavi.

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Ho poi scelto due smalti, apparentemente poco abbinabili fra loro, per dipingere, prima uno strato poi l’altro, il suddetto portachiavi: un marrone testa di moro ed un grigio mediamente scuro. L’idea era quella di far emergere il marrone dello strato inferiore, grattando leggermente quello superiore. La scelta dei colori, non casuale, aveva lo scopo di abbinare il futuro porta canovacci – questo il progetto – al piano della mia cucina.

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Con la carta vetrata, una volta asciugato per bene il tutto, ho eliminato la vernice grigia in alcuni punti, operazione estremamente divertente, che però ho condotto in modo un po’ troppo energico, tanto che da certe parti sono riuscita a far riemergere l’odiato ottone.

Il rimedio è arrivato … in punta di stuzzicadenti.

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Il risultato, devo dire, è stato esattamente quello, che avevo in testa, perché l’abbinamento con il piano della cucina mi pare perfettamente riuscito.

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Alla fine un oggetto senza un perché, praticamente ormai sulla strada per la discarica, ha contribuito a dare una collocazione definitiva ai miei canovacci, fino a quel momento sempre a spasso per la cucina.

Lo stile del nuovo porta canovacci, che non costituisce esattamente il mio ideale, tutto sommato si inserisce bene in un ambiente campagnolo di mezza montagna.

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Al di là del lavoro in sé, che non è poi tutta questa gran cosa, mi è piaciuto un sacco ritornare ad impiastricciami le mani e a riprendere, almeno in parte, le mie attività creative.


Questo post partecipa ovviamente a


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20 commenti:

  1. Beloooo! Ti è venuto benissimo e a me piace un sacco!

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    1. Tutto sommato pure a me. Per essere una cosa improvvisata, ci sta, dai!

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  2. dai molto carino Federica ... questi appendini servono tantissimo in cucina ... mi fai venire in mente che ne ho fatto uno anch'io pareccio tempo fa ed è ancora in hauge ....perchè non ho fatto altro anche se assurdo ....amo circondarmi di scarrafoni .... vedo se faccio in tempo per il post ... baci

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    1. Ma, sì, Giusi, mica si possono fare sempre lavori lunghi. Vano bene pure le cosettine rapide ... almeno ci danno l'illusione di aver fatto qualcosa.

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  3. Ed è anche fighissimo! Brava!
    Nemmeno a me piace molto l'ottone, dipende dai casi :)

    Moz-

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    1. L'ottone io lo trovo orrido ... lo posso tollerare solo negli strumenti musicali ... ahahahah
      Ciao Moz

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  4. Mi è rimasta l'acca ...nella tastiera parecchio

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    1. E noi ci teniamo anche l'acca, Giusi!!
      No problem!

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  5. Bellissimo l'effetto finale :O Vien voglia anche a me di riprendere attività creative abbandonate da troppo, troppo tempo *_*

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    1. Ecco, appunto, troppo, troppo tempo pure io.
      Per cui meglio cominciare per gradi!

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  6. Anche io lo trovo proprio carino rimaneggiato così. E in cucina gli appendini servono sempre!
    Vai di creatività cara Federica!
    Un abbraccione
    Maria

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    1. Speriamo sia l'anno buona, Maria. Ho proprio nostalgia delle "mie cose".
      Un abbraccio pure a te.

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  7. Mi piace tantissimo!!
    Complimenti Federica
    Maris

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    1. Ma sì, Maris, per ricominciare va bene.

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  8. Bello!!! mi piace il risultato, bellissimo recupero e anche utilissimo!!!
    MGrazia

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    1. Ciao Maria Grazia, bentrovata.
      Sì, devo dire che sono piuttosto soddisfatta del risultato.
      E recuperare va sempre bene.

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  9. Ciao Squitty! Anche a me capita spesso di cambiare la destinazione d'uso delle cose, e devo dire che è molto meglio come portacanovacci e di quest'altro colore ^_^
    Inartesy

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    1. Sì, sono d'accordo, Silvia, non per nulla era sulla strada per la discarica!

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  10. Cara Federica ho pensato ad un piccolo riconoscimento per te, ma senza nessun impegno ^_^
    Ti lascio il link...a presto
    https://leghirlande.blogspot.it/2017/09/la-ghirlanda-di-pigne-e-foglie-per-il.html

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    1. Uh, ma che bello, che hai combinato, Maris?
      Vengo a vedere ....

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