Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

31 gennaio 2018

ISPIRAZIONI & CO. - SOGNI - Tempus fugit

il-tempo-vola

Solo poche righe, oggi, giusto per lasciare il segno qui, nell’armadio ormai abbandonato, del tema di gennaio 2018.

Anche questo mese è scappato via, portandosi via il tempo alla velocità della luce, tanto che mi ritrovo all’ultimo, come sempre, a recuperare post a tema sogni da mettere in raccolta e a pensare ad una possibile ispirazione, che questa volta non è proprio arrivata.

E sì, che ho pure una bellissima agenda organizzata in maniera maniacale, dove è annotato tutto, ma proprio tutto quello che devo fare e quello che mi piacerebbe fare.

Però, niente. Non ce le faccio, non ce la faccio proprio a fare tutto, nonostante io abbia nel complesso certamente molto più tempo di altri: le mie giornate sono piene, sature, stracolme.

Non è che sono impedita io, lo so bene, semplicemente le mie lunghe liste di dovrei e di vorrei non vedono mai fine, perché gli arretrati sono tanti e perché, soprattutto, io stessa aggiungo e aggiungo e aggiungo.

Vivo in eterna lotta contro il tempo, una battaglia nella quale vengo puntualmente e quotidianamente sconfitta ed il mio sogno di riuscire a dare il giro a tutto si frantuma giorno dopo giorno.

Molti anni fa sul muro perimetrale della mia scuola elementare, che ora non esiste più, perché è stata demolita, c’era una scritta bianca a caratteri cubitali, sulla quale ho lungamente riflettuto fin dal primo giorno, in cui l’ho vista. Era una domanda e diceva così: c’è più tempo o più spazio?

Direi, che a questo punto della mia vita, sono in grado di dare una risposta.

Ahimè!


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