Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

28 luglio 2016

Insieme Raccontiamo 11 - Il cinghiale

Questa volta arrivo puntuale, anzi sono pure in anticipo, ma dopo il mega recupero delle puntate 8, 9 e 10, non potevo certo rischiare di perdermi l’evento, dopo essermi infiltrata nelle raccolte passate con un ritardo scandaloso.

Sì, perché Insieme Raccontiamo di Patricia Moll è ormai un evento imperdibile.

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Le regole sono note, ma le ripeto per chi volesse cimentarsi per la prima volta o avesse un’improvvisa amnesia.

Dieci giorni (dal 20 del mese alla fine dello stesso) per dare un finale all’incipit della padrona di casa, seguendo sempre le solite regole:

  1. un incipit, due possibilità di completare il racconto (200/300 battute; 200/300 parole);
  2. si può partecipare, scrivendo un finale breve, un finale lungo oppure due finali diversi
  3. i due finali possono anche essere concatenati;
  4. il post può essere arricchito con un motivo musicale, con un video, con un disegno, con un’immagine

 

Questa volta l’Innominata ha declamato:

 

Odore di muschio. Di foglie in decomposizione.
Nel bosco, sotto a quel guazzabuglio di querce olmi e acacie, alte da sembrare volerlo solleticare e spesso da oscurarlo, il cielo era sparito.
Si chinò ad annusare lo stesso odore di allora quando...

19 luglio 2016

Insieme Raccontiamo 8, 9, 10 - Il recupero

Quando mi prende la fissa, non c’è nulla da fare. Mi rimane il tarlo, che rosica, rosica e rosica.

Ecco che, allora, avendo ripreso le attività bloggherecce dentro l’armadio e, nell’ordine, avendo ubbidito alle direttive della Comare Maggiore e scritto finalmente, dopo un tempo biblico, qualche pensiero sul libro di Massimiliano Riccardi, mi accingo a completare l’opera, cercando di recuperare le sole tre puntate mancanti di Insieme Raccontiamo, l’ormai noto contest di Patricia Moll.

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Non è che voglio fare la brillante, ma mancare mi è proprio scocciato tanto.

L’iniziativa è bella, divertente, piacevole. Gli incipit di Patricia sono sempre molto stimolanti ed aiutano a tenere allenate le rotelline del cervello.

Ma non è solo questo, mi è mancato il clima, che si ritrova ogni volta; mi sono mancate le persone; mi sono mancati, naturalmente, i racconti che, giuro, leggerò tutti (anche se qualcuno, in verità, l’ho già letto).

Insomma ho deciso di provarci.

 

Ricordo brevemente le regole per partecipare.

Dieci giorni (dal 20 del mese alla fine dello stesso) per dare un finale all’incipit della padrona di casa, seguendo sempre le solite regole:

  1. un incipit, due possibilità di completare il racconto (200/300 battute; 200/300 parole);
  2. si può partecipare, scrivendo un finale breve, un finale lungo oppure due finali diversi
  3. i due finali possono anche essere concatenati;
  4. il post può essere arricchito con un motivo musicale, con un video, con un disegno, con un’immagine

17 luglio 2016

Dalla parte di Joshua. Una “pillola” per Massimiliano Riccardi

Tutto cominciò con un volume contenente due racconti di Agatha Christie, La morte nel villaggio e C’è un cadavere in biblioteca. Un libro, primo di una serie di quattro, acquistato tramite il Club degli Editori in tempi molto molto lontani.

Non ne sono certa al 100%, ma penso sia stata la mia prima vera scelta, ché prima le letture erano sempre piovute dal cielo sotto forma di regali.

Ricordo perfettamente il giorno, in cui il libro arrivò. Ricordo ancora meglio quanto mi piacque e il conseguente colpo di fulmine per la regina del giallo. Nel giro di qualche anno acquistai e lessi tutti i suoi libri – un’ottantina circa – ancora oggi gelosamente schierati nella mia libreria.

Mi si aprì un mondo e, con il tempo, conobbi vari altri autori, non tantissimi, che adottai come miei preferiti.

Gialli, noir, thriller non feci distinzione: la cosa importante è che ci fosse qualcuno, che – in maniera delicata o meno – accompagnasse qualcun altro all’altro mondo.

Mi sono fatta una cultura in fatto di omicidi, questo è indubbio.

Ecco perché, approdata da poco sul blog di Massimiliano Riccardi e scopertolo novello scrittore, non ho potuto fare a meno di ordinare il suo libro.

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16 luglio 2016

ISPIRAZIONI & CO. - PILLOLE DI LIBRI - Joanne Harris–Un gatto, un cappello e un nastro

Io le #pilloledilibertà le ho prese alla lettera, nel senso che, scritto il post di presentazione, non ho più scritto mezza riga. Cioè, no, non è esatto, ho scritto e continuo a scrivere su Vite a regola d’arte, ma qui nel caro vecchio armadio, non ci ho più messo piede.

Penso di non aver mai lasciato passare così tanto tempo fra un post e l’altro, da quando ho aperto il blog. Scandaloso, lo so. Ma che ci volete fare? Le vacanze, la prole a casa, il tempo al pc che è sempre troppo poco, soprattutto il fatto che io, stato psicofisico pietoso, proprio gna posso fà, tutto rema contro.

Oggi, profittando di un tranquillo weekend di totale ed assoluto relax, di inusuale silenzio, di solitudine ritemprante, ho cominciato a smaltire arretrati, facendo quelle due o tre cosette, che una brava blogger dovrebbe fare puntualmente e con regolarità: rispondere ai commenti, intervenire nelle community, leggere e commentare qualcuno dei duemila post arretrati (che ultimamente manco le comparsate ci sono state). Riprendere il filo del discorso insomma.

C’è anche da dire che l’altro giorno, la Fanelli, Comare Maggiore, mi ha fatto il cazziatone, perché non ho ancora scritto il post per la nuova raccolta.

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Quindi, ecco, il ritorno è stato obbligato.