Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

17 luglio 2016

Dalla parte di Joshua. Una “pillola” per Massimiliano Riccardi

Tutto cominciò con un volume contenente due racconti di Agatha Christie, La morte nel villaggio e C’è un cadavere in biblioteca. Un libro, primo di una serie di quattro, acquistato tramite il Club degli Editori in tempi molto molto lontani.

Non ne sono certa al 100%, ma penso sia stata la mia prima vera scelta, ché prima le letture erano sempre piovute dal cielo sotto forma di regali.

Ricordo perfettamente il giorno, in cui il libro arrivò. Ricordo ancora meglio quanto mi piacque e il conseguente colpo di fulmine per la regina del giallo. Nel giro di qualche anno acquistai e lessi tutti i suoi libri – un’ottantina circa – ancora oggi gelosamente schierati nella mia libreria.

Mi si aprì un mondo e, con il tempo, conobbi vari altri autori, non tantissimi, che adottai come miei preferiti.

Gialli, noir, thriller non feci distinzione: la cosa importante è che ci fosse qualcuno, che – in maniera delicata o meno – accompagnasse qualcun altro all’altro mondo.

Mi sono fatta una cultura in fatto di omicidi, questo è indubbio.

Ecco perché, approdata da poco sul blog di Massimiliano Riccardi e scopertolo novello scrittore, non ho potuto fare a meno di ordinare il suo libro.

cop

Di solito cerco di non leggere recensioni sui libri che intendo acquistare, primo perché non voglio venirne influenzata, secondo perché seguo molto l’istinto … un titolo intrigante, una copertina che mi colpisce, un autore che già conosco. Questa volta, però, è stato impossibile non farlo, perché, girando fra i blog, qualche bel post su Joshua me lo sono trovato davanti e, in ogni caso, lo stesso Massimiliano li ha raccolti, immagino tutti, in una pagina di Infinitesimale.

Concordo sul fatto che, come molti hanno già avuto occasione di dire, l’autore non pare essere un esordiente. Massimiliano scrive con la sicurezza di uno scrittore già affermato. Le descrizioni sono precise: luoghi, persone, atmosfere creano un quadro omogeneo, che non lascia spazio all’improvvisazione.

La trama, perfetta, pare la tela di un ragno. Fili che, incrociandosi, fra  un presente angosciante e un ancor più tremendo passato, creano un trappola mortale, da cui non è possibile fuggire.

Al centro, prigioniero, Joshua.

Che cosa può significare per un uomo – ancor prima per un bambino – trovarsi di fronte al Male? Male che punta, che sfiora, che tocca. Male che, con la pazienza del ragno, avvolge, non lasciando scampo? Male che, giorno dopo giorno, diventa compagno di vita, rassicurando?

Gli altri non avrebbero compreso quel tipo di “amore”, li avrebbero divisi.

Joshua non lo doveva raccontare a nessuno, aveva giurato.

Parola di soldato.

Non c’è via d’uscita, la strada è segnata.

Una tela bianca, candida, pura, sulla quale vengono continuamente date pennellate di nero, non può rimanere intonsa. Si colora, si sporca. Muta per sempre. Il nero diventa il suo colore naturale.

Non può essere che così.

Ecco che, quindi, stare dalla parte di Joshua mi è venuto assolutamente spontaneo. Il cattivo non è lui, non lo è mai stato, neppure per un secondo. Dumpsey, lo sceriffo, difensore inconsapevole di un mondo falso ed abietto, dove l’apparenza inganna, è diventato subito il nemico da battere.

Un maestro, l’autore, nel farci passare dall’altra parte della barricata, nel farci percepire come giusto il Male e giustificata la vendetta. La sua abilità nel sondare l’animo di Joshua, nel portarci dentro i suoi pensieri e di catapultarci nel suo passato rende inevitabile essere solidali con lui.

Mi sono sentita Joshua, dall’inizio alla fine, e la colpa è solo di Massimiliano.

 

Un esordio esaltante! Un libro da leggere assolutamente.

 

Questo post partecipa a

01

01

16 commenti:

  1. Squitty hai ragione!
    Libro da leggere, degno dei migliori scrittori di noir già affermati

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma starà lavorando al secondo oppure ci toccherà aspettare???

      Elimina
  2. Cavolacci, cosa mi appare nel blogroll? Questa cosa bellissima. Grazie Federica. Grazie davvero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahhhha, sì, come vedi appaio di tanto in tanto.
      Grande libro, Max, davvero!!!
      Complimenti ufficiali!!!!

      Elimina
    2. Sono contentissimo che ti sia piaciuto.E' stato difficile rimanere equidistanti tra le mille emozioni che provavo mentre scrivevo. Grazie Fede.

      Elimina
    3. Sei sicuro di essere rimasto equidistante?
      Nessuna preferenza?

      Elimina
    4. Hahahaha, difficile eh? Tremenda Federica :D

      Elimina
    5. Credo sia difficilissimo rimanere equidistanti, in fondo sono ambedue tue "creature", ma lo scrittore è umano, non può non avere una preferenza.

      Elimina
  3. Oddioooooo il club degli editoooriiii!!! Mi ha perseguitato per anni!!! Mi mandava i libri mensili a bruciapelo... :O...
    Anche io ho provato il giallo, il thriller, il noir, l'horror... C'è stato anche un periodo che mi ci sono proprio data: Holmes, i gialli a 1000 lire, la Cornwell, King... Ma non c'è stato nulla da fare: mi immedisimo troppo, non ci dormo la notte...
    Solo che questo romanzo ho ripromesso già due volte a me stessa di leggerlo - da Patricia - : con questa sono tre... Per tanto di rientro a casa lo ordineró su Amazon, e poi diró la mia... :))...
    Intanto bella recensione e complimenti ancora a Massimiliano...

    Notte Fede :***

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per i complimenti Regina, metti in conto che sono debole di coronarie, quindi vacci piano con le critiche :D, scherzi a parte, se mai lo prenderai spero proprio che ti possa appassionare come ha appassionato me scriverlo, è l'unica cosa che conta.

      Elimina
    2. Sarà un onore per me leggerti, Massimiliano. È un traguardo importante la passione che ti ha accompagnato mentre davi vita alle tue pagine: da scribacchina per hobby e a sfogo personale, lontanamente immagino e godo per te. Per questo ti leggerò. Per godere con te (ehm... letturariamente parlando, ovvio).

      Elimina
    3. Ca..... pperi!!!! Max si sa facendo l'harem! ahahahahahha
      Gelosa sono! ahahahahahahah

      ps Reginella, leggilo e poi mi dici cosa ne pensi. Altro che principiante!

      Elimina
    4. Sì, il Club degli Editori e poi ne avevamo un altro con nome simile, non ricordo. Si erano iscritti i miei genitori e non ho mai capito il perché.
      Qualche libro bello era arrivato, sicuramente, ma la scelta era limitata e, quando non c'era nulla, ti sorbivi il libro consigliato.
      Un'idiozia fotonica!

      Ahahahahhaha, sparito Il Lupo, abbiamo un nuovo gallo dentro al pollaio!!!

      Elimina
    5. Grazie grazie grazie.

      Regina, sono uno scribacchino per hobby anche io. Spero davvero che tu rimanga contenta della lettura.

      Patri, in effetti le donne mi piacciono moltissimo, il problema è che, data l'età, non mi ricordo più perché hahahahaha

      Federica, anche io ero iscritto al club degli editori da giovane, mi sono tolto per i motivi che hai citato.
      Ancora grazie per il bel regalo che mi hai fatto.

      Elimina
    6. Grazie grazie grazie.

      Regina, sono uno scribacchino per hobby anche io. Spero davvero che tu rimanga contenta della lettura.

      Patri, in effetti le donne mi piacciono moltissimo, il problema è che, data l'età, non mi ricordo più perché hahahahaha

      Federica, anche io ero iscritto al club degli editori da giovane, mi sono tolto per i motivi che hai citato.
      Ancora grazie per il bel regalo che mi hai fatto.

      Elimina
    7. 1 club degli editori idem come sopra.

      2 MAAAAAAAX mou belin.... ti ci mando o vai da solo a...... Montecatini?????

      Sei terribile , figeu (leggilo alla genovese) ahahshah

      Elimina