Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

27 novembre 2015

Insieme Raccontiamo 3 - Il sabba

La corte di Patricia - mecenate fantasiosa, che questo mese ci ha deliziato con un incipit intrigante – è sempre più numerosa e il 20 del mese è diventato ormai un appuntamento imperdibile per chi frequenta Myrtilla’s House.

C’è chi ha scritto di getto, chi sta mettendo a punto la propria composizione, chi ancora brancola nel buio. Certo è che tutti si stanno impegnando, perché Insieme Raccontiamo non è solo un modo per esprimere il proprio talento letterario, è soprattutto un modo per stare insieme e per volare sulle ali della fantasia.

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Partecipare è molto semplice. Si tratta semplicemente di scrivere il finale del racconto cominciato da Patricia, usando 200/300 parole oppure 200/300 battute. Tutto qui.

Il termine è fissato per l’ultimo giorno del mese, mentre il primo giorno di quello successivo Patricia pubblicherà un post riassuntivo con i racconti di tutti i partecipanti.

Pronti per la nuova sfida?

 

Seduta sul dondolo, il tazzone di tè al gelsomino fumante tra le mani, guardava il fuoco nel camino.

Le fiamme giocavano allegre a creare strane figure.

Fiori, alberi, fate, una porta.

Ma oltre la porta una figura vagamente umana faceva cenno di seguirla.

Come in trance, si alzò e andò verso di lei.

24 novembre 2015

ISPIRAZIONI & CO. - Arcobaleno 4 - La Pace comincia da me


Signora Federica, buonasera.

Buonasera, Maestra Stella, come va?

Bene, grazie. Volevo dirle che domani il Percorso sulle Emozioni verrà sospeso. Sa, visto quanto è successo ...

Si, certamente, immaginavo ...

Domani nelle ore di arte, parleremo della pace, vuole venire lo stesso?

Ma certo che vengo, ci vengo eccome. A maggior ragione ...

Allora a domani.

Più o meno è andata così la telefonata fra me e la maestra di italiano del Pripi due domeniche fa. Cambio di programma prevedibile e più che giustificato, in un certo senso quasi preannunciato dalle precise disposizioni del Ministro della Pubblica Istruzione.




10 novembre 2015

Ispirazioni in Fiera - Presentazione ufficiale

Di solito le presentazioni vengono prima. In ogni caso.

Con le Comari, no, la presentazione arriva durante. E, lasciatemelo dire, già tanto che arriva durante e non alla fine, ché a forza di rimandare erano già sulla buona strada per giungere in fondo con niente di ufficiale in mano.

Poco serio, vero? Vero! Ma hanno un’attenuante: si sono entusiasmate, si sono fatte prendere la mano, si sono buttate a pesce, si sono lanciate in un’avventura senza quasi sapere a cosa stavano andando incontro.

Poi, sapete com’è, si sono pure divertite tanto – si stanno divertendo veramente -, ma proprio tanto, e hanno cominciato a  reclutare gente qui e lì, perché more is better than four e hanno cominciato a giocare alle reporter e questo, se devo dirla tutta, è piaciuto loro ancora di più.

Poi hanno preso pullman e treni, perché l’inviato speciale viaggia. E questo ha reso tutto ancora più elettrizzante.

Infine, ma non ultimo in ordine di importanza, anzi, se vogliamo, lo possiamo pure mettere in cima agli indubbi vantaggi di questa loro mattata, hanno organizzato incontri fra di loro e con i loro amici. E questo ha riempito loro il cuore di emozioni.

Ecco, mettiamola così, le Comari sono state molto impegnate. Anche emotivamente.

E ora? Ora si sono date una calmata e hanno deciso di fare un passo indietro, riprendendo da quello che avevano lasciato non avevano neppure cominciato. Si chiama affrontare la situazione e organizzarsi, ecco!

Le Comari … mi rendo conto che dovrei almeno spiegare, a beneficio di chi arriva qui per la prima volta, chi sono le Comari. Ma sono quelle di  Ispirazioni & Co. ovviamente, non ne avete mai sentito parlare? Vabbé, rimediamo, le Comari sono Barbara, Fabiola, Rosalba ed io. Ci sono pure io, sì!

Ancora? Sì, ancora. Lo so, prezzemoliamo, ma che ci volete fare? A noi una cosa sola non basta e, dopo tutto, quando c’è feeling ogni scusa è buona per stare insieme.

Oggi sono qui, dunque, per raccontarvi cos’è Ispirazioni in Fiera. Ve lo racconto ufficialmente, che magari qualcosa avete pure intuito.

4 novembre 2015

ISPIRAZIONI & CO.- Shining - Cala il sipario

sipario2Un mese è ormai passato da quando ho scritto il primo contributo per la nostra scintillante raccolta. Ancora pochi minuti per inserire i vostri link, poi si chiude. Come sempre - la regola è questa - chi comincia deve sempre tirare le somme. Tocca a me, dunque, andare a rivedere tutti i post e raccontare cosa mi è piaciuto di questo ottobre appena trascorso.

Come già aveva notato Fabiola nel mese precedente, Ispirazioni & Co. sta cambiando, sta evolvendosi. Ci stiamo allontanando progressivamente dall’immagine dei primi tempi, quella legata all’interpretazione del tema mensile attraverso un lavoro manuale.  Adesso, e per fortuna, le proposte sono molto più varie, il nostro orizzonte, insomma, si sta ampliando.

Continuo a leggere e rileggere i titoli dei post scritti, li ricordo bene tutti: letti, commentati, condivisi. Il mio contatto con essi è stato, come è sempre, quotidiano.

Passo dall’uno all’altro incerta sul da farsi. Qui non si tratta di decretare un vincitore - siamo tutti vincitori, anche solo per l’impegno che abbiamo messo nel realizzare i nostri progetti o nella cura che è stata usata per scrivere o fotografare – però qualcosa dovrò pur dire, no?

Dunque che criterio uso qui oggi? Adesso, subito, immediatamente, perché poco prima di mezzanotte la nostra ranocchietta Inlinkz, quasi una piccola Cenerentola, scomparirà e di post non ne potrò più inserire.

Ho deciso, trovato, ci sono! Il criterio che userò sarà uno solo, l’emozione. Ispirazione ed emozione vanno di pari passo, si sa. Quando l’ispirazione arriva, siamo travolti da un tornado, le emozioni si susseguono veloci. Non solo. Chi crea automaticamente suscita emozione in chi guarda, ascolta, legge.

Ecco, dunque, i post che mi hanno fatto battere il cuore in questo shining october.

3 novembre 2015

#ispirazioninfiera - Firenze - Florence Creativity - 29 0ttobre/1 novembre 2015 - Io, lei e il Lupo

 
Io
 
Un perfetto, incredibile, emozionante ménage à trois. Questo è stato Florence Creativity.
 
Faccio finta di non vedere le risatine, che tale espressione inevitabilmente porta alla mente. Preferisco invece focalizzare sul senso più bello e più pulito del termine: una frequentazione assidua di un trio di amici con un rapporto particolarmente stretto.
 
Frequentazione
Virtuale certamente, ma non per questo meno piacevole, meno intensa, meno vera. Io ormai, come ho già avuto modo di dire, non faccio più molta differenza fra la vita online e la vita offline. Non ha proprio senso, perché per chi, come noi, vive la rete quotidianamente tale differenza non esiste proprio. Espressioni del tipo sempre lì davanti al computer o con il telefono in mano lasciano veramente il tempo che trovano ed escono, in genere, da chi non ha la minima idea di cosa sia vivere il web.
 
Assidua
Decisamente sì, perché non passa giorno che non ci sia un contatto, una parola, una mail, un messaggio, una whatsuppata, un commento.
 
Trio
Beh, sì, a Firenze eravamo in tre.
 
Amici
Direi che su questo non ci sono molti dubbi. Io non ne ho almeno.
 
Rapporto particolarmente stretto
Con me a Firenze c’erano due fra le persone, cui io voglio più bene in assoluto. Due persone che sono parte di me, che mi hanno dato e mi stanno dando tantissimo in termini di affetto, di amore, di comprensione. Persone con cui condivido attimi preziosi, idee e progetti, spesso sogni, che a volte paiono impossibili. Persone che io amo davvero.
 
Troppo sentimentale la Squitty? Veste insolita questa per me dentro l’armadio, dove di solito la cazzata è regina. Eppure così mi sento oggi, sentimentale, crogiolandomi beata nella sensazione di benessere assoluto, che mi sono portata via dal fine settimana fiorentino.
 
 
L’ho vista arrivare di lontano in mezzo alla folla. Passo deciso, di nero vestita, praticamente una manager in trasferta. Una borsa così piena di cose da far apparire Eta Beta un dilettante, non vi rendete neppure conto di che cosa è uscito da lì.