Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

25 ottobre 2015

Insieme Raccontiamo 2 - Sopra una nuvola bianca

Ma quanto è stato bello partecipare al primo appuntamento di Insieme Raccontiamo di Patricia


Questa volta le regole sono un po' cambiate - grazie Lupo che hai contribuito a questa modifica - e questa volta i partecipanti hanno la possibilità di scegliere fra due diversi tipi di finali:
- 200/300 battute
- 200/300 parole
Non male, no?

Ammetto che il nuovo incipit di Patricia, bellissimo, mi ha messo in seria difficoltà. Per vari giorni ho brancolato nel buio, ma questa mattina, all'alba, ho avuto l'illuminazione.

Patricia ha scritto

Il mondo alla rovescia

Quando l'ultimo sole tramontò ad est e la prima luna sorse ad ovest col suo tutù fatto di nuvole giallastre, finalmente si alzò. 
Si stirò. 
Era ora di muoversi.
Abitante della notte, si muoveva a suo agio nell'oscurità.
Ma nel suo mondo era sempre così. Tutto al contrario.
Troppo facile altrimenti.


Ed io ho continuato così (300 parole esatte)

Le complicazioni gli erano sempre piaciute, certo, ma questa volta si era spinto troppo in là, ne era perfettamente consapevole. Non era stato facile decidere di andarsene, ma era giunto il momento. 
Prima che il buio lo avvolgesse, era stato un'altra persona, di cui - ahimè - conservava un ricordo ormai sbiadito. Era persino arrivato a credere, che fosse solo uno scherzo della sua immaginazione, troppo grande il dolore di essersi perduto.
La rabbia lo uccideva, perché ci aveva messo l'anima, ci aveva creduto, aveva fatto del proprio meglio per essere felice, ma la vita era stata crudele e l'aveva ferito profondamente.
Erano stati gli amici a presentargli la Bianca Signora e lui, un po' per gioco un po' per disperazione, si era abbandonato a lei e si era lasciato sedurre da quella bastarda tentatrice, che promette gioia, ma riserva tormento. 
Lui non lo sapeva, si era fidato. O forse ne era conscio, ma non gli importava poi molto.
Era stata lei ad accompagnarlo in quel mondo strano, dove la neve saliva e il giorno era buio, dove l'arcobaleno si colorava di grigio e i fiori nascevano già appassiti. Lì, dove le lacrime seccavano la pelle e l'urlo della sua anima implodeva, la tempesta era dolce e lui ci si era abbandonato.
Ora però era stanco. Al buio ci si era abituato, non aveva avuto scelta, ma non gli apparteneva. 
Era ora di rimettere le cose al loro posto. Ora di chiudere la parentesi e di riprendere da dove aveva lasciato. 
Ora di fuggire. 
Lo spiraglio era minimo, aveva paura, ma ce la poteva fare. 
Allungò una mano attraverso la breccia del muro e la trovò. Era ancora lì, lo stava aspettando.
L'afferrò saldamente e con un balzo ci saltò sopra.
Via verso la vita, sopra la sua nuvola bianca.



Qui tutti i post che si sono cimentati nella sfida. 


E qui sotto la mia precedente partecipazione a Insieme Raccontiamo:

Insieme Raccontiamo 1 - La giostra


16 commenti:

  1. Che dire, leggere questo racconto di prima mattina alla fine dico: peccato che è già finito. Meno male ho da fare i etti e da mangiare, ecco... subito con i piedi per terra. Buona domenica. . Kiss Federica , sei bravissima <3

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    1. Angela, passa a lamentarti con Patricia! Lei ha stabilito le regole!!!
      Massimo 300 parole e così è stato.

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  2. Ma brava! Mi è piaciuto molto sai!!!
    La prigione, seppur con sbarre dorate sempre prigione è. La libertà, il libero arbitrio, il poter scegliere... niente vale di più!
    Ciaoooo

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    1. STella, mi spieghi come hai fatto a mettere la condivisione di g+, quella tra facebook e twitter?

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    2. Grazie, Patri.
      La libertà di scelta è fondamentale, vitale direi.
      Peccato che, spesso, siamo noi stessi a porci dei limiti, non credi?

      Il tasto di condivisione l'ho preso su un servizio che si chiama Shareaholic.

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  3. Leggerti è un piacere.... come hai detto a me....anche tu non scherzi a ciapetti (chiacchiere) e mi piace proprio così!
    Buona serata e complimenti, per tutto.....

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    1. Magalì, ahahahahah, ci sarà un perché se mi chiamo Squitty, no?
      Grazie di cuore per i complimenti!

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  4. Bellissimo Federica ... come mi aspettavo che fosse ....leggendo.... persone e immagini si materializzano ... assieme alle emozioni ... bravissima
    un abbraccio

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    1. Grazie, Giusi! L'iniziativa di Patricia è un grande stimolo per la scrittura.
      Devo venire a leggere il tuo finale.
      Baci

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  5. Fede... complimenti... bellissimo pezzo... intenso e profondo... hai toccato un argomento sicuramente a te sconosciuto ma lo hai fatto con grazia, delicatezza e profonda verità.. brava, veramente...
    " era stata lei ad accompagnarlo in quel mondo strano, dove la neve saliva e il giorno era buio, dove l'arcobaleno si colorava di grigio e i fiori nascevano gia appassiti. Li dove le lacrime seccavano la pelle e l'urlo della sua anima implodeva. La tempesta era dolce e lui ci si era abbandonato" ... questo pezzo e' da Oscar.... veramente... BRAVA.

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    1. Riccardo, mi fai arrossireeeeeeeeeee.
      Grazie, sei sempre un tesoro.

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    2. AH... e poi se tu che fai la gelosa eh.. :)))
      Uhm... mi sa che il Lupo vada un po' rimesso in riga! Crede davvero di essere il sultano dell'arem... ahahhahahaahhahaha

      ps detto tra di noi donne, lui mica sa quanto è pericoloso. ahahahahahahhaah

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    3. Patricia, sempre tra donne ...... lo sa, lo sa!!!!
      Comunque sì, va rimesso in riga, fa un po' troppo il figo.

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  6. Che bello!
    Non è facile proseguire l'inizio di Patricia... spero di farcela anch'io.
    Baci

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    1. Effe, questo mese era veramente difficile.
      Però, dai, c'è ancora qualche giorno.
      Curiosa di leggerti!

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