Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

26 agosto 2015

Pastina da minestra … al forno (ovvero deprimersi in cucina)

Avvertenza: questa non è una ricetta, è un’esperienza culinaria.

Non so come sia a casa vostra, ma qui più il livello della mia cucina si abbassa e più il Pripi è contento.

La cosa potrebbe anche avere i suoi vantaggi, ne convengo, perché potrei andare avanti a würstel e patatine, piadina, pizza e panini e mio figlio mi amerebbe per tutta la vita. Incondizionatamente.

Ovviamente, per quanto negli ultimi anni la cucina non costituisca uno dei miei principali interessi, viste anche la numerosi soddisfazioni, cerco sempre di cucinare far da mangiare (notare la distinzione, please) in maniera quanto meno accettabile.

Oggi ho realizzato, quasi una rivelazione divina, che già questo livello è troppo elevato per un settenne, che rimane a tavola giusto il tempo necessario per ingerire qualcosa che lo tenga in piedi, che non ha tempo da perdere con questo tipo di attività e che la consideri, non ho dubbi, una perfetta perdita di tempo.

Non pensavo che una semplice distrazione potesse dare risultati così eccelsi. Ma, se questa si rivelerà essere una regola e non un’eccezione, allora, nei ricordi di mio figlio rimarrò sempre la migliore cuoca del mondo.

La verità, ve la devo proprio dire, è che la colpa è tutta di Whatsup e del mio fiammante quasi nuovo smartphone. Diciamo che scrivere, nel momento stesso in cui si versa la pastina dentro al brodo non è esattamente l’ideale. Potrebbe succedere (non ci credo! no, no credici pure!) che tre quarti del pacchetto, sufficiente per mangiare in sei, finisca in ammollo senza possibilità alcuna di recupero.

In effetti, ieri sera, mi pareva un tantino spessa la minestra (come si dice da queste parti), ma non tanto da non buttarci dentro anche l’ultimo quarto (ma non è poca questa pastina?). Il mestolo praticamente stava in piedi da solo per capirci.

Anche in queste situazioni drammatiche però, sappiatelo, nulla è perduto. Vi dico io come fare, nel caso anche voi foste amanti di Whatsup.

Prendete la pastina avanzata (potrebbe essere consigliata una paletta per la sabbia).

Scolatela nel colino, affinché il poco brodo rimasto (e vi assicuro che è davvero poco), venga eliminato.

Mettetela da parte per il giorno successivo (direi di non protrarre troppo l’attesa).

Al momento del pranzo, soprattutto se l’ispirazione è scarsa, prendete la suddetta pastina e mettetela in una ciotola.

Ci mescolate insieme, tutto ben tritato, tre belle fette di mortadella e – ingrediente indispensabile – pure quel quarto di pollo allo spiedo avanzato (ce l’avete, ce l’avete, ne sono sicura).

Tagliate a dadini un bel pezzo di formaggio, quello che più vi piace (qui Asiago imperat).

Spolverate tutto quanto con dosi massicce di grana trentino, così – se il sapore non fosse esattamente di vostro gradimento – almeno non rischiate che il piatto così sapientemente preparato finisca nel bidone.

Mettete in una bella teglia da forno e cuocete per una ventina di minuti a 200° o almeno finché il formaggio non si sia ben fuso.

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L’intruglio ottenuto doveva essere veramente invitante, perché il Pripi, armato di cucchiaio, ha cominciato a mangiarlo ancor prima che entrasse nel forno (evitiamo ogni commento, per favore).

Il pasticcio, mai nome mi pare più indicato, alla fine della cottura risultava una cosa di questo tipo.

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Sono certa che il vostro cane ne sarebbe entusiasta!

Dire che il pargolo, il cui futuro a Masterchef mi pare alquanto improbabile, abbia apprezzato la prelibatezza è poco: Mammaaaaaaaaaaaa, ma è buonissimo.

Potete anche non crederci, ma se vi vedete le immagini qui sotto, direi che di dubbi non ve ne resteranno molti.

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La voracità con cui ‘sta cosa è stata aspirata ha permesso di abbassare e non di poco il record precedente di permanenza a tavola. E per terra non c’era neppure un chicco di pastina.

Ora, se già mi state compatendo, lo farete con maggiore convinzione e trasporto, nel momento stesso in cui leggerete quanto segue.

Il pasto luculliano è stato completato da un’insalata mista, praticamente annegata nell’aceto, ché a mamma mia, poco pratica dell’oliera qui in valle, è scappata la mano.

Bene, è tutto. Lasciatemi piangere.

P.S. Scopo del post, sappiatelo, è trovare qualcuno che si offra volontario per portarmi a pranzo, preferibilmente in un posticino carino, dove servano piatti per adulti con gusti culinari non dico raffinati, ma almeno normali.

Gradita vista mare.

29 commenti:

  1. io ci avrei affettato sopra delle patate prima del formaggio di copertura .... che ti credi di avere inventato ??? Mastercheffa ....la tiella barese è fatta con il riso ma è una ricetta simile alla tua .. hai modificato una ricetta regionale .... ma Pripri l'ha pappata tutta ??? peccato .... watzappa ancora chissà che prelabatezze mi combini .... bacioooo

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    1. Giusi, vuoi dire che, tutto sommato, ho cucinato una specialità?
      Ah ah ah, roba da matti!!!
      Sì, sì .... watzappo ..... impossibile staccarsi dall'aggeggio infernale.

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  2. Amore mio, gli ingredienti erano buoni e allora???? L'ha mangiata volentieri? Benissimo!
    Ma scherzi?
    A parte che gli avanzi non si gettano ma si riutilizzano in cucina, il forno poi è un toccasana per certe cose. Troppa pasta? Pasticcio con aggiunta di carne tritata formaggi spinaci... insmma quello che passa il convento.
    A malpartito, sfoglia e si usa come ripieno aggiungendo qualhe altro ingrdiente.
    Sai cosa ho scoperto nel corso degli anni? Che questi "pasticci culinari" piacciono da morire.Sono novità!!!
    Tanto i prodotti usati sono buoni. Sono soltanto usati con .... fantasia!

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    1. Guarda, Patricia, io gli avanzi non li butto mai. Per principio.
      E il forno per il loro riutilizzo è senz'altro indispensabile.
      Hai visto come l'ha mangiata, no?
      Pure mia mamma, che non sa neppure cosa sia la fantasia in cucina, tutto sommato ha apprezzato, quindi schifo non faceva.
      Oddio, poi, l'occhio vorrebbe la sua parte .... almeno ogni tanto

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  3. Cavoli la pastina al forno è imbattibile! Complimenti per l'idea di riciclo e... il sangue freddo!

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    1. Ah ah ah, Deborah, non dirmi che la fai pure tu!!!
      Quanto al sangue freddo .... sai come funziona, no?

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    2. Questa super ricetta non l'ho mai provata, ma posso consigliarti la frittata spappolata, la mia specialità!

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    3. La frittata spappolata? Ah, ah, ah ..... quella mi manca.

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  4. Ma che ideona che hai avuto, come sai anche io in cucina non è che mi spreco molto, ma so che di solito da un disastro alle volte (quando per esempio non esagero col sale) escono fuori certe ricettine...e la tua è gnamm come dice tuo figlio!

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  5. Bè, ma io non posso che lodare un simile riciclo!!!
    Bravo il Pripi che ha saputo apprezzare. =)
    Dani

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    1. Danielaaaaaaaaaaa, finalmente!!!!!! Ma ci sei ancora?
      Riciclo da comunità riciclosa questo, lo so!
      Bentrovata cara!

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    1. Liria, ecco, tu hai colto il punto ..... qui non è solo questione di ricette, c'è molto altro.....

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  7. Come ti capisco mia cara. Io la passione per la cucina ce l'avevo e davvero tanta, ma quando ti riduci a mettere la creatività nel piatto per due e i rimanenti 2/3 snobbano... bhè, la voglia ti passa tutta (soprattutto il 4/5° della famiglia, ovvero il Mostrillo, assomigliava pericolosamente al tuo figliolo in tema di pasti). Rassicurati, verso l'adolescenza l'appetito sembra aumentare, forse non la scelta dei piatti, ma se continui così (e che zazzzappp sia con te) la bocca da sfamare crescerà senza problemi! :D

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    1. Ah per la cronaca, sembra che il piatto imbattibile dei miei figli, sia la "minepasta", una minestra troppo spessa che ha fatto mio marito (giuro, in un dei pochi momenti in cui io non c'ero) che sembrava pastasciutta e che ha successivamente condito con del sugo di pomodoro. Sembra, si favoleggia ancora, che non abbiano mai mangiato niente di più prelibato! :D

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    2. Ah ah ah, la "minepasta"? Grande piatto quello.
      Con tutti questi suggerimenti, potremmo scrivere un ricettario.
      Comunque, Beta, la morte della cucina e questo è veramente tragico!!!

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  8. Ora dico... seguire un blog curato da una donna, perdipiu' mamma mi ha subito fatto pensare che avrei potuto, tra una risata, una bella recensione di un libro altre cose carine, imparare anche qualche prelibata ricetta regionale... qualche manicaretto da rivendermi in qualche cena romantica... E invece cosa trovo? Pasticci... cosi pasticci che assomigliano tanto al "pastone" che preparavo per andare a pescare.... cosi per rendere l'idea ai profani... nel pastone da pesca piu' schifezze puzzolenti ci metti, formaggi che ormai si muovono da soli per casa e che telefonano ad Amnesty Intl per richiedere asilo politico e vari avanzi da frigo, piu' il gradimento dei pesci sara elevato.... Ecco questa ricetta, se non fosse stata presentata in una terrina e farcita di parole che la fanno sembrare roba da Masterchef, mi avrebbe fatto pensare esattamente a quel pastone...
    Visto che sono un lupo, servita in ciotola per cani potrebbe anche ispirarmi :-)
    Quindi sara meglio che non cerchi ispirazioni culinarie nel suo blog sig.ra con nome da topo...

    Sempre con stima ed affetto,
    Il lupo

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    1. Ah ah ah, adoratissimo Lupo (ormai, guardi, lo dico e lo ripeto, io l'adoro proprio).
      I suoi commenti sono assolutamente fantastici!
      Quando ho letto questo, in un parcheggio davanti ad un supermercato, ho cominciato a ridere .... da sola! Ecco, si renda conto!
      Al di là del fatto che questa non è una ricetta (e l'ho scritto chiaramente in apertura!!!), lei qui non potrà mai trovare ricette per una cena romantica (what's cena romantica?), io tengo famiglia sa?
      Lei sicuramente no. Altrimenti a) non avrebbe in testa cene romantiche b) avrebbe apprezzato questo pasto nutriente, rapido, ricicloso e, in ogni caso, assolutamente gradito alla prole.
      La Signora con il nome da topo, in ogni caso, ha apprezzato la sua sfacciatissima sincerità
      A proposito, Lupo, non si adagi sugli allori .... aggiorni il suo blog ..... magari con qualche ricettina da cena romantica .... nel caso sappia cucinare, si intende! .... potrei venire a prendere spunto.
      Sempre con stima ed affetto, of course

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  9. Perfetto riciclo cara Federica!
    Quando si dice che la sbadataggine alla fine è un dono!!!!
    Dove andiamo a mangiare? Ti va bene anche vista lago?
    Un abbraccione forte e ... continua a watzappare mi raccomando!!!
    Maria

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    1. Maria, non amo molto il lago, in genere mi mette tristezza.
      Però, se questo significa andare a pranzo con te, corrooooooooooooo!!!!
      (anzi lo potremmo proprio fare).

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  10. Ogni volta che passo a trovarti rido come una disperata, per tutto, e per questo ti avrei nominata per un premio virtuale, che personalmente vorrei smettesse di girare!
    Non è obbligatorio partecipare, ma se vuoi fai un salto sul mio blog.
    Sulla cucina non mi pronuncio.
    Marina

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    1. Ah ah ah, ma ti ho preceduta Marina.
      Visto, letto e commentato.
      Arrivi tardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.
      Anche se il Liebster non ci fa proprio proprio impazzire (diciamocelo), fa pur sempre piacere.
      Grazie, ne sono felice!!!

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    2. Quello che non mi è chiaro, però, è perché non ti pronunci sulla mia cucina ..... non ti è piaciuto l'intruglio?????? Ah ah ah .....

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    3. Help me! Non riesco da qui ad inserire il mio albero nelle tue Ispirazioni! Puoi farlo tu?
      ...ho visto la tua cavalcata nel mio blog...complimenti x la resistenza!;-)

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    4. Ma certo che ci penso io ad inserire il link!!!!
      Leggere i tuoi post, cara Liria, è piacere puro e il recupero degli arretrati doveroso.
      Mi mancano un po' di cronache di Villa Arzilla, che io trovo semplicemente fantastiche, ma prima o poi ci arrivo.

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  11. Beh io arrivo in ritardo ma... sai che è molto invitante? Altro che gusti culinari normali, io la proverei subito se ne avessi un po!

    Maira

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    1. Maira, se proprio vuoi .... fatti cadere un pacco di pastina dentro al brodo ed il gioco è fatto!

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