Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

7 agosto 2015

Flavia e il Mago dei sogni - Flavia Weedn

JpegC’è una piccola storia nella biblioteca del Pripi, una favola recuperata per caso fra i libri dismessi della biblioteca comunale, un libricino dai colori pastello, che non so proprio come abbia fatto ad attirare la mia attenzione.

È una storia delicata, raccontata in punta di pennello. Tocchi leggeri che creano magia.

Flavia è una bambina come tante, che vive in una casa come tante, in una famiglia come tante.

Una casa normale, una famiglia normale. Niente di speciale insomma.

Le canzoni della Mamma facevano piangere Flavia, perché parlavano di gente che ha paura di dire “ti voglio bene” e che ha paura di vivere. La mamma si giustificava, dicendo che le aveva imparate da suo padre che le aveva imparate da sua madre. Insomma era stato sempre così.

Sì, certo, la solita storia. Così è, così deve rimanere.

Poi c’era il Robivecchi, che passava sempre ogni martedì con il suo camioncino stracarico. Erano in molti a dargli qualcosa, ma Flavia, che forse avrebbe pure avuto qualcosa da buttare, era impossibilitata a farlo, perché la Mamma sapeva sempre aggiustare qualsiasi cosa. E comunque era meglio non far sapere in giro del Robivecchi, troppo grande la paura di essere derisa.

Naturalmente. Meglio far finta che certe cose non esistano.

Per fortuna c’era la luna. Ad essa Flavia confidava i suoi pensieri più profondi, tutti quei segreti che sarebbe stato impossibile confidare ad altri. Soprattutto alla Mamma. Flavia voleva bene alla Mamma, certo, ma non voleva ferirla. La Mamma di sicuro non avrebbe capito.

Flavia, però, non poteva ignorare i messaggi del suo cuore. E così, in segreto, quando nessuno sentiva, parlava alla luna. Quella luna che, forse, l’ascoltava. Chissà.

Flavia pensava di essere l’unica a parlare alla luna. Eppure,  a ben guardare … beh, no, non era l’unica, c’era Jack.

Jack, lo zio Jack. Quello che portava una lunga sciarpa al collo, quello che sapeva far sorridere la gente, quello che sapeva raccontare storie meravigliose. Jack che faceva il clown, Jack con il sacco magico, Jack che scriveva poesie, Jack che parlava alle stelle.

Jack che aveva migliaia di sogni.

Jack era importante per Flavia, molto importante, perché standogli accanto aveva la sensazione che un po’ del suo incanto si depositasse su di lei. Lo amava moltissimo, ma era difficile trovare il coraggio di dirglielo, perché le parole non le venivano.

Eppure non occorrevano molte parole, perché Jack sapeva.

La luna è molto saggia e sa che ci sono alcune cose che non cambieranno mai. Sono fatte proprio per essere così … e il tuo sogno di cambiarle non si realizzerà mai.

Ma la luna vuole che tu sappia che puoi sognare … e se credi in quello che vuoi e non hai paura di puntare troppo in alto, di impegnarti duramente e di non arrenderti mai, i tuoi sogni si possono realizzare.

L’unica cosa che devi cambiare è dentro di te … solo tu puoi farlo. Una volta che hai capito questo, ci sarà qualcosa di meraviglioso dentro di te.

Jack, il Mago dei sogni. Jack che regala a Flavia un posto segreto per sognare, quell’albero di fichi sotto il quale tante volte si era seduto a scrivere le sua storie.

Jack che rassicura: è la tua vita … puoi andare dove vuoi … puoi essere quello che vuoi … e fare tutto ciò che sogni di fare.

Jack che infonde coraggio: se uno dei tuoi sogni si spezzerà e andrà in mille frammenti, tu raccoglierai uno di quei frammenti e non avrai paura di ricominciare di nuovo.

Jack che incoraggia:  ricordati che i sogni sono liberi … e che la strada di quelli che sanno sognare sarà sempre cosparsa di stelle.

Una piccola grande storia questa.

Non sono certa sia veramente una storia per bambini, sapete? I bambini sognano sempre. Loro immaginano, inventano, fantasticano. Con la loro fantasia sconfinata riescono sempre a trovare una soluzione, a sciogliere i nodi, a sistemare tutto. Siamo noi adulti che non lo sappiamo fare. Siamo noi grandi che abbiamo disimparato, che abbiamo relegato i nostri sogni in un angolo del nostro cuore, troppo spesso convinti di non averne più bisogno.

Eppure sono lì. Basta solo aprire la porta e lasciarli uscire.

Voi ce l’avete un Mago dei sogni? Io sì.

Some people come into our lives
and leave footprints on our hearts
and we are never ever the same.

Some people come into our lives
and quickly go...Some stay for a while
and embrace our silent dreams.

They help us become aware
of the delicate winds of hope...
and we discover within every human spirit
there are wings yearning to fly.

They help our hearts to see that
the only stairway to the stars
is woven with dreams...
and we find ourselves
unafraid to reach high.

They celebrate the true essence
of who we are...
and have faith in all
that we may become.

Some people awaken us
to new and deeper realizations...
for we gain insight
from the passing whisper of their wisdom.

Throughout our lives we are sent
precious souls...
meant to share our journey
however brief or lasting their stay
they remind us why we are here.

To learn...to teach...to nurture...to love.

Some people come into our lives
to cast a steady light
upon our path and guide our every step
their shining belief in us
helps us to believe in ourselves.

Some people come into our
lives to teach us about love...
The love that rests within ourselves.

Let us reach out to others
and feel the bliss of giving
for love is far richer in action
than it ever is in words.

Some people come into our lives
and they move our souls to sing
and make our spirits dance.

They help us to see that everything on earth
is part of the incredibility of life...
and that it is always there
for us to take of its joy.

Some people come into our lives
and leave footprints on our hearts
and we are never ever the same.

(Flavia Weedn)

22 commenti:

  1. Avere un mago dei sogni...credo che abiti dentro di noi, gli altri qualche volta ci aiutano a ricordare dove cercare e lui arriva e può essere lo zio jack o l' amica virtuale!

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    1. Beh,Rosy, il Mago dei Sogni assume sembianze diverse.
      E' un mago, no?
      Un abbraccio, cara amica

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  2. Sono d'accordo con Rosalba. Tutti abbiamo un mago "dormiente" dentro di noi, che ci aiuta nei momenti più disparati.
    Marina

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    1. Mi piace la definizione di Mago "dormiente".
      Brava Marina

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  3. Il Mago dei Sogni... stanno proprio bene quelle due parole insieme... perche' per arrivare alle porte di un'anima e un cuore bisogna essere un po' maghi... e bisogna fare giochi di prestigio a volte per accarezzare i sogni chiusi nelle anime delle persone... per risvegliarli dal torpore e per farli sentire vivi...
    Tutti possiamo essere in fondo un po' maghi per le persone a cui vogliamo bene... per le persone che amiamo... basta solo usare il cuore e l'anima... non servono cilindri e bacchette magiche.... serve solo l'energia che un cuore puro puo' sprigionare.... l'energia piu' forte al mondo... in grado di fare miracoli...
    Bello il mago dei sogni... mi piace...
    Il mio primo nickname in internet e' stato the Dream Surfer ;-)... prima di tramutarmi in un lupo famelico :-)

    Come qualcuno canta : " ... Per una magia cosi val la pena vivere ..." https://youtu.be/piUyBDRhItU

    Ciao Federica...

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    1. Buongiorno, Sig. Lupo!
      Dream Surfer? Ma davvero? Bello, mi piace.
      Ne deduco, quindi, che sotto la sua pelliccia e la sua aria famelica si nasconda pure un cuore ... bene, mi sento rassicurata, sa? Un Lupo che gira indisturbato dentro all'armadio potrebbe spaventare le mie amiche. Sarebbe un peccato.
      Non mi dica che Lei, alla fine, è solo un cucciolone.
      Ottimo pure questo ..... una mascotte serve sempre.
      Ah, naturalmente, grazie per la canzone .... citazione perfetta!
      Le porgo i miei saluti.

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    2. Cioe mi scusi eh ma secondo lei io avrei attraversato l'inferno... vissuto nel buio fino a vedere come i gatti nell'oscurità, sopportato mille disgrazie e mille angherie per diventare una MASCOTTE dentro un armadio disperso in un bosco?? AH beh... ho proprio fatto molta strada ;-)..... Capito tutto della vita io... Da bestia che terrorizza i villaggi e le povere donne che si perdono nel bosco a Lupo de Lupis... eh ma sono soddisfazioni... si si ...
      Non si preoccupi per le sue amiche che non corrono pericolo alcuno con un lupo di peluche (come distruggere l'ego di un animale selvaggio) ... Gliela do io a lei la mascotte!! ;-)

      Il lupo di pezza... (ma pensa te....)

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    3. Ma i lupi di pezza sono carini, no?
      Non se la prenda, Sig. Lupo ...

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    4. Perchè dovrei prendermela? Ma si figuri... solo che i lupi di pezza sono belli si... nel letto di un bambino... sul letto come quelle bambole inquietanti che qualcuno adora.. .belli nei negozi di giocattoli e ai tirasegno delle fiere... Ma quando uno si e' fatto un mazzo cosi per diventare un lupo di tutto rispetto, non e' che si ail massimo... ( e poi lei mi denigra in un armadio affollato di donne?? )... non e' corretto :-)
      Cosi tanto per la cronaca se io sono un lupo di pezza allora Squitty e' un nome da topo.... ;-)

      Il lupo

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    5. Ah ah ah ..... vero, è un nome da topo.
      Un giorno, forse, le racconterò la storia di questo nome.
      Anzi vi racconterò ...... ho letto che preferite mantenere le distanze ....

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    6. il Voi non e' per mantenere le distanze mia cara con nome da topo :-)... e' solo che qui siamo in due... c'e' il Lupo e c'e' il Mannaro... .quindi se parli a tutti e due serve il voi.... Ora mi hai incuriosito con la storia del nome...

      torno a lavorare o mi licenziano e mi devo abusiamente trasferire nel Suo armadio.. .topa! ;-)

      Il Lupo

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    7. Lupo, non si allarghi ..... mi sta dando del tu!!!!
      Guardi, se la dovessero licenziare, ho una proposta interessante per lei.
      Visto che i suoi commenti piacciono molto alle mie amiche (glielo dico in confidenza), potrei assumerla per intrattenere le mie ospiti.
      Lo tenga presente.

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    8. Le ho dato del tu e pure della topa.. mamma mia che lupaccio cafone che sono diventato... stare sempre solo in giro per il bosco mi ha reso piuttosto "rustico" :-)...
      Ah si? Le sue amiche apprezzano i commenti? Bene... perche' no... potrebbe essere un'interessante alternativa ai soliti lavori cerebralmente aberranti... Praticamente il lupo da compagnia o da salotto... si si mi ci vedo proprio sguazzante tra le sue amiche .....
      Giusto per sapere come intende pagarmi? Vitto e alloggio non se ne parla... almeno per quanto riguarda il vitto viste le sue ultime performance in cucina... e gli armadi non si possono affittare per legge quindi??

      La saluto sig.ra Parodi... .cotto e... mangiato :-)

      Le Loup

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    9. I termini del contratto devono naturalmente essere discussi, caro Lupo.
      Approfondiremo, non si preoccupi!
      Cotto e mangiato? Ah, ah, ah, lei è veramente meraviglioso, mi consenta!
      (e non si monti la testa)

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  4. Carissima Federica che bel post!
    Io mi sono accorta che stavo invecchiando proprio quando, per sfuggire da un momento dolorosissimo della mia vita,avevo cominciato a smettere di sognare. Avevo paura che se i sogni si infrangessero e che avrei avuto solo altro dolore quindi ... avevo preferito morire dentro. Ma quella non è vita,è solo sopravvivere. Ora ho ripreso a sognare e a volte a soffrire ma ... anche a vivere!
    Non è proprio una storia per bambini! È una storia che dovremmo leggere noi adulti!
    Grazie per avercene parlato!
    Un forte abbraccio Maria

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    1. Maria, cara amica, hai colto nel segno: smettere di sognare è smettere di vivere.
      Anch'io, per parecchio tempo, mi sono dimenticata dei miei sogni.... e sono morta dentro.
      Ho cominciato a riprendermeli da poco.
      Ti abbraccio fortissimo

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  5. Anch'io me la sono presa molto comoda nel leggere ... un periodo troppo incasinato nonchè snervante ...ma questo post è meraviglioso ...bellissimo racconto ricco di significato... adattissimo agli adulti .... i bambini sanno sognare noi adulti invece lo abbiamo dimenticato ...
    anch'io ho ricominciato da poco dopo un letargo lungo irto di dispiaceri che ogni tanto vuole riaffiorare ma che riesco a tenere a bada ... e la vita è adesso ... mi accontento ogni giorno e sopratutto cerco di ridere ... grazie Fede

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    1. Ciao Giusi, bentornata nell'armadio.
      Sai anche tu come funziona: a volte non si riesce a leggere e commentare, altre volte non se ne ha neppure voglia.
      L'importante, però, è ritrovarsi.
      Hai ragione .... la vita è adesso!
      Un abbraccio, cara amica!

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  6. Ciao Squitty ho riprovato a fare l'iscrizione. E' la terza volta sai... o sono diventata imbranata oppure... sarà che ogni tanto google e blogger mi danno dei problemi...
    Ciaoooo
    ps se non ci riesco nemmeno stavolta te lo dico.

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    1. Patricia, strana questa cosa.
      Io per ovviare ai problemi, leggo i post tramite Feedly.
      Mai provato?
      Naturalmente bentrovata!

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  7. Devo cercarlo questo libro, magari anche la nostra biblioteca abbastanza vecchiotta ce l'ha...
    In questo periodo ho proprio bisogno di un mago dei sogni, sto cercando, sto scavando ma si sta nascondendo bene.
    Grazie per questo post Squitty!

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    1. E tu, Deborah, vai a stanarlo!
      Il libro è davvero molto carino, ti auguro di trovarlo.

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