Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

9 luglio 2015

Oceano - Francesco Vidotto

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Ci sono libri che ci colpiscono ancora prima di aprirli, vuoi per un titolo curioso, vuoi per un’immagine di copertina particolarmente accattivante, vuoi perché le due righe che li accompagnano fuori dalla porta della solita libreria paiono scritte apposta per incuriosirci.

Mi chiamo Oceano e non ho mai visto il mare.

Ecco.

Per mesi sono passata davanti a quella libreria, sbirciando il viso rugoso di quell’uomo con gli occhi azzurri. Ogni volta con il tempo contato e altro per la testa, ogni volta con la convinzione, che il libro mi sarebbe piaciuto di sicuro e che avrei dovuto acquistarlo. Non so come io mi sia fatta quest’idea sinceramente, perché di questo autore non avevo mai sentito parlare prima, non un consiglio, non una recensione, non una notizia. Nulla di nulla.

Eppure la vocina dentro di me aveva ragione: il libro è semplicemente straordinario.

L’ho letto tutto di un fiato in una giornata o poco più, emozionandomi pagina dopo pagina, arrivando alla fine con un bel fazzoletto in mano, ché le lacrimucce sono arrivate abbondanti. Quindi sì, Francesco Vidotto, il tuo racconto vale senza dubbio la carta su cui é scritto ed è davvero molto rock.

Io non ho ben capito, sinceramente, se la storia sia vera o frutto della fantasia dell’autore, anche perché l’avvertenza iniziale Questa è un’opera di fantasia con quel che segue è in netto contrasto con i ringraziamenti finali Per quel che riguarda la stesura della storia di Oceano e della sua vita vorrei ringraziare innanzitutto Oceano medesimo, ma forse non importa neppure capirlo.

Quello che conta è che il romanzo è arrivato zoppicando alle dieci e trentacinque … e ha suonato il campanello. Oceano in persona? Un’idea nella mente dello scrittore? Sia quel che sia ne è nato un libro sulle cose accadute, perché non vengano dimenticate.

Un libro che ti porta indietro nel tempo, esattamente di 100 anni, quando un bambino destinato ad essere molto poco amato, viene al mondo su un carretto tirato da un paio di muli nemmeno troppo volenterosi giusto in tempo per mandare all’aria i piani dei genitori in procinto di cominciare una nuova vita. Non riesce neppure a partire con loro Oceano, che ritorna sulle montagne in compagnia di un nuovo papà e una nuova mamma, andando incontro al suo destino.

La trama semplice e lineare si snoda, senza mai annoiare, su due piani narrativi diversi: il presente, in cui la voce narrante è quella dello stesso autore, ed il passato, in cui è Oceano stesso a raccontare. Il passaggio dall’uno all’altro crea veri momenti di suspence e contribuisce a tenere viva l’attenzione del lettore.

Oceano, boscaiolo di novantotto anni, ci racconta così con l’aiuto di Francesco – non solo scrittore, ma anche protagonista del romanzo – la sua lunga vita di uomo di montagna, vita dura, vita di fatica e di dolori inimmaginabili, vita povera, ma ricca di sentimenti così puri che tolgono il fiato.

Fa tenerezza Oceano con la sua mente non più tanto lucida e ti ritrovi a fare il tifo per lui, sperando che la sua memoria non scompaia per sempre, lasciandoti prima del finale. Ma se da un lato ti vien voglia di abbracciare questo vecchio nonno per proteggerlo, dall'altro hai la netta sensazione che sia lui, invece, a proteggere te: un approdo sicuro in un mare in tempesta, una roccia solida non scalfitta dal tempo.

Suscita rispetto Oceano, un rispetto sconfinato, quello che suscitano le persone come lui, che hanno vissuto, che hanno resistito, che si sono rialzate e che hanno saputo cogliere la magia della vita, anche e soprattutto nelle piccole cose.

Attorno a lui, il cui sorriso sdentato conquista attimo dopo attimo, tutta una serie di personaggi meravigliosi come Italia, dolce e determinata (ti voglio bene io, Oceano) oppure Sandrino E Basta con le sue idee strampalate che toccano il cuore; ma anche figure buffe come Beppino, balbuziente, e la novantenne Ines, una specie di Cassandra dei monti. Troviamo un magico Nonno Giusto, che come un folletto birichino spunta da una soffitta di quelle che vedi nei film. Incontriamo Maria, Giovannino, Elia.

Con questo libro facciamo un balzo indietro nel tempo, in un Italia che fu: quella in cui un abete piccolino addobbato con qualche mandorla, poche arance e un po’ di frutta secca era pura felicità; quella in cui oltre alle lettere, alle volte si spedivano i bambini; quella in cui la scuola era un lusso che non tutti si potevano permettere (il primo giorno da boscaiolo avevo sette anni); quella in cui bastonare la moglie era quasi un dovere (ti fai trattare come un asino? Bastonala! Cosa aspetti?).

Il finale poi … pura poesia.

Forse è proprio vero: dobbiamo arrivare alla fine della nostra vita per capirne il senso, per rimettere a posto le tessere del mosaico, per tirare le fila. E per quanto tempo si debba aspettare, la quadratura del cerchio arriva sempre.

C’è solo da sperare che il cerchio non sia troppo grande. faccina

 

Aggiornamento del 07.02.2017

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20 commenti:

  1. In questo inizio di estate sto macinando libri anche io... mi segno sull'agenda il tuo consiglio!

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    1. Lo so, lo so, Barby!!!! Ti aspetta un autunno caldo per i libri, no???
      Ma lo sai che mi hai fatto venire un'ideuzza????
      Dai che ce ne inventiamo un'altra!!!

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  2. Caspita che tuffo....in questo Oceano mi hai fatto fare! La sensazione di pienezza di emozioni e di quell'immenso unico che è un'anima che si racconta e che tu ci hai trasmesso in modo straordinario con questo post mi faranno immergere nella profondità di queste pagine! Grazie Squitty e bentornata ♡

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    1. Fabiola .... I LOVE YOU!!!
      Ma lo sai che penseranno che ti pago per questi meravigliosi commenti che lasci???
      Leggilooooooooooooo!!!

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  3. Io pensò che nonnsiamnoi a scegliere i libri, sono loro che ci chiamano!
    Mi hai fatto venire voglia di leggerlo e per una come me che va avanti solo a manuali, ti ho detto tutto!

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    1. Dai, Rosy, miseria .... tu e i tuoi manuali!!!
      Sempre lì a studiare!!!
      Si, tessssssoraaaaaaa, mi hai detto tutto!!!
      Kiss

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  4. Certo che sai come far venire voglia di comprare un libro!
    In questo tempo estivo...perfetto!
    Un abbraccione Maria

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    1. Maria ..... sono stata assunta direttamente da Vidotto per promuovere il libro!!!
      Ah ah ah.
      E' meraviglioso, lo devi assolutamente leggere

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  5. Ciao Federica! Complimenti per questa tua recensione! Ho conosciuto Francesco Vidotto il 26 giugno, qui a Venezia, durante la Festa di San Pietro di Castello (evento importante, quasi quanto la Regata Storica!) e avevo già letto il libro quindi gli ho fatto la domanda che - immagino - gli avresti fatto anche tu. In effetti non importa la risposta (fantastica quella che mi ha dato lui) diciamo che Francesco ha la scrittura nel sangue e che ha imparato molto bene i trucchi del mestiere di scrittore: proprio da leggere!
    Forse forse un pochino affrettate le vicende alla fine, che ne dici?
    Buona estate =)

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    1. Ma veramente l'hai conosciuto? WOW!!
      Scrive meravigliosamente, vero.
      E poi è un tipo figo .... uno che decide di cambiare vita così, è solo da ammirare.
      Lì con la penna stilografica in mano, seduto alla scrivania a prendere appunti .... non trovi sia magico?
      Però mica vale, non ci puoi non dire che risposta ti ha dato, sai?
      Sono d'accordo con te sul fatto che la fine è corsa va troppo velocemente.
      Splendida estate anche a te.

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  6. Ciao Federica, buongiorno...
    Giravo per la rete senza meta, come un lupo errante nel bosco... con il naso all'insù ad annusare l'aria per cercare un odore interessante e ho sbattuto il muso in un armadio! Ma chi cavolo ha messo un armadio in mezzo al bosco? Che cavolo di botta... ahi ahi... Mentre ero li che mi rimettevo dritto il naso ho notato che l'armadio era socchiuso e la curiosità non ha dato scampo alla prudenza.... cosi, con una zampa l'ho aperto un po' di piu' e ho sbirciato dentro... E' un armadio senza fondo... non si vede la fine e dentro ci sono un sacco di cose interessanti.... descritte e rese in modo sublime.... Nel bosco c'e' un sacco di roba ma questa e' una sorpresa anche per un vecchio lupo che ne ha viste tante... Beh visto che sono stanco non ti arrabbi se mi fermo un po' a curiosare in giro vero?
    Le tue parole hanno un suono diverso dalle tante ascoltate... sono quasi una melodia... complimenti.... non e' da tutti :-)
    ciao per ora e grazie per il solletico all'anima... anche un lupo e' sensibile a certe rarità :-)
    Buon proseguimento, piacere di averti incontrato.
    Il lupo

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    1. Ah ah ah, ti sei schiantato nell'armadio???? Ma che sfiga però!!!
      Che ci fa in mezzo al bosco? Secondo me non è andata esattamente così.
      Ti do la mia versione .... il lupo, che tu definisci vecchio .... ha perso un po' l'orientamento e dal bosco è uscito .... quindi non è l'armadio che sta dentro al bosco, piuttosto il lupo che ne è fuori.
      L'armadio è senza fondo ..... ah ah ah .... sì direi di sì!!!
      Ovviamente ti puoi fermare, ma solo se prometti di scrivere ancora commenti di questo tipo!!!!
      Ma chi sei? La versione maschile di Pinkg???

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  7. Dunque... Per vecchio intendevo scafato e non arterio e rincoglionito Federica... Tu ora, quando hai finito di prendermi in giro :-), mi dovresti spiegare quale porta spazio temporale ha portato il tuo armadio qui nel bosco e soprattutto perché !
    Chi sono la versione di chi? Non guardo i cartoni giapponesi... Non so chi sia Pinkg 😱😱...
    Tornerò domani a vedere se l armadio è ancora qui ;-)

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    1. Ah ah ah ..... mi sto sbellicando .....
      Povera Fabiola ......... non è un cartone animato giapponese lei!!!!
      Anzi, devi fare ammenda per questo paragone, ed andare subito a vedere il suo blog .... guarda .... puoi anche chiederle perdono in ginocchio già che ci sei ....
      Perché ricorda ..... le Comari, se tocchi una di loro .... sono pericolose!!!
      Ti do una chance, però, visto che hai una così fervida fantasia ..... perché non vieni a trovarci in Ispirazioni & Co.???
      Un bel posticino, allegro divertente, pieno di donne creative e un po' svitate.
      Se hai il coraggio, naturalmente!

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  8. Ops.... Il lupo ha fatto la prima marachella? Certo che sei stata un po' fuorviante Federica... E sia... Anche se da innocente sig. Giudice chiedo perdono alla Comare Fabiola per averla scambiata per una parente di pikachu.... Ma sig. giudice quella Federica li mi ha teso un tranello... Fabiola mi scuso... Federica....grrrr
    Dove devo venire a trovarvi? Che cosa ė ispirazioni &co? Coraggio? Sono un lupo ....non mi tiro mai indietro... Ho sicuramente gestito di peggio di qualche simpatica comare....
    Bene e sia.... Arroto zanne e unghie, rimetto armatura e arrivo.. Ma se prima mi indichi la strada... Il naso non funziona... Rotto contro l'armadio... Ah la cicogna consegnata... Qualche piuma in meno ma sta bene...
    Buon serata comare ...

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    1. Lei è un tipo pericoloso Sig. Lupo, ha la lingua sciolta ... apprezzo chi è abile con le parole, bravo!
      Ho ben capito che il naso non funziona, ma - mi permetta - neppure la vista direi.
      E' miope per caso?
      Guardi in alto, si impegni, ce la può fare.
      Fra i post più letti troverà di certo la presentazione di Ispirazioni & Co. e tutte le indicazioni che le servono per partecipare.
      La invito ad arrotare bene, ne avrà bisogno!
      Cordiali saluti alla cicogna!

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  9. Difficile che comperi un libro .... leggo quel che trovo in casa che porta a cartoni mio figlio ... ma questo libro piacerebbe davero leggerlo ... anch'io sono incuriosita dalla figura impressa .... e poi il titolo .... lo cercherò cara Federica ... mi è suito arrivato al cuore ....
    ma è sicuro il tuo armadio ??? oh oh mi è semblato di vedere un lupo .... bellissimi battibecchi mi sono divertita da morire ....un abbraccio

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    1. Quale Lupo? Il cucciolone, intendi?
      Assolutamente innocuo.
      Tranquilla, Giusi, lo tengo a bada io.
      E, se fa il furbo, me lo sbrano pure!

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  10. Tengo presente anche questo. =)
    Dani

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