Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

13 maggio 2015

La Scatola delle Emozioni: noi l’abbiamo fatta così

scatola delle emozioniQuesto primo anno alla scuola primaria, giunto ormai alla sua fase finale, ci ha riservato veramente tante gradite sorprese, più di quelle che potessimo immaginare all’inizio.

Il Percorso sulle Emozioni, che non si esaurirà certo alla fine di questo anno scolastico, ma proseguirà anche nei successivi, rientra fra queste. Un progetto molto importante e sicuramente molto stimolante per i bambini, che mira a far conoscere, a far comprendere, a far accettare tutte le sfaccettature, di cui il loro Io è composto.

Non solo scuola, dunque, ma anche – e soprattutto - scuola di vita.

Il primo passo di questa serie di lezioni, alle quali fra il resto ho collaborato e sto collaborando attivamente, è stata la preparazione della cosiddetta Scatola delle Emozioni. Una scatola magica, nella quale con il tempo verranno collocati tutta una serie di oggetti/giochi/manufatti, che non saranno altro che la rappresentazione concreta di concetti molto astratti. In sostanza le emozioni diventeranno oggetti tangibili, manipolabili, reali: oggetti con i quali giocare. E quale modo migliore per imparare?

Per casa: decorate a piacere, con l’aiuto dei genitori, una scatola (tipo quella delle scarpe). Recitava più o meno così il compito assegnato verso la fine di gennaio.

Voi capite che, con un invito del genere, al mio sorriso si sono aggiunti almeno una ventina di denti! Un’occasione unica e irripetibile di costringere il Pripi a collaborare con me ad un lavoretto manuale. Sia chiaro: non è che il Pripi non ami questo genere di attività, perché è un creativo con i fiocchi e un artista sempre al lavoro, è solo che – ultimamente – avendo ben compreso, che in questo genere di cose arrangiarsi è molto meglio, tende ad isolarsi nella sua camera, escludendomi di fatto dalle fasi preparatorie del capolavoro di turno. Il figlio degenere è arrivato perfino a chiudere la porta, dichiarando non disturbarmi, sono molto impegnato.

Sette anni ed avere la idee chiare insomma.

Ma questa volta no, il compito parlava chiaro ed io ne ho approfittato in maniera spudorata.

La prima cosa da fare è stata decidere il tema della decorazione. Su questo il Pripi non ha avuto il benché minimo dubbio: facciamo il mare. E che mare sia!

L’occasione per sperimentare era troppo ghiotta e così ho tirato fuori dall’armadio tutta una serie di materiali, rigorosamente di riciclo, che avrebbero potuto fare al caso nostro.

Siamo partiti da una scatola delle scarpe abbastanza grande e capiente.

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Attingendo alle scorte sempre abbondanti di gomma crepla, abbiamo ritagliato dei rettangoli per creare il cielo. Rettangoli che poi sono stati incollati nella parte superiore della scatola.

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Dalla gamba di un paio di jeans dismessi abbiamo ricavato una lunga striscia, diritta alla base, ondulata sul lato opposto. Questa naturalmente ha dato origine al mare.

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Le onde del mare sono state avvolte ed incollate attorno alla scatola, creando una continuità fra i quattro lati. E in questo, permettetemi, mi sono sentita molto Daniela, i cui capolavori in jeans sono qualcosa di assolutamente spettacolare.

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Un semplice rettangolo è servito per ricoprire il fondo (qui no, non mi sono sentita Daniela, ché lei queste rifiniture di certo non le fa, ma d’altra parte non ha nemmeno sette anni).

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Le strisce di gomma crepla, ritagliate non perfettamente dal pargolo, non sono riuscite però a coprire completamente gli angoli della scatola. Per rimediare a questo piccolo errore, abbiamo usato i bastoncini di un profumatore per ambienti da poco terminato, che ci hanno dato la scusa per decorare gli spigoli con delle bandierine, sempre in gomma crepla, inizialmente non previste.

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Dalle retine delle arance/patate/cipolle, che ho cominciato a conservare dopo l’istigazione a delinquere della Brentegani mora, abbiamo ritagliato – aiutandoci pure con delle sagome di cartoncino – gli scafi di alcune barchette.

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L’etichetta di un berretto in lana comprato il giorno precedente ed intravvista casualmente nel cestino della carta straccia ha dato lo spunto per la creazione di un pontile. Pareva veramente fatta apposta.

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E con un pezzo di spago abbiamo creato un indispensabile ormeggio.

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Con una fantastica stoffa americana, comprata ad Abilmente quasi due anni fa e ancora integra (ché un po’ di scorta aiuta il morale), abbiamo realizzato la bandiera per la nave pirata. Un mare che si rispetti non può non avere una nave di questo tipo.

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Anche per il coperchio abbiamo usato un ritaglio di stoffa. Oddio, un po’ un’eresia volendo. Era, infatti, l’ultimo pezzetto di un favoloso taglio di tessuto, con il quale, una vita fa, avevo cucito una camicia per il consorte. Ma era talmente piccolo, che non avrei saputo cosa farmene.

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Un po’ di spago, intrecciato velocemente, non certo con professionali nodi marinari, ha permesso di unire il coperchio alla scatola, operazione indispensabile visto che lo spessore della gomma crepla sui lati ha reso impossibile la chiusura perfetta.

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A questo punto è bastato decorare il coperchio con delle faccine colorate e dalle espressioni più diverse.

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Ed ecco, dopo alcuni pomeriggi molto divertenti, la nostra Scatola delle Emozioni.

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E voi? Come decorereste la vostra personale Scatola delle Emozioni?

20 commenti:

  1. ma quanto vi siete divertiti??? .. che peccato che non ho la scusa di un Pripri per casa allora sai che faccio?? gioco da sola .... però credo che Daniela e la Brentegani Mora vi debbano chiedere i diritti d'autore ... la vostra scatola è una meraviglia ... la scatola delle meraviglie --- la mia scatola?? sarà sicuramente rettangolare e piena di tante emozioni ....un baciotto al piccolo artista e alla mamma ovvio ... giusi

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    1. Ci siamo divertiti un sacchissimo, Giusi, veramente tanto!
      Probabilmente più io di lui, ma questo è solo un dettaglio!
      Ricambio il bacio! E aggiungo un abbraccio, dai!

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  2. Troppo carina! Ma così avete sbaragliato la concorrenza! Non vale!

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    1. Ma no che non abbiamo sbaragliato, Dolcezze, ho visto un sacco di bellissime realizzazioni!
      Le bambine hanno tirato fuori tutto il rosa del mondo, glitter di ogni tipo, passamaneria in quantità industriali; i bambini sono stati naturalmente più sobri, ma comunque molto fantasiosi!

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  3. Ma è fantastica questa scatola Federica! Ma quanto vi siete divertiti tu e il Pripi?
    E con un sacco di materiale di recupero ( è così che si fa!)
    Complimenti a tutti e due. Adesso ... bisogna solo riempirla di emozioni ;-)))
    Un forte abbraccio Maria
    P.S. Tolti gli occhisai, vedo! Perfetta!

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    1. Ciao Maria!
      Ma certo che l'abbiamo fatta con il materiale di recupero! Sai perfettamente anche tu che è moooooooooooolto più divertente!
      Tolto gli occhiali grazie al contributo di "Papà al cubo" è lui che ha scattato la foto, quando ho incontrato Deborah!
      Baciiiiiiiiii!

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  4. Interessante questa scatola delle emozioni, io non ne avevo mai sentito parlare prima, in compenso tutti i ricordi dei miei cuccioli sono in soffitta perché mi dispiaceva buttar via quintalate di lavoretti e disegni fatti all'asilo.
    Il Pripi sono certa che si sarà divertito un mondo, a chi non piace pasticciare con colla e pennelli?

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    1. Guarda, Rosy, che ai nostri tempi queste cose mica si facevano!
      Pure io conservo tutto!!!
      Figurati che ho ancora i miei disegni dell'asilo!

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  5. Posso mandare mia figlia a scuola li da voiiiiiii!!!!
    Troppo distante sennò un pensierino ce lo facevo. Mi piace questo progetto della scatola delle emozioni, pieno di significato e importante!
    Piena di creatività questa meraviglia che avete creato! E fantastico il tuo racconto del work in progress...il pontile recuperato dal cestino, le retine delle arance e le cordicelle. E poi le bandierine con i profumatori...senza parole, se non è creatività questa ragazzi! Bravissimo il Pripi, soprattutto a tollerare la mamma tra le scatole mentre GIUSTAMENTE lui vuole stare solo quando crea!
    Bravissimi, ottima collaborazione <3 <3 <3

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    1. Ah, ah, ah, Fabiola, dici che ho esagerato?
      In effetti alla fine era un po' stufo del lavoro, che si è protratto più del previsto, però è anche vero che, una volta portata la scatola a scuola, gli rideva anche il ... per quanto è stata ammirata!

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  6. Iniziativa scolastica davvero interessante, molto profonda, sicuramente indimenticabile... E poi sono sicura che la vostra fosse la più bella, d'altronde mica tutti hanno un dna creativo!!!

    Maira

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    1. Hai visto che bella questa cosa, Maira?
      Fortunatissimi ad avere insegnanti molto attenti a questi aspetti della vita scolastica!
      Un po' di creatività c'è in ognuno di noi, basta saperla tirare fuori!

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  7. Ma che bella idea!!!! La scatola delle emozioni che col passare del tempo diventerà la scatola dei ricordi delle elementari.......... ^_____^
    Potrei farla con entrambi i miei bimbi visto che a settembre inizieranno la prima media e la prima elementare............. ;-)))))
    Grazie dell'idea e della condivisione nella mia community!!!!! =DDD
    Mi ha fatto veramente piacere!!!!
    Kissssssssssssssssssssssssss

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    1. Grazie Betta, piacere tutto mio.
      Sì, dai, provaci pure tu, poi ci racconti come ti è venuta!

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  8. Troppo belli questi lavori creativi, non si finisce mai di imparare. Brava

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    1. Grazie Angela! Beh, tu non è che hai poi molto da imparare.
      In quanto a creatività puoi insegnare a tutte noi!

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  9. Ma che meravigliaaaaa! Ho un sacco di cosine che Gabri ci ha realizzato all'asilo e regalato per le varie occasioni (natale, pasqua, festa della mamma e del papà..) e stavo giusto pensando di realizzare una scatola! Un abbraccio

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    1. Ecco, perfetto, Silvia!
      Attendiamo la tua scatola allora!

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  10. Questo progetto della scatola delle emozioni è davvero bello e coinvolgente, complimenti alle maestre della vostra scuola.
    La vostra scatola è adorabile, piena di jeans che adoro e materiale di recupero.
    E sono onoratissima per essere stata citata.
    Bravissimi! =)
    Dani

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    1. In effetti il progetto sulle emozioni è qualcosa di speciale. Sono stata molto felice di aver contribuito.
      Daniela, la regina del riciclo jeans sei tu, vuoi che non ti citi?

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