Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

5 febbraio 2015

Capodanno 2000: Parigi (VII parte) e Ispirazioni & Co. (bilancio primo mese)

Quante puntate di questo viaggio vi siete già sciroppati, cari lettori? Sei? Ma, allora,  siete veramente eroici, se vi leggete pure l’ultima! Non vi preoccupate, però, siamo giunti alla fine. Il post di oggi vale doppio, visto che oggi vi  racconterò le ultime due nostre giornate a Parigi.

Non c’è più tempo, infatti, per partecipare alla raccolta di Ispirazioni&Co. Stasera le Quattro Comari salutano Parigi, almeno sui blog.

Ma, ma, ma … ricordate: sarà possibile, sempre e comunque, parlare della Ville Lumière sul gruppo Facebook e nella community Google+. Il tema è cambiato, ma le Comari saranno sempre curiose di leggere cose carine sui temi proposti.

Anzi, a proposito, avete già visto il nuovo tema? No, perché ci stiamo già divertendo! Nel mese di febbraio si parlerà del circo! E non ditemi, che Fabiola non vi ha sorpreso con questa scelta. Sì, perché – voi non lo sapete, ma ve lo dico io – il tema mensile non è scelto all’unanimità dalle Comari. Eh, no, sarebbe troppo semplice. Il tema viene proposto a rotazione e, dunque, le tre Comari non di turno possono trovarsi in difficoltà tanto quanto voi!

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Che dire di questo primo mese di Ispirazioni & Co.? Semplicemente favoloso! Grande partecipazione, moltissimi spunti nei gruppi e straordinarie interpretazioni del tema da parte delle blogger. Direi che avete colto nel segno, ragazze. Bravissime a tutte!

Ecco qui, per chi se li fosse persi, i post della raccolta ufficiale. Attenzione, però, dovrebbero essercene in arrivo alcuni altri, quindi rimanete sintonizzati!

 

 

Ed ora, ultimo sforzo!

(continua da qui)

(dal diario di bordo 2 gennaio 2000)

Da oggi siamo senza tessera dei mezzi pubblici, quindi prima cosa da fare, appena lasciato il campeggio, è procurarsi i biglietti per autobus e Metro. Per forza di cose i primi si fanno sul nostro solito bus 244, ma decisamente non conviene. Così a Porte Maillot, cioè al capolinea, ci muniamo di un comodo, quanto più economico, “carnet de billets”, che ci servirà fino alla nostra partenza.

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Il programma della giornata ci porta nuovamente al Musée du Louvre, approfittando dell’entrata gratuita come in ogni prima domenica del mese.

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I visitatori sono molto più numerosi rispetto alla volta precedente, tuttavia, dividendoci  i compiti (Papallo al guardaroba ed io alle audioguide), riusciamo ad aspettare meno del previsto.

Oggi abbiamo le idee decisamente più chiare e, grazie ad un preventivo studio della pianta del museo, siamo in grado di muoverci meglio. Se venerdì ci siamo dedicati alla selezione dei più grandi capolavori, oggi seguiamo un itinerario tematico, prendendo in esame, una per volta, le sette grandi collezioni del Louvre.

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Anche per questa nostra seconda visita valgono le considerazioni già fatte a proposito della prima. Ogni opera d’arte che vediamo, per merito anche delle spiegazioni esaurienti del nostro cd portatile, non fa che aumentare l’entusiasmo e l’interesse per i tesori di questo museo.

Come si vede, che sono passati 15 anni!!! L’audioguida dentro ad un cd? Pare incredibile, oggi, a rileggere!

Pensiamo già ad un futuro viaggio con una settimana dedicata esclusivamente al Louvre: lunedì – antichità orientali ed islamiche; martedì – antichità egizie; mercoledì – antichità greche, etrusche e romane; giovedì – sculture; venerdì – oggetti d’arte; sabato – dipinti; domenica – arti grafiche. Dando poi un’occhiata alla “Storia del Louvre”  il quadro sarebbe completo.

Il progetto qui sopra era stato studiato a tavolino fin nei minimi dettagli, una cosa scientifica proprio. L’entusiasmo era tale, che passare una settimana dentro ad un museo ci pareva la cosa più normale del mondo. Inutile dire, che l’idea non fu mai attuata.

Comunque, pur non avendo tutto questo tempo a disposizione, vediamo tanto, ascoltiamo tanto, ci emozioniamo sempre più. Insomma trascorriamo una bellissima giornata culturale.

La pausa pranzo è di nuovo al Café Richelieu, dove ci siamo trovati così bene la volta scorsa. Abbiamo la conferma che il posto è decisamente da tenere presente anche in futuro.

La nostra giornata si conclude nella grande galleria commerciale del sottosuolo, che ha come fulcro la “Pyramide du Carrousel”. Disegnata sempre da Ming Pei è con la testa rovesciata e permette la diffusione della luce anche nel sottosuolo.

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(immagine web)

Molti sono i negozi, ma pochi attirano la nostra attenzione: la grande libreria, con una scelta di libri d’arte da far paura; il negozio di stampe e cartoline artistiche (le rappresentazioni di quasi tutte le opere conservate nel Louvre); il negozio della Virgin (anche se, visto quello di Londra, ci appare ben al di sotto delle aspettative).

Stanchi ma estremamente soddisfatti, torniamo in campeggio.

Qui la situazione è di gran lunga migliorata: la Senna si sta ritirando, anche se gran parte del campeggio rimane allagata. Noi ce la siamo scampata bella e forse non dovremo neppure “guadare” per uscire.

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Domani ultimo giorno!

 

(dal diario di bordo 3 gennaio 2000)

Decidiamo di sfruttare quest’ultima mattinata per scoprire la Parigi moderna, la Parigi del progresso tecnologico: La Défense.

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(cartolina)

Ogni giorno circa 140.000 impiegati raggiungono i loro uffici, mentre nel sottosuolo è in funzione il più grande nodo ferroviario d’Europa. Nello stesso momento milioni di persone affollano il centro commerciale più esteso del nostro continente.

Tutto questo, però, sembra non esistere, si può tranquillamente passeggiare in mezzo ai grattacieli senza stress e con tutta la calma possibile. Per chi vuole, durante la bella stagione, c’è pure il trenino che compie il giro del quartiere. Tanto di cappello agli inventori di questo modello di efficienza!

Un quartiere modello

Fra tutte le costruzioni spicca per grandezza e per modernità la Grande Arche, chiusura ideale di un percorso, che dal Louvre arriva all’Arc de Triomphe, passando lungo l’asse Champs-Elysées e poi ancora l’Avenue de la Grande Armée e L’Avenue Charles De Gaulle. Passato, presente e futuro si susseguono idealmente, ma allo stesso tempo convivono. A Parigi tutto questo è possibile.

Il percorso qui sopra viene definito Axe Historique. E vi consiglio di andare a darci un’occhiata, perché è veramente interessante.

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(immagine web)

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(cartolina)

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Con uno stranissimo ascensore, completamente trasparente, quasi una capsula spaziale, arriviamo fino alla terrazza posta a 110 metri di altezza.

Un ascensore di cristallo

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C’è un po’ di foschia e ci serve il cannocchiale per focalizzare l’Arc de Triomphe. Lo spettacolo è estremamente suggestivo, anche la modernità ha un suo fascino.

L’Arc de Triomphe è molto lontano!

Dopo un rapido giro all’esterno, ci soffermiamo sulle fotografie esposte: scattate durante la costruzione dell’Arche, riescono a rendere interessante anche la vita quotidiana di un cantiere edile. Certo è la mano del fotografo che fa la differenza.

Degno di nota il plastico della zona compresa fra il Louvre e la Grande Arche, che illustra chiaramente il percorso ideale, di cui abbiamo già parlato e mostra come questo grande arco moderno abbia la stessa identica inclinazione del Louvre (6,3°): nulla è stato lasciato al caso.

Specifico qui, per chiarire, che le estremità di questo percorso ideale, risultano ambedue disassate rispetto all’asse principale del percorso.

Unici spettatori, ci guardiamo anche il filmato sulla realizzazione del “grande cubo svuotato con gli ascensori a vista e una nuvola di teli tesi al vento”:  dalla progettazione di un architetto sconosciuto, certo Otto von Spreckelsen, all’inaugurazione in pompa magna nel 1989.

Una volta scesi, facciamo una rapida passeggiata, entrando, ma solo per pochi minuti, ne Les 4 Temps, centro commerciale di dimensioni spropositate.

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(immagine web)

Seppur a malincuore ci dirigiamo al Metro, dobbiamo tornare in campeggio per fare i preparativi della partenza. Decidiamo di mangiare qualcosa e poi di spezzare il viaggio su due giornate.

Purtroppo i nostri piani vengono dolorosamente scombussolati dalla telefonata di L. (cioè mio fratello): ci guardiamo negli occhi e comprendiamo, che il nostro unico scopo è riuscire a vedere il nostro Charlie, il nostro ‘tatone’, per un ultima volta.

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Non voglio, volutamente, raccontare nulla di questo orribile viaggio di ritorno, tanto non riusciremo mai di dimenticarlo.

A titolo di cronaca dico solo, che partiamo verso le 14.30 da Parigi ed arriviamo, non so ancora come, a Trento verso le 3.30.

Il nostro bellissimo viaggio a Parigi si è per noi concluso alla Défense; forse un giorno, tornati in questa bellissima città, partiremo proprio da lì, alla volta di casa, per poter raccontare un bel rientro, magari in estate, esorcizzando, così il doloroso precedente.

 TOTALE KM: 2.347,7 (ANDATA 1137,2)

 

Insomma siamo arrivati alla fine! Siete sopravvissuti a questo estenuante racconto? Beh, questa ve la meritate proprio!

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Di Charlie, del mitico Charlie, avrò modo di parlarne. E, magari, vi racconterò la follia di quel viaggio di ritorno. Ormai è passato così tanto tempo ….

 

Vi ricordo che Ispirazioni & Co. non si ferma qui. Seguiteci sui blog delle Quattro Comari e lasciatevi ispirare.

Fabiola ha già strabiliato con una meravigliosa proposta. L’avete vista, vero? Troverete lì sotto il pulsante per inserire le vostre proposte.

L’appuntamento è per martedì prossimo Vi aspetto!

 

Naturalmente questo post partecipa a

Squitty dentro l'armadio

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22 commenti:

  1. Caspita... che viaggio, è stato bello viverlo virtualmente con voi, fino a qui, ma non mi aspettavo questo finale... mi spiace moltissimo e non vedo l'ora di saperne di più sul bellissimo mitico Charlie ♥
    Comunque... la coppa me la prendo :P

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    1. Ciao, Vivy! Il finale non è stato dei migliori, anzi è stato un vero incubo! Purtroppo nella vita succedono cose, che non vorremmo mai vivere.
      Charlie rimarrà sempre il mitico!!!
      La coppa è più che meritata!

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  2. Concordo con la ricciolina Vivy!
    Viaggio super avventuroso e arricchente (sia per voi che per noi che l'abbiamo letto!), ma non mi aspettavo il finale cosí.
    Mi spiace molto che abbiate dovuto tornare cosí di fretta e per una cosa cosí triste.
    Ma ci racconterai di Charlie (sembra il mitico Roki, il cane di mio zio)
    Un abbraccio Maria
    P.S. Le cellule grigie girano per il circo!!!

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    1. Cara Maria, su Charlie potrei scriverci un libro, tante ne abbiamo vissute insieme!
      Il viaggio è stato effettivamente molto bello e anche un tantino avventuroso, un bel ricordo da conservare!

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  3. Il giorno in cui vorrò visitare Parigi seguirò il tuo itinerario, dato che è così ben studiato e spiegato! Sai, ti posso capire...anche io avevo un pastore tedesco splendido e buonissimo che è vissuto poco a causa di una malattia e adesso ho un bastardino che si chiama proprio Charlie.

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    1. Sappi, Rosi, che il giorno in cui deciderai di visitare Parigi, io sarò prontissima a portarti le valige!
      Mi ricordavo del tuo cagnolino Charlie, l'avevi scritto da qualche parte!

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  4. Mi dispiace per Charlie, gli animali ci cambiano la vita e non vorremmo separarci mai da loro...
    Il vostro viaggio però è meraviglioso, e meraviglioso è stato seguirvi in queste sette tappe... Grazie Federica!

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    1. Grazie Maira per aver seguito la nostra avventura.
      Quanto agli animali .... solo chi li ha o li ha avuti può capire.
      Danno tanto, anche più di certe persone!

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  5. che viaggione! bellissimo rapporto grande capa, e complimenti per i bellissimi lavori
    carmen

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  6. Un esordio nel nuovo millennio con i superfiocchi questo viaggio! È stato emozionante accompagnarti e rivivere con te i momenti più significativi di questo memorabile tour parigino.
    La chiusura del viaggio mi ha addolorato...la perdita di Charlie immagino sia stata vissuta ancora più drammaticamente ( se possibile) dalla lontananza.
    Grazie per averci regalato questo scorcio meraviglioso del tuo passato. È un piacere viaggiare sulle tue pagine ;-)
    Un abbraccio Mitica Fede♡♡♡

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    1. Grazie Fabiola. Sono contenta che il resoconto ti sia piaciuto.
      La perdita di Charlie è stata davvero dolorosa, perché vivevamo in simbiosi.
      Però io c'ero, ho attraversato mezza Europa in un gennaio ghiacciato, ma io sono arrivata in tempo per salutarlo!

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  7. La coppa la meriti tutta tu per averci così in dettaglio le vostre emozioni ... il tour la storia .... veramente bellissimo tant'è vero che mi fanno male i piedi per il tanto cammino ... ho leggermente le vertiggini e mi pare che a Parigi non ci vado tanto ci sono già stata ... con te s'intende ....
    ma lasciando perdere gli scherzi ..... mi spiace tanto per il vostro cagnolone e anch'io sarò lieta di leggere se vorrai raccontarci di lui ...
    un abbraccio alla mia sbarazzina amica
    con affetto
    giusi

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    1. Cara Giusi, sei sempre un tesoro!!!
      Visto che ti piace viaggiare, magari vi racconterò qualche altro viaggio in camper, che dici?

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  8. ci manda descritto o riportato... vabbè ma hai capito

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  9. Io devo ancora tornare a leggere più con calma un paio di puntate, ma ho apprezzato moltissimo il tuo viaggio.
    Per Charlie.... ti abbraccio forte.
    Dani

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    1. Cara Dani, il viaggio era effettivamente un malloppone!!!! Eroico chi l'ha seguito anche solo un po!
      Per Charlie .... beh, tu sai, non occorre aggiungere altro!

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  10. Guarisci presto eh! Guarisci prestoooooooo!! ma di la verità: te la sei messa la sciarpina sulla mongolfiera?! Incosciente! :P :P :P :D :D
    A parte gli scherzi, spero ti passi in fretta il malanno, ma tu sei forte, secondo me scapperà via! ;D

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    1. Senti, Vivy .... mica mi hai mandato tu la sfiga dalla mongolfiera?
      Qui non passa nulla, eh!

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  11. eccomi... arrivata tardi per inserire il mio link..ma poco importa..sono sempre in tempo per farvi nuovamente i complimenti per questa splendida iniziativa! Sarò più diligente la prossima volta, promesso!

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    1. Peccato per il link, Stefania, era una bella segnalazione la tua!
      Alla prossima!

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