Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

22 ottobre 2014

Il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto

EPSON MFP image

Un’assenza lunga vent’anni o giù di lì, perché è ben vero che Rovereto per noi è proprio qui dietro l’angolo, ma è anche vero che non siamo sempre a Rovereto. Ed è un peccato, visto che la cittadina è davvero graziosa e il museo, di cui vi racconto oggi, è una vera chicca.

Domenica scorsa, ormai immersi nel clima da Centenario 1914-1918 (Papallo molto più di noialtri due eretici), abbiamo deciso di farci finalmente questa visita da tempo rimandata e agognata dall’esperto di famiglia. E l’abbiamo pure fatta furba, sfruttando l’improvviso interesse del Pripi per i soldatini con annessi e connessi, sennò ho idea che pure questa volta avremmo dato forfait.

Inserito in un contesto davvero speciale, un vero castello con tanto di torrioni …

01 copyright

02 copyright

… il museo è attualmente in ristrutturazione e, quindi, non è interamente visitabile. I lavori in corso, che verranno terminati entro il 2018, non impediscono tuttavia di farsi un’idea precisa delle collezioni e dei tesori qui custoditi. Certo la domandina perfida mi è uscita proprio spontanea: visto che le celebrazioni cominciano quest’anno, non sarebbe stato meglio ultimare la sistemazione della struttura entro il 2014? Cioè, voglio dire, quattro anni di celebrazioni e il castelluccio ci viene sistemato per la fine di esse? Non sarebbe stato forse il caso di anticipare un po’ l’inizio dei lavori? Oddio, di questi tempi meglio non lamentarsi, però …

Rispetto alla nostra visita precedente di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta e ovviamente certi modernissimi allestimenti sono stati per noi un’assoluta novità.

01. copyright

Ci ricordavamo un numero incredibile di divise ed uniformi, più di quelle che in verità abbiamo visto, ma è probabile che la ristrutturazione in corso abbia creato effettivi problemi di spazio. Comunque sia non ci siamo certo annoiati.

01. copyright

02. copyright

La cosa che più mi piace in questo genere di mostre è andare a scoprire gli oggetti di uso comune, quelli facilmente riconoscibili anche dal mio seienne. In questo modo la visita diventa un modo per imparare, divertendoci tutti insieme.

01. copyright

È evidente, poi, che in un museo di questo tipo ci siano anche strumenti che noi, grazie a Dio, non conosciamo, che non fanno parte della nostra vita quotidiana, ma che attirano comunque l’attenzione dei più piccoli.

01. copyright

02. copyright

L’orrore della guerra è ben presente e molto ben sottolineato: le bombe colorate, che nei giochi sono solamente un qualcosa che fa rumore, qui svelano il loro vero volto. E pure i bambini cominciano a porsi delle domande.

01. copyright

02. copyright

Le condizioni di vita dei soldati sono testimoniate da tutta una serie di fotografie, da scritti, da raccolte davvero particolari.

01. copyright

12

13

Non mancano gli spunti di riflessione, sparsi qua e là lungo il percorso di visita.

32b

33b

Nel rifugio antiaereo ai piedi del castello è visitabile, ma solo da maggio ad ottobre, un’interessantissima esposizione di pezzi di artiglieria della Prima Guerra Mondiale. Lo scenario di grande suggestione facilita naturalmente la visita con i pargoli che, è inutile dirlo, lì sotto si divertono un mondo.

14

La visita non completa alle collezioni è stata compensata dalla sorpresa di una mostra temporanea dedicata al Pasubio. Campo di battaglia fra i più tristemente noti della Prima Guerra Mondiale, è stato meta, negli anni, di numerosissime gite ed escursioni. Luogo della memoria assolutamente imperdibile, viene qui ricordato egregiamente con tre sezioni molto stimolanti.

38

Per saperne di più: http://www.museodellaguerra.it/

10 commenti:

  1. Che dire...sono senza parole. E' che quando vedi e leggi certe cose ti accorgi che esistono davvero...
    Molto bello questo viaggio che ci hai fatto fare dentro la manifestazione più assurda e terribile della natura umana.
    Come hai fatto a spiegare a tuo figlio certe cose.....?
    Un bacio <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, Fabiola!
      A dire la verità non do mai spiegazioni troppo approfondite, a meno che non mi vengano fate domande precise. Di solito lascio che esplori, nel modo che più preferisce. Non voglio che la visita diventi un'agonia.
      Fra il resto poi, quando è in un museo (e qualcuno ormai ne abbiamo visto), io non capisco mai quanto segua, quanto osservi o quanto si faccia gli affari suoi. Eppure, è scientifico, dopo qualche giorno, raramente il giorno stesso, comincia a disegnare quello che ha visto, a "giocare" con le cose che ha imparato, nel senso che le realizza, le riproduce, le metabolizza insomma. Questa è una prassi, succede sempre in queste occasioni, molto di più se facciamo un'uscita in camper. Non faccio sicuramente il conto di quanto ha memorizzato, mi basta vedere che un qualche messaggio è passato, che comunque ci ha meditato, che la visita ha lasciato qualcosa. Credo che alla sua età sia più che sufficiente.

      Elimina
  2. Sono stata in Polonia nei vari campi di concentramento, posso dire che vedere certe cose fa soffrire, e ti cambia per sempre!!
    Sapere che esistevo e sfortunatamente esistono ancora, persone che fanno del male ad altri, che uccidono.. E' molto triste

    un abbraccio
    Sara
    This is Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Immagino, Sara, vedere i campi di concentramento è un'esperienza pazzesca. Ne abbiamo visto uno in Alsazia a settembre. Non era molto grande, ma ci è davvero bastato! Capisco bene quello che vuoi dire.

      Elimina
  3. Un museo molto interessante, con molti spunti su cui riflettere.
    Grazie per la condivisione. =)
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente da vedere, sì! Magari quando verrà ultimata la ristrutturazione nel 2018 ... non nel 1918, come avevo scritto!!!

      Elimina
  4. Grazie per questo post, il museo è davvero molto
    interessante. Scusa per il ritardo nel risponderti,
    il barattolo sicuramente si può riutilizzare mettendoci
    caramelle, cioccolatini ecc.La caffettiera è piccola
    quindi è solo per decorare, volendo la bottiglia si
    può usare. ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hamina, non ti preoccupare. Siamo sempre in ritardo con le risposte!
      Grazie per la visita!

      Elimina
  5. Sono sempre stata attratta dai castelli.... forse per lo sfarzo raccontato nelle favole o forse perchè in qualche modo rappresentano un'idea di difesa, di protezione. Il tuo reportage mi ha dato la possibilità di riflettere ancora una volta su questa bivalenza. Grazie per la condivisione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I castelli hanno sempre il loro perché, non c'è dubbio!
      Io adoro i castelli in rovina oppure quelli arredati da cima a fondo.
      Anche qui, come vedi, o tutto o niente!

      Elimina