Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

21 settembre 2014

Livre en ballade - Pourquoi pas?

Nonostante la ferma intenzione di non tornare in luoghi già visitati, non abbiamo proprio saputo resistere al fascino di Riquewihr, una delle tappe imperdibili dell’Alsazia. Non è stato un grande sforzo, sapete? Eravamo davvero poco lontani e l’idea di arrivarci in … beh come ci siamo arrivati merita un racconto a parte … era decisamente favolosa, nonostante tutto. Ma poi, credetemi, questo piccolo gioiello francese non ci sta per caso fra

beaux villages France

perché è una vera meraviglia. Se capitate da quelle parti, insomma, lo dovete assolutamente vedere.

Era quasi ora di pranzo e il Pripi già aveva cominciato la sua tiritera (quanto lontani i tempi del mangio se-quando-cosa-come ho voglia). Inoltre, quel giorno, non essendo previsto alcun pranzo al sacco (meglio eliminare la zavorra inutile), ci siamo ritrovati quasi in emergenza. Per carità un certo languorino ce l’avevamo pure noi, eh! Mica si poteva rimanere indifferenti alle vetrine invitanti di crêperies e di pâtisseries.

Così, cercando un posticino carino dove sedersi, ci siamo ritrovati appena fuori dalle mura di Riquewihr, in quella deliziosa oasi di pace che è la Cour des Bergers.

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Con gli occhi incollati alle finestre che, invidia massima, hanno un panorama del genere (ché poi non so ancora decidere se sia meglio guardare dall’alto in basso oppure dal basso in alto)

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fatto qualche passo indietro, mi sono ritrovata accanto ad una panchina che, guarda caso, era esattamente quello che stavamo cercando (il summit ante pranzo in luogo ameno ha sempre una marcia in più).

Solo che, tu guarda, ho visto che la panchina non era esattamente libera. No, no, ci stava sopra qualcosa. Ma cos’è quella cosa?

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Ed ecco un’apparizione rivelatrice! Niente meno che Fabiola che, sempre lì a mettere pulci nelle orecchie, mi ricordava quel suo post, quello dove parlava dei libri che se ne vanno a spasso per il mondo, ve lo ricordate? Sono certa di sì!

Bene, mi sono avvicinata incuriosita, perché sentivo già che, dentro quei due sacchetti trasparenti, ci avrei scovato qualcosa di interessante. E, infatti, neppure a farlo apposta che ci ho trovato?

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Un romanzo di Agatha Christie e (voi non lo sapete ancora, ma ve lo dico adesso) io ne sono pazza. Ma che sorpresa!

Ho avuto un attimo di esitazione, perché io i romanzi della regina del giallo li ho letti tutti, ma proprio tutti (sono almeno ottanta, se non di più, e se ne stanno pure tutti allineati sulla mia libreria, assieme ai suoi racconti e ad alcune sue commedie), ma Fabiola non mi ha lasciato scampo … prendilo, prendilo …. Ma è in francese! ho osato dire … E allora? Tu sai il francese! (dopo il famoso sogno, noi comunichiamo quasi telepaticamente, anche se certe informazioni non è che vengono recepite sempre in maniera corretta). E, infatti … io l’ho studiato molti anni fa, sono arrugginita più di un chiodo conficcato nelle assi di un imbarcadero …. suvvia, non tirarla lunga ….

La morale di tutta la storia è che il libro è arrivato a casa mia (Trento, Italia) dopo un viaggio di circa 700 km.

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Come lo leggerò? Beh, naturalmente barando, con l’aiuto della mia copia in lingua italiana, altrimenti il libro spiccherebbe di nuovo il volo fra anni e non mi pare il caso (mi dovrò pure informare su dove lasciarlo fra il resto).

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Non sono riuscita a trovare molte notizie riguardo all’iniziativa Le livre en ballade. Pare vada avanti da parecchio comunque, ne ho trovato traccia in un vecchio numero (maggio/giugno 2011) del bollettino parrocchiale Présence.

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Inoltre sulla versione online di L’Alsace (ad occhio un quotidiano) ho trovato alcune righe che recitano così: Le Groupe Œcuménique du Vignoble, avec à sa tête le pasteur Pascale Schneickert, a lancé samedi 28 mai son opération « Livre en balade », en déposant ... Purtroppo, non avendo l’abbonamento al giornale, non posso accedere al resto dell’articolo, che porta la data dell’8 giugno 2011.

E così, con una deduzione degna di Hercule Poirot, ecco trovata la data di nascita de Le livre en ballade: 28 maggio 2011.

Chissà quanti libri sono passati da quella panchina. Chissà dove sono arrivati. Chissà chi ha lasciato questo ormai mio libro. Chissà se chi ha letto questa copia de Alla deriva, ha pensato, anche solo per un attimo, che quel volumetto arancione potesse farsi un giretto in camper per arrivare fino in Italia. Non lo sapremo mai.

O forse sì?

10 commenti:

  1. Questo viaggio dei libri mi sembra una cosa bellissima. È come se donassimo qualcosa di noi. Buona domenica

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    1. E' proprio così. Io sono terribilmente curiosa di sapere chi ha liberato questo libro.

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  2. Questi libri gironzolanti mi affascinano troppo.
    Buon we! =)
    Dani

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    1. Anche a me. L'ho preso, perché mi attirava l'idea in sé, ancor più che leggere il libro, che ho già letto.

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  3. A me 'ste cosa dei libri vagabondi piace proprio un sacco! Hai fatto bene a portarlo in Italia.... e dopo aver rispolverato il tuo francese, chissà dovw andrà!!

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    1. Mi intriga anche questo: sapere dove andrà a finire.

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  4. Ma che bello Federica!
    Intanto grazie per le foto splendide che mi fanno venire la voglia di avere ancora il camper e scorrazzare per il mondo!
    E poi, lo sai che anche io ho tutti i gialli di Agatha Christie e li ho letti e riletti? E ho anche "10 piccoli indiani" in francese!
    Ma che bella quest'iniziativa dei libri lasciati così. Avevo letto anche io il post di Fabiola e mi aveva incuriosito!
    Chissà veramente se il proprietario del libro avrebbe immaginato dove sarebbe finito!
    Un abbraccio Maria

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    1. Agatha è inimitabile! E' stata la prima autrice che mi ha veramente appassionato!!!
      Camper: se lo hai avuto, è inevitabile averne nostalgia.
      Libro: ho provato a scrivere a quell'associazione, l'indirizzo mail è indicato all'interno. Chissà se mi rispondono!

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  5. Che sogno Riquewihr ! Sembra finto per quanto è bello...e che fortuna sfacciata a provare la magica esperienza del ritrovamento di un libro!!! Io si ne parlavo ma cerca cerca non ho trovato nulla ...
    Perdono se mi sono inserita in tutta questa bellezza e magia come un incubo ma ribadisco che hai fatto bene a prendere il romanzo, perchè grazie a te continuerà il suo viaggio.
    Vado a recuperare il resto che mi son persa della Fede <3

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    1. Ma non sei stata un incubo, Fabiola cara, sei stata fonte di ispirazione!!!
      Riquewihr è veramente un sogno!

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