Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

5 marzo 2014

Un treno per Carnevale (quando l’impossibile diventa possibile) - 2/4

(continua da qui)

Sì, l’immagine piaceva a tutti e due, ma questo non risolveva certo il problema della realizzazione. Quindi, almeno inizialmente, procedevo un pochino a tentoni, verificando la fattibilità, ipotizzando soluzioni e cercando di avere un quadro il più preciso possibile del lavoro da fare.

Lo schizzo qui sotto riproduce, più o meno, l’idea di quello che avevo in mente. L’avevo buttato giù (grazie alla mia grandissima abilità pittorica), ispirandomi ovviamente al trenino di Chuggington, soprattutto per visualizzare la posizione della figura sul costume.

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Altro esperimento di importanza fondamentale è stato quello per capire, se fosse davvero possibile realizzare l’elemento tridimensionale, usando un materiale leggero e, soprattutto, morbido. Ecco dunque che cosa ho provato a fare.

Dopo aver ispezionato le mie scorte, ho recuperato da una scatola questa imbottitura, 50 cm di larghezza, 125 cm di lunghezza. Aveva già una certa consistenza, perché io stessa l’avevo utilizzata per un lavoro precedente e dunque due strati erano già stati uniti insieme e fissati fra loro con delle imbastiture lungo tutto il perimetro.

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Se siete curiosi circa la provenienza di questa imbottitura, vi accontento subito. Era quella della poltrona che avevo preparato, durante gli ultimi mesi della gravidanza, per allattare, sfruttando un sedia a sdraio ormai distrutta. Della serie riciclare è bello! (e, infatti, esaurita la sua funzione, l’avevo smontata un’altra volta, recuperando bottoni, imbottitura e – mi pare – pure le cinghie di fissaggio).

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Ma torniamo al costume! Ho ripiegato l’imbottitura lungo il suo lato lungo, fissandola con alcuni punti di imbastitura ancora lungo tutto il perimetro.

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L’ho poi arrotolata su se stessa, evitando di formare camere d’aria, quindi stringendo parecchio, formando una specie di cilindro: quello che sarebbe diventato il corpo della locomotiva.  Naturalmente ho fissato bene con ago e filo. Cominciavo a pensare che si potesse fare.

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Sempre dalle mie scorte ho recuperato un altro pezzo (24 x 140 cm) di imbottitura più sottile, che ho tagliato, sempre nel senso della lunghezza, ricavando due strisce (rispettivamente 1/3 e 2/3 del totale).

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Con queste, naturalmente, ho preparato due piccoli cilindri, procedendo esattamente come con il cilindro più grande.

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Ho scritto naturalmente, perché ormai era chiaro nella mia testa che sì, il costume era realizzabile.

E voi? Avete già capito quali erano le mie intenzioni?

(continua)

20 commenti:

  1. Wow. .... non so se ho capito bene, ma inizio già ad immaginare una locomotiva spuntare dalla pancia del tuo bimbo.... sono sempre più curiosa!!!

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  2. Mah, non so, forse sì...ma oggi speravo di vedere il costume finito!!! =)
    Daniela

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    1. Tesoro, abbi pazienza, ho tantissime foto, prole a casa con l'otite e mezza febbre pure io ... un passettino alla volta!!!

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  3. curiosissimaaaa... io sono negata a fare queste cose...

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    1. Nessuno è negato, basta solo provare. Metà dei lavori che ho fatto erano solo tentativi!

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  4. sono davvero curiosa anche io!
    Attendo con ansia gli sviluppi!
    (tu sei matta ^__^ nel senso migliore, ovviamente)

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    1. Ma un po' di sana follia ci vuole! Inventare cose nuove è mettersi in gioco ogni volta: il divertimento è proprio questo. Se poi non ci si riesce, pazienza, almeno si è provato!

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    1. Ma te lo faccio vedere, tranquilla!

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  6. No, no, NO! non puoi lasciarmi così!!!

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  7. E vabbè..ma allora dillo! ARGHHHHH
    Io non ci arrivo a indovinare e tu hai deciso proprio di vederci sbavare dalla curiosità....(non preoccuparti, per la bava che scende copiosa, ho i kleenex). Baci :-)

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    1. Mi raccomando non sporcare il pavimento del blog con le bavette: ho appena pulito!

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  8. ma come???? n'altra volta a bocca asciutta? mica si fa! Soprattutto con una che di ago filo e tutto l'ambaradan non ci capisce nulla...
    Perciò non mi resta che dire: aspetto la parte terza! :P :D

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    1. A maggior ragione, Vivy, così nel frattempo fai girare le rotelline del cervello e provi a immaginare che cosa avresti fatto tu al mio posto.
      Il mio è un servizio utile, stimolo la tua fantasia e ti faccio venire voglia di provare (questa mi è venuta bene!)

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    2. ti è venuta benissimo ma... per la fantasia diciamo che non c'è problema, ma in quanto ad assemblare, beh se ci sono di mezzo ago e filo, allora un problemino ce l'ho! :P

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    3. C'è sempre la possibilità di imparare. Se l'ho fatto io ...

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  9. ... aspetto fiduciosa le prossime puntate, io se non vedo il progetto finito non riesco a seguire, sono proprio limitata!!!!

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