Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

4 marzo 2014

Un treno per Carnevale (quando l’impossibile diventa possibile) - 1/4

Quando, nell'ottobre 2012, il Pripi mi ha detto Mamma, mi vesto da treno! sono rimasta un attimo disorientata. Non tanto per il fatto, che si volesse mascherare da locomotiva – allora era treno dipendente - quanto perché la richiesta si era materializzata dal nulla senza alcun riferimento al Carnevale, passato o futuro che fosse. Fra il resto, nel febbraio precedente, la sua prima festa in maschera non era stata poi così apprezzata, anzi, direi quasi che il Carnevale non gli era proprio piaciuto. Quindi davvero sono caduta dalle nuvole.

Accantonata la sorpresa, ho preso nota dell'intenzione e mi sono fatta un appunto sull'agenda. Anche perché, vista la precedente esperienza, non avevo la minima intenzione di fare un’altra corsa, soprattutto con un costume di questo tipo.

Le possibilità a quel punto erano due: cercare, nei mesi successivi, di distogliere il pupo da quell'idea, proponendo un'alternativa altrettanto simpatica, ma oggettivamente più facile da realizzare, oppure accogliere la proposta e cominciare a pensare.

Considerato che il Pripi difficilmente cambia idea (avrà preso da qualcuno?), considerato anche che un costume da treno rappresenta una sfida decisamente interessante, va da sé che né mamma né pargolo si sono minimamente allontanati dallo spunto iniziale, anzi nei mesi seguenti hanno meditato, ideato, sviluppato.

La navigazione in Internet non aveva dato grandi risultati: non ero riuscita a trovare neppure un costume carnevalesco anche solo vagamente somigliante ad una locomotiva, ad un vagone, figuriamoci ad un intero treno! Ma del resto, siamo sinceri, quanti vogliono un costume del genere? Immagino pochi. Quanti ne postano eventualmente le foto a beneficio della comunità? Ancora meno.

Vabbè, arrangiamoci!

Il problema principale é sembrato fin da subito quello strutturale. Un conto è decorare, dipingere, abbellire, un conto è doverlo fare su un supporto inesistente!

L'unica strada percorribile è parsa, almeno all'inizio, quella di recuperare degli scatoloni di cartone e operare su quelli. Ne avevo pure trovati di dimensioni adeguate all'Obi, anzi non sapevo neppure esistessero, smontabili, di misure diverse, puliti e non riciclati dal supermercato. Un paio di euro di investimento e la possibilità di riutilizzarli in caso di non compatibilità con il costume carnevalesco. Decisamente perfetto.

Ma la prima prova ha subito evidenziato i limiti di una struttura troppo rigida, troppo ingombrante, sicuramente non adeguata ad un bambino che vuole giocare con i suoi compagni e non sfilare su un carro. Fra il resto il Pripi sarebbe dovuto rimanere seduto anche solo per lo spettacolo dei burattini organizzato quell’anno. Assolutamente no, non poteva funzionare.

Dovevo cambiare rotta, ma, volendo mantenere l’idea di tridimensionalità del costume, la questione cominciava a farsi davvero complicata. Mio figlio avrebbe dovuto indossare un treno, ma doveva anche essere dentro il treno, essendone il macchinista. Questa era l’idea elaborata nel corso dei mesi.

Unico dato certo era questa immagine che riproduce, per chi non lo sapesse, uno dei trenini di Chuggington, il noto cartone animato, che il Pripi aveva guardato parecchie volte e che piaceva a tutti e due.

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(continua)

(questo post è ospitato su Share your link #53)

(questo post partecipa alla Raccolta progetti di Carnevale 2014)

(questo post partecipa al Linky Party di Alex #89)

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19 commenti:

  1. ciao cara io sono Giulia, direttamente anche io, dalla casetta virtuale di Micol...
    mi ha fatto molto piacere conoscerti, mi unisco alle tue followers..perche dalla presentazione che fai di te...trovo molti anzi moltssimi aspetti che ci accomunano..
    P.S. Adoro chi sa scrivere...quandi comincio ad adorare anche te ;)))

    un caro saluto

    giulia

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    1. Ma cara Giulia, benvenuta nell'armadio!!!
      Allora se ci accomunano molte cose, ti aspetto per il tè del giovedì!

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  2. Ehi! Ci lasci così....curiositaaaaa

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    1. Grrrrrrr.... ti perdono solo perchè adoro il tuo tè! Baci

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  3. Bravissima Squitty,
    scrivi proprio bene! aspetto con impazienza il seguito.
    A presto Maria

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    1. Troppo buona! Sarà un seguito molto lungo!

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  4. Eh... ma non si fa così... a quando il seguito??? =)
    Daniela

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    1. Ma sì che si fa così, così torni a trovarmi!
      In realtà ho dovuto spezzare il post, perché ho moltissime foto che documentano ogni passaggio e ci tengo a mostrarvele. E' un lavoro che mi ha dato tantissima soddisfazione.

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  5. Cia Federica grazie per esserti unita ai miei follower. Contraccambio con vero piacere e aspetto il seguito.
    A presto
    Sara

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  6. ciao Federica, intanto come stai? ˆ_ˆ So che sei una fonte inesauribile di idee, dunque attendo con ansia di vedere il risultato del tuo ingegno!

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    1. Ma dove sei finita? Caspita mi manchi un sacco! Cominciavo a preoccuparmi! Rientro duro?

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    2. ciao Federica, diciamo impegnativo... Sono un fantasmino come tuo figlio...ci sono ma non mi vedi ˆ_ˆ

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    3. L'importante è che tu ci sia!

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  7. eh beh io non posso che restare in attesa della seconda parte... chissà cosa ci riserverai! :D

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  8. ciao, io vengo dal linky party di Alex! anche il mio Lorenzo impazzisce per i treni, vado a leggere la seconda parte... io sono negata col taglia e cuci, ma chissà che amore di mamma non mi ci faccia riuscire?

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    1. Amore di mamma risolve sempre! Benvenuta nell'armadio, Chiara!

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