Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

1 gennaio 2014

Benvenuto 2014

Eccolo qui, dunque, il Nuovo Anno.

Ce l’hanno consegnato qualche ora fa, tutto incartato, con un bel fiocco rosso. Ce l’hanno regalato fra botti, risate, conti alla rovescia, grandi mangiate e altrettanto pazzesche bevute. E’ arrivato mentre eravamo con gli amici, con i parenti, con gli amori di una vita oppure mentre stavamo già dormendo, perché, in fondo, ci importava poco del suo arrivo.

Al Nuovo Anno non interessa un fico secco cosa tu stia facendo, lui arriva comunque.

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Generalmente non mi piace il momento del passaggio, non mi piacciono le ultime ore del vecchio e men che meno le prime del nuovo. Negli ultimi anni, non ricordo da quando, mi sento sempre molto inquieta, perché mi pare di lasciare una strada sicura per una sconosciuta e ho la sensazione che quell’ignoto possa portare solo sfiga.

Poi, vabbè, mi abituo anche al nuovo venuto, ci mancherebbe, e la vita ricomincia normalmente, con le cose di sempre. E meno male, cari lettori, finché siamo circondati dalle cose di sempre, soprattutto dalle persone di sempre, significa che sta andando tutto bene.

Oggi, incredibilmente, sono piuttosto tranquilla – mi devo preoccupare? – e la sensazione sopra descritta, questa volta, nel momento del passaggio, non si è vista. Forse, a forza di voltare le pagine del calendario, si diventa anche un po’ saggi e si comincia a pensare che tanto quello che deve arrivare, arriva comunque e non serve a nulla perdersi in inutili elucubrazioni mentali.

Ieri, dopo sei anni, abbiamo festeggiato il Capodanno fuori, in casa di amici ed è stato anche il primo Capodanno del Pripi con il 10,9,8,7,6,5,4,3,2,1 … Buon Anno! E già questo, miseria, mi porta a pensare che è già passato così tanto tempo … arghhhhhhhhhhhh! (ok, abbiamo detto niente elucubrazioni mentali, però, dai, questi anni sono letteralmente volati e il tragico è che più passa il tempo e più volano!).

Ieri sera ho mangiato (e pure bevuto e brindato) come un suino e, in effetti, stamattina mi sento abbastanza sazia. E anche qui, dopo tutto questo tempo, realizzo che non ci sono più abituata, ma i nostri ospiti ci hanno talmente viziati e coccolati che come si poteva sottrarsi a tale lussuoso trattamento.

Qualche ora di sonno e sono scappata dal letto, il torpore del Capodanno mi ha sempre disturbato e poi … poi ho da fare, non ho tempo da perdere. La mente vola, le idee hanno cominciato a bussare già da qualche giorno (il che mi fa pensare di aver smaltito ormai definitivamente la sbornia da antibiotico) e mi sento pronta per il 2014.

Io quindi, cari amici, lo scarto subito il 2014, ho fretta!

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Però, prima di lasciarmi definitivamente alle spalle il 2013 – anche se ormai se ne è andato da quasi nove ore – penso a quante cose belle mi ha portato.

Non sei stato male, 2013!

Tanto per non andare lontani, mi hai portato il blog (e già questo basterebbe), tecnicamente nato nel gennaio scorso, ma partorito più o meno nove mesi dopo. Più questa avventura va avanti e più mi diverto, più investo energie, più conosco nuove persone, più faccio amicizie (care amiche blogger, non è che essere amiche virtuali sia meno bello di essere amiche reali, vero?).

Il 2013 è stato anche l’anno delle amicizie reali. E’ stato l’anno in cui, con gli amici di sempre, abbiamo ripreso a frequentarci un po’ più assiduamente, constatando ogni volta che, in fondo, non è mai cambiato nulla e noi, pur con qualche anno in più, siamo sempre quelli. Ma è stato anche un anno in cui sono nate nuove amicizie, belle e importanti, per noi e per il Pripi.

Ma, caro 2013, ci hai regalato anche qualche bel viaggetto in camper: pochi ma veramente buoni! E digli poco! Ci abbiamo ripreso gusto! Ma quel gusto vero che si percepisce, quando le cose sono fatte bene.

E poi, 2013, non ci dimentichiamo della casa dalle persiane verdi … quanto abbiamo lavorato durante i tuoi mesi? Ma che soddisfazione, accidenti! Diciamo che, rispetto al primo anno, abbiamo fatto passi da gigante!

Non ultimo, vecchio anno, ci hai portato salute (influenza a parte) e hai confermato noi tre come grande squadra (perché noi siamo una squadra) capace di superare anche delle difficoltà, non gravi, ma pur sempre difficoltà.

In questo primo giorno dell’anno niente buoni propositi, niente liste di cose da fare assolutamente o da fare quando capita, niente di tutto questo. Caro 2014, ti vivrò come viene, secondo l’estro del momento o il non estro del momento (ché non è che tutte le giornate sono sempre fikissime). Insomma ti vivrò a modo mio, come i tuoi già defunti predecessori.

Ti chiedo solo, neonato 2014, due cosucce da nulla, che per te – con tante richieste da soddisfare – saranno proprio due sciocchezze:

- noi tre, ancora e sempre (e questo, mio caro, lo pretendo, sennò mi incazzo pure)

- e un mondo di creatività per me (ché quando sono creativa, io sto meglio).

Ok, cari lettori, si parte (e mo’ mi faccio un’altra colazione che comincia pure a vedersi il sole)!

(il folletto 2014 che vedete nelle foto è il pensierino che ho portato ieri alla carissima amica che ci ha ospitati, rimpinzati e coccolati; era un sacco che non regalavo una mia creazione ad un’amica ed è stato bello; meno bello realizzare che, dopo tanti anni lontana dal punto croce, io non sono più in grado di ricamare neppure quattro numerini senza cavarmi gli occhi e questo regalo, caro 2013, te lo potevi anche tenere!)

13 commenti:

  1. Allora direi che il 2014 è cominciato bene..continua così!! Buon 2014! ^_^

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    1. Mia cara Koko, un favoloso 2014 a te e alla tua famiglia!

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  2. Tanti auguri di Buon anno! P.S. Mi ero persa la storia del "parto del blog", interessante!!! :-)

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    1. Grazie Stefania! Il parto del blog è stato piuttosto travagliato, tanti esperimenti, tante difficoltà, tante idee che non riuscivo a realizzare. Sono partita, solo quando l'idea che avevo in testa ha cominciato prendere davvero forma.

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    2. Il contrario di quello che è successo a me! Detto fatto ... e in effetti sto ancora lavorando e imparando

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    3. Se è per questo pure io, chissà quante cose si possono ancora inventare. Ma tanto finché c'è Ernesto, mica mi preoccupo!!!!

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  3. buon 2014 allora che si realizzano i tuoi desideri

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  4. Tutto sommato è stato un 2013 produttivo il tuo! Spero con tutto il cuore che il 2014 sia anche meglio ;-)
    Auguroni!

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    1. Non mi posso lamentare, però non è mai abbastanza. La creatività è come le ciliege.

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  5. Gli auguri di buon anno valgono anche se fatti all'11 di Gennaio!?!? Dai si!!! Buon anno carissima!!!!!

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    1. Valgono sempre: ne abbiamo tutti un gran bisogno!

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