Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

31 dicembre 2013

I miei folletti

Per concludere la mia carrellata di creazioni natalizie (ve ne avrei mostrate molte di più, se non fosse stato per l’influenza), perché normalmente con il primo gennaio io comincio già ad essere insofferente verso qualsiasi oggetto mi ricordi il Natale, vi voglio presentare alcuni amici che ci fanno compagnia durante le Feste.

Inizialmente inventati per decorare l’albero di Natale, grazie anche al contributo del Pripi, hanno preferito sistemarsi in giro per la casa e dalle loro postazioni, neppure troppo defilate, ci osservano quotidianamente.

Che cosa mi è servito per realizzarli?

30 dicembre 2013

La mia tovaglia delle Feste

Una delle mie creazioni preferite, natalizie e non, è sicuramente la tovaglia di Natale, che conservo gelosamente e che uso con gioia, ma sempre con l’ansia che si rovini.

Capisco che non sia molto sensato, ma se penso a quanto tempo ci ho dedicato, qualsiasi cosa minacci la sua integrità viene guardato con sospetto. Infatti, dopo averla usata anche solo una volta, finisce direttamente in ammollo e poi in lavatrice, per evitare che qualche minuscola macchiolina mi sfugga e si fissi sul tessuto.

28 dicembre 2013

Feltro riciclato per gli addobbi di Natale

A chi non è capitato di usare il feltro per un motivo o per l’altro? Nonostante io non sia una fanatica del genere e debba ancora imparare a tagliarlo come si deve, riconosco che è un bellissimo materiale, che può dare vita ad oggetti fantastici.

Negli anni scorsi mi è capitato di usarlo per creare addobbi di Natale di vario tipo che, un po’ alla volta, vi vorrei pure mostrare.

Oggi, però, vorrei farvi vedere altri addobbi che ho realizzato l’anno scorso, utilizzando gli scarti di quelle lavorazioni. Scarti che più scarti non si può, minuscoli pezzetti che uno farebbe prima a buttare nel bidone. Ma io, quando si tratta di stoffe, sono davvero restia a gettare anche il più piccolo ritaglio: è più forte di me.

27 dicembre 2013

Alberelli di polistirolo

00. copyrightNonostante il Natale sia passato, siamo ancora in clima di festa e, per recuperare il troppo tempo perduto a causa della mia super influenza con annessi e connessi, ho deciso di mostrarvi comunque alcuni dei miei lavoretti natalizi.

L’anno scorso, decisa a smaltire il troppo materiale accumulato, ho creato di tutto e di più, inventando anche oggetti che non erano proprio previsti e che, in fondo, mi servivano anche poco, come gli alberelli qui a fianco.

26 dicembre 2013

Di influenza, di antibiotico-droga e di un Natale di emme

ANTIBIOTICO MERDACari lettori, sono tornata!

Mi siete mancati, mi è mancato il mio blog, mi è mancato scrivere, raccontarvi i preparativi per il Natale (che in verità non ci sono stati), mi è mancato leggere gli articoli delle mie amiche blogger, mi sono mancati i vostri commenti (anche se, ovviamente, non c’era nulla da commentare), mi è mancato commentare i vostri post (anche se qualche riga, fra un delirio e l’altro, l’ho pure lasciata, non mi ricordo dove però), mi sono mancati i gruppi di cucito su Facebook, mi sono mancati quelli creativi, quelli di maglia, di riciclo e tutti quelli cui sono iscritta.

25 dicembre 2013

17 dicembre 2013

Finalmente il mio presepe

Dopo una settimana di influenza pesante (ma quanto bastarde sono diventate le influenze?) sono qui a presentarvi il mio favoloso presepe. Sì, lo so, non è il massimo farsi i complimenti da soli, ma io ne sono davvero orgogliosa.

Avete già dato un’occhiata al pastore e alla sua pecorella? Se non l’avete fatto, vi consiglio di farlo, perché solo così potrete comprendere meglio il modo, in cui ho costruito il resto dei personaggi.

10 dicembre 2013

Il pastore e la pecorella - Un pezzo di presepe in trasferta alla scuola materna

L’anno scorso ho cominciato a fare il presepe. È stata una sorpresa anche per me, perché non era mai stato nelle mie intenzioni farne uno. Io amo l’albero in tutte le sue forme ed è così da sempre. Però quando mi sono resa conto che la produzione di addobbi doveva assolutamente fermarsi, perché in casa ci sono dei limiti di spazio e mio marito non può farsi venire un infarto, portando su per quattro piani alberi oltre una certa dimensione, ho indirizzato le mie velleità su altro.

Ma poi, dai, non è che sia stato chissà che sforzo. Per i bambini il presepe ha sempre un certo fascino e il Pripi si è dimostrato davvero contento di questa nuova iniziativa. Direi, anzi, che ha contribuito non poco, assieme al suo papà, alla realizzazione, perché sono stati loro a procurarmi i materiali adatti allo scopo.

8 dicembre 2013

La Corona dell’Avvento - Cinque consigli per non fare pasticci

Qualche giorno fa vi ho raccontato della mia ultima esperienza alla scuola materna del Pripi e vi ho accennato al fatto che stavo preparando una Corona dell’Avvento anche per noi. Visto che il lavoretto davanti ai bambini era stato molto semplice ed aveva richiesto poco tempo, mi pareva tutto sommato una buona idea.

Ma questa nuova decorazione natalizia, così come il Calendario, non era proprio prevista e la sua realizzazione, per quanto breve, mi ha scombinato un po’ i piani (doveva essere assolutamente pronta per la domenica) ed ho dovuto prepararla davvero di corsa.

6 dicembre 2013

L’orsetto e il riccio - Sergueï Kozlov

l'orsetto e il riccioA fine ottobre la Biblioteca Comunale di Trento ha messo in vendita più di diecimila volumi usati. Infatti, come accade ormai da una decina d’anni, a seguito della consueta revisione annuale, le pubblicazioni ritenute non più adeguate, vengono proposte a chi è interessato con il sistema del ribasso giornaliero e i prezzi sono davvero convenienti.

Se si è fortunati, se si ha la pazienza di cercare e se si ha voglia di passare una giornata compressi in una sala con decine e decine di altri lettori, è un buon modo per portarsi a casa una bella scorta di libri e libretti spendendo, l’ultimo giorno, solo 1 euro a libro, indipendentemente dalla tipologia dello stesso.

APPUNTI DI CUCITO - Le asole

Esistono tre tipi diversi di asola:
  1. asola a macchina
  2. asola a mano
  3. asola volante
L’asola va sempre fatta con il tessuto doppio; è di pochi millimetri più larga del diametro del bottone.

APPUNTI DI CUCITO - Gancetti, ganci per gonna, bottoni automatici, alamari

Attaccatura di gancetti
 
I gancetti sono composti da due elementi: uno ad uncino (maschio) e l’altro ad asola (femmina). Terminano ambedue con due anellini che servono per fissarli al tessuto.
 
La posizione varia secondo il tipo di allacciatura.
 
Quando i bordi devono combaciare, si deve cucire la femmina sul rovescio del tessuto, facendola sporgere leggermente, mentre il maschio resterà un poco all’interno.
 
01. gancetti 1
 
02. gancetti 2
 
Quando l’allacciatura è sovrapposta, si deve applicare il maschio sul rovescio del lato sovrastante, un po’ all’interno; la femmina, invece, va applicata sul diritto del bordo che rimane sotto.
 
La femmina può essere sostituita da una barretta di filo ricoperta a punto festone (= asola volante).
 
03. gancetti 3
 
Attaccatura di ganci per gonna
 
Nelle allacciature delle gonne si possono sostituire i normali gancetti con un solo grosso gancio.
 
Il gancio va fissato sia sui lati corti sia su quelli lunghi.
 
La femmina va attaccata sulla sinistra dell’apertura, con l’asola sporgente verso l’esterno; il maschio va applicato sulla destra, a filo della cerniera.
 
È una chiusura molto più resistente di quella dei gancetti.
 
04. ganci per gonna
 
Attaccatura di bottoni automatici
 
I bottoni automatici sono composti da due elementi di metallo, il maschio e la femmina, che, incontrandosi, combaciano perfettamente.
 
Sono particolarmente adatti per allacciature piatte e/o nascoste e che non devono essere sottoposte ad eccessivo sforzo.
 
Gli automatici devono essere cuciti su tessuto doppio rinforzato: il maschio all’interno della parte sovrastante dell’allacciatura e la femmina sulla parte sottostante.
 
L’ago va passato più volte nei singoli buchi, finché vengono completamente ricoperti dal filo.
 
Nei capi eleganti si usa, di solito, ricoprire l’automatico con un disco di fodera in tinta con il tessuto. Nella parte maschio si deva forzare la fodera fino a perforarla.
 
05. bottoni automatici
 
Attaccatura di un alamaro
 
Per applicare l’alamaro, usare dei punti nascosti tutto intorno.
 
06. alamaro

5 dicembre 2013

Il mio Calendario dell’Avvento

08. copyright

La realizzazione di questo Calendario dell’Avvento risale ad almeno quindici anni fa, ad un periodo in cui il mio hobby preferito, per non dire l’unico, era il ricamo a punto croce.

Ci sono talmente affezionata, che non ho mai pensato di sostituirlo e proprio perché lo usiamo ancora con gioia, divertendoci a spostare il bottoncino rosso da un giorno all’altro, non avevo mai, fino a quest’anno, preso in considerazione l’idea di crearne uno apposito per il Pripi, uno di quelli che ai bambini piacciono tanto, con le finestrelle che si aprono e che contengono tante piccole sorprese.

3 dicembre 2013

GIOCANDO CON MAMMA E PAPÀ - Il gioco degli addobbi preferiti

Ci vuole un albero di Natale.

Poi ci vuole un porta albero di Natale.

Dopo ci vogliono le lucette.

Dopo bisogna avere il puntale.

Dopo ci vogliono degli addobbi.

Adesso ci vogliono tutte le cose da mettere in giro per la casa.

E dopo devi … puoi giocare a scegliere l'addobbino che ti piace di più.

Si può giocare solo in tre: me, Cipi Cipi e Piri Piri.

Cipi Cipi è un uccellino e Piri Piri sono le due formichine.

2 dicembre 2013

Puntabile e dintorni

11) puntabile e dintorniPer quelli che, come me, amano creare, il periodo natalizio rappresenta un momento davvero magico. La casa diventa un vero laboratorio e si lavora in ogni minuto libero, perché il conto alla rovescia - che a casa mia comincia tradizionalmente il primo dicembre - non si ferma. Ventiquattro giorni passano alla velocità della luce e i nuovi addobbi non vedono l'ora di venire alla luce e di aggiungersi a quelli degli anni precedenti.

Ogni anno mi riprometto di limitare la produzione, ma l'occasione è troppo ghiotta e inevitabilmente all'Epifania mi ritrovo a recuperare altre scatole per ospitare i nuovi nati. Il problema è che, dopo circa vent'anni di lavoretti, risulta piuttosto difficoltoso trovare in casa angoli liberi da decorare.

Al contrario le tecniche da sperimentare sono ancora molte e l'entusiasmo si rinnova ogni volta.

Il primo ad essere collocato al suo posto è, invariabilmente, il puntale dell'albero di Natale .... il puntabile del Pripi ... oggetto comune, non handmade, ma che ha un ruolo importante: con lui cominciano le danze.

E festa sia!

Dentro e attorno all’armadio - Organizzazione dei materiali

Alla Scuola di Cucito per Negati, allegro e utilissimo gruppo Facebook, mi trovo davvero bene, non c’è alcun dubbio. In una decina di giorni ho già imparato molte cose, ho chiacchierato con varie maniache del cucito, ho già avuto una disputa con la simpatica Donatella (che fra il resto mi deve ancora un caffè!), ho cercato di rendermi utile, dando qualche modesto consiglio, ho ammirato i lavori delle altre creative e ho pure sbirciato negli angoli del  cucito di alcune molto-poco-disordinate-signore!

Infatti, qualche giorno fa, Barbara ha proposto un divertente argomento che ha subito catturato l’attenzione e che ha dato vita ad un vivace scambio di opinioni: Qual é l'angolo del cucito più disordinato?  Sorvolando sul fatto che io non ho visto molto disordine sopra quel tavolo (ma è anche vero che le foto mostrano solo ciò che noi vogliamo mostrare e, quindi, per quel che ne sappiamo, la suddetta Barbara potrebbe avere alle spalle montagne di stoffe, scatole e scatoline mezze aperte, fili e ritagli sparsi sul pavimento e via discorrendo), mi è venuto spontaneo pensare al mio angolo del cucito!

1 dicembre 2013

Voglio anch’io un calendario dell’Avvento

Va bene, me la sono cercata: se oggi sono in coma (non più del solito in verità) è perché, a forza di ammirare le proposte bellissime di tutte la amiche creative sparse per la rete, mi è venuta la brillante idea di fare un Calendario dell’Avvento per il Pripi.

Non che ne servisse necessariamente uno, visto che usiamo da anni il mio adorato calendario ricamato (e non lo sostituirei per nulla al mondo), ma mi è piaciuta l’idea di fare una sorpresa fuori programma al mio bimbo. Peccato che il fuori programma è stato più impegnativo del previsto.