Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

1 dicembre 2013

Voglio anch’io un calendario dell’Avvento

Va bene, me la sono cercata: se oggi sono in coma (non più del solito in verità) è perché, a forza di ammirare le proposte bellissime di tutte la amiche creative sparse per la rete, mi è venuta la brillante idea di fare un Calendario dell’Avvento per il Pripi.

Non che ne servisse necessariamente uno, visto che usiamo da anni il mio adorato calendario ricamato (e non lo sostituirei per nulla al mondo), ma mi è piaciuta l’idea di fare una sorpresa fuori programma al mio bimbo. Peccato che il fuori programma è stato più impegnativo del previsto.

Questa settimana il tempo è stato davvero poco e aggiungere una cosa in più, proprio all’ultimo, non è stato esattamente l’ideale. Spunti ne ho trovati tantissimi, ma volendo fare qualcosa di poco laborioso, ho utilizzato solo materiali facilmente reperibili o già a portata di mano.

L’idea iniziale era quella di realizzare un pannello di panno rosso sul quale attaccare delle buste numerate e decorate che contenessero un dolcetto. Niente di particolarmente sofisticato insomma. Il pannello doveva essere attaccato sul grande specchio che ho in entrata, proprio in corrispondenza del sottoscala. Fine.

Purtroppo ieri sera, dopo una giornata piuttosto piena, non sono riuscita a completare l’opera. Era mia intenzione addormentare il Pripi, che solo il sabato notte dorme nel lettone (piccola coccola settimanale), e poi alzarmi a completare il lavoro. Peccato che sono crollata come una pera cotta.

Alle 3.15 mi sono risvegliata per andare in bagno e … arghhhhhhh … mi sono ricordata del calendario. Lo so, una persona normale si sarebbe girata dall’altra parte, ma io evidentemente molto normale non sono e così mi sono alzata e mi sono messa all’opera.

Dando ormai per scontato il pannello di sfondo, che avevo creato ritagliando un rettangolo di panno di 26x98 cm e che avevo irrigidito alle estremità con due bacchettine di legno, mi sono dedicata a decorare le buste: normali buste riciclate (erano gli avanzi delle partecipazioni di nozze), una bella carta di qualità, ma comunque una cosa che avevo già in casa.

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Ho, quindi, attaccato negli angoli degli stickers a forma di calza con il numero.

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Poi ne ho aggiunti altri con piccoli disegni natalizi, tanto per rallegrare delle buste color avorio davvero troppo seriose per un bambino.

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A questo punto ho cominciato ad infilare dei dolcetti all’interno delle buste, realizzando che era davvero un’idiozia, perché ovviamente erano troppo piccole, soprattutto per quel che riguarda lo spessore.

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Urgeva un’alternativa! Visto che non ero poi molto sveglia e, sinceramente, non vedevo l’ora di tornarmene a letto, ho pensato di scrivere sui bigliettini contenuti nelle buste una scritta così: 1° dicembre – oggi ti regalo una gelatina all’arancia (ripetuta ovviamente per tutti i 24 giorni e adattata al tipo di regalino). Già ho una grafia da gatto, se aggiungiamo che ero pure senza gli occhiali (che non so davvero dove fossero, visto il gran numero di scatoloni, addobbi ed altri oggetti natalizi appena recuperati dalla cantina) e non avevo la minima intenzione di andare a cercarli, dato che i miei uomini stavano beatamente dormendo, potete immaginare che biglietti spettacolari ne sono usciti!

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E i dolcetti? Da qualche parte bisognava pure piazzarli, no? Per fortuna avevo già recuperato una piccola scatolina di cartone, dove ho collocato, naturalmente partendo dall’ultimo, tutti questi regalini, che avrebbero potuto sicuramente essere più originali, ma con il poco tempo a disposizione erano pur sempre qualcosa.

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Infine ho aggiunto sulle buste una piccola molletta, che nella mia intenzione avrebbe dovuto tenerle fissate al pannello di panno. Però, ammetto, ho proprio sottovalutato il peso delle stesse e il tentativo di attaccarle è fallito miseramente.

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A quell’ora della notte le mie risorse si stavano esaurendo e stavo per mettere via tutto, quando all’improvviso ho avuto l’illuminazione. Ho deciso di appiccicare le buste direttamente sullo specchio, usando semplici strisce di scotch.

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Ci credete che mi piaceva pure come soluzione? Capisco che non sia particolarmente originale, ma ho pensato che il Pripi avrebbe gradito ugualmente e tanto bastava.

Accanto allo specchio ho collocato il pacchettino con i dolcetti.

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Erano le 5.30, quando me ne sono tornata a dormire, tutto sommato soddisfatta, promettendo a me stessa di non infognarmi più in simili iniziative dell’ultima ora (tanto so che accadrà di nuovo prima o poi!).

Un sorriso smagliante al mio risveglio e lo stupore sul viso del Pripi … mammaaaaaaa, ci sono dei biglietti sullo specchio … ma dove? io non li ho visti …. guarda, sono lì … mi hanno ripagato ampiamente delle ore di sonno perse!

Credetemi, ne valeva davvero la pena! Magari la prossima volta mi organizzerò meglio!

(le foto sono abbastanza scadenti, lo so, ma cercate di capire …)

 

Con questo post partecipo anche, e con estremo piacere, alla splendida iniziativa di Daniela (Decoriciclo) e di Maria (Africreativa)

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6 commenti:

  1. Ecco ora sono rimasta solo io a non averlo ancora fatto... vediamo: ho ancora qualche giorno e qualche notte a disposizione, forse ce la posso fare!
    Comunque il tuo è carinissimo, semplice e low cost :-) Fai un pisolino oggi però, te lo meriti!

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    1. Cara Deborah, questo è quello dell'anno scorso!
      Per quello 2014 mi sono organizzata con largo anticipo e l'ho finito ieri, ma sarà top-secret fino a lunedì!
      Però un riposino me lo farei anche ....

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  2. Un'idea veramente carina. I lavoro che ci ispirano i nostri cari sono quelli più semplici e graditi perchè nascono direttamente dal nostro cuore.Le mie piccole sono ormai troppo grandi altrimenti ci avrei fatto un pensierino...Buon fine settimana.

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    1. Grazie Stefania!
      Se non ci fosse stato il cuore di mezzo, con il piffero che avrei fatto la notte in piedi!

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  3. Ma che forte anche questo post Federica!
    Certo che alzarsi di notte! Sei un mito! Ma ne valeva la pena hai ragione! (e cosa non si fa per i figli!!!!)
    Bellissima l'idea dello specchio.
    Grazie per aver portato anche questo post alla nostra iniziativa di Natale.
    (e grazie per le risate di gusto che mi faccio sempre leggendoti!)
    Un abbraccio Maria

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    1. E che dovevo fare? O mi alzavo oppure la sorpresa sfumava del tutto!
      Ne è valsa la pena!

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