Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

2 dicembre 2013

Dentro e attorno all’armadio - Organizzazione dei materiali

Alla Scuola di Cucito per Negati, allegro e utilissimo gruppo Facebook, mi trovo davvero bene, non c’è alcun dubbio. In una decina di giorni ho già imparato molte cose, ho chiacchierato con varie maniache del cucito, ho già avuto una disputa con la simpatica Donatella (che fra il resto mi deve ancora un caffè!), ho cercato di rendermi utile, dando qualche modesto consiglio, ho ammirato i lavori delle altre creative e ho pure sbirciato negli angoli del  cucito di alcune molto-poco-disordinate-signore!

Infatti, qualche giorno fa, Barbara ha proposto un divertente argomento che ha subito catturato l’attenzione e che ha dato vita ad un vivace scambio di opinioni: Qual é l'angolo del cucito più disordinato?  Sorvolando sul fatto che io non ho visto molto disordine sopra quel tavolo (ma è anche vero che le foto mostrano solo ciò che noi vogliamo mostrare e, quindi, per quel che ne sappiamo, la suddetta Barbara potrebbe avere alle spalle montagne di stoffe, scatole e scatoline mezze aperte, fili e ritagli sparsi sul pavimento e via discorrendo), mi è venuto spontaneo pensare al mio angolo del cucito!

Com’è il luogo delle mie malefatte? È ordinato o disordinato? Potrebbe essere diverso, organizzato meglio, sfruttato in maniera più efficace?

Vorrei poter dire di avere una craft room di grandi dimensioni, dotata di un grande tavolo centrale per lavorare, di una zona per stirare con l’asse sempre montata, di armadi, scaffali, vani di ogni forma e dimensione per sistemare le mie mercanzie. Mi sarebbe utile pure un angolo falegnameria, sufficientemente delimitato, per grattare, segare, scrostare e dipingere senza l’ansia di sporcare dappertutto.

Purtroppo non sono così fortunata e una stanza del genere è solo un sogno. Però ho una piccola lavanderia che, all’occorrenza, diventa tutto quello che ho detto sopra (sempre che non ci sia la catasta di panni da stirare o lo stenditoio in mezzo, cioè sempre!).

Se qualcuna di voi ha letto La storia di un armadio, sa già che in questo locale, viene ospitato (dietro le sue ante) tutto quello che mi serve per svolgere le mie attività o, almeno, la gran parte di esse. Non sempre ci posso lavorare, come ho spiegato prima, ma è già molto. Almeno non devo nascondere le scatole sotto il letto o lasciarle in bella mostra in salotto o in cucina!

Ma che cosa c’è dentro l’armadio? La foto sulla mia home page lascia, volutamente, vedere e non vedere. Ci sono quattro grandi spazi che ho organizzato scientificamente. Uno di questi, il terzo dall’alto, sarebbe uno spazio vuoto, dotato di piano scorrevole (ideato dalla sottoscritta, ma realizzato dal consorte) sul quale poggiare la macchina da cucire. Non è stabile come un vero tavolo, ne convengo, ma non è male.

03. armadio bordi dissolvenza 500

E poi? Lo vedo benissimo che morite dalla voglia di saperne di più! Vi accontento volentieri!

Sul ripiano più alto sono collocate tutte le mie pubblicazioni: libri, riviste, enciclopedie, quaderni, raccoglitori di vario tipo. Purtroppo sono in doppia fila – l’armadio è molto profondo – perché sono molte e, quindi, recuperare quelle dietro significa necessariamente tirare  fuori tutto, ma almeno ci stanno.

01 copyright

Il secondo vano è riservato a scatole e scatoline, alcune di legno rivestite da me con la carta adesiva (erano quelle del vino). A portata di mano, naturalmente, il cestino del cucito e la sacra scatola blu del ricamo dipinta a mano e con il coperchio decorato, regalo di mio marito (che allora non era mio marito) e che mi è stata donata più di vent’anni fa.

02 copyright

Fin qui tutto bello ed ordinato, non trovate? Scendendo, però, le cose di complicano un po’, perché la carenza di spazio mi costringe ad un inevitabile accatastamento. È così che lo spazio che in teoria dovrebbe rimanere sgombro per lavorare diventa, purtroppo, il ricettacolo di tutto quello che sto usando o che userò in tempi brevissimi e che quindi non vale la pena sistemare nelle scatole poste sopra all’armadio. Persino la lampada è poco visibile e in fondo all’ armadio ci sono pure dei sacchetti che non dovrebbero essere lì.

03 copyright

(= piano richiuso)

04 copyright

(= piano estratto)

A proposito della lampada, devo ammettere che il collocare all’interno dell’armadio una scatola con delle prese elettriche è stata una vera genialata (non mia naturalmente), perché è una vera comodità. La realizzazione di questo optional è stata, però, davvero complicata, perché non si è trattato solo di bucare l’armadio per far uscire il filo, si è dovuto anche fare lo slalom fra gli scaffali laterali all’armadio (quelli nascosti dalla tenda) e superare lo spessore del piano scorrevole, valutando quindi le due posizioni dello stesso.

Ed eccoci, infine, all’ultimo ripiano, quello più basso, grazie al quale l’armadio è stato definito l’armadio dei morti, perché qui ci stanno tutte le cose da riparare, i lavori cominciati, quelli che dovrei fare da un momento all’altro, ma che in verità stazionano qui da mesi, per non dire da anni, come il grande sacchetto con dentro tutte le mie bambole da risistemare. Un gran casino, insomma.

05 copyright

Però il materiale per i miei lavori creativi non si esaurisce qui, occupa tutta una serie di scatole, posizionate sia sopra l’armadio, che su altri mobili vicini.

06 copyright

07 copyright

08 copyright

Considerato che la lavanderia è davvero piccola, potete ben immaginare quanto incombenti siano queste mercanzie e quanto lavoro ci sia, quando – ogni tanto – si deve pulire o imbiancare.

Da qualche anno ho sperimentato – con successo, direi – un metodo per orientarmi nelle varie scatole. Non crediate, infatti, che io abbia sempre presente cosa ci sia dentro. E così mi sono organizzata.

Ho comprato un normalissimo quaderno ad anelli con moltissime buste trasparenti.

09 copyright

Poi ho creato tutta una serie di schede sulle quali ho attaccato un campioncino del tessuto o del filato, spesso con una breve descrizione, e con evidenziato, soprattutto, il numero della scatola nella quale lo posso trovare.

10 copyright

11 copyright

12 copyright

13 copyright

Fondamentalmente sono una persona ordinata, ma non fatevi ingannare, quando lavoro, attorno a me, c’è la baraonda. Ho notato, addirittura, che questa cresce in maniera proporzionale alle difficoltà che incontro, perché provo e riprovo, ricomincio, cambio, invento e sperimento, lasciando tutto in bella vista. Se poi ho il momento di panico, quello che arriva, quando sei talmente infognato che non puoi né lasciar perdere, né sospendere – ché in genere hai pure il tempo contato, allora pare veramente sia passato un tornado.

A quel punto l’unica cosa utile è fare un bel respiro, rimettere tutto in ordine, liberando il tavolo, riponendo i materiali all’interno delle scatole, disfacendo quello che non va bene, meglio ancora ricominciando dall’inizio, preferibilmente il giorno seguente.

E voi cosa vi siete inventate per organizzare i vostri materiali? E come riducete lo spazio attorno a voi, mentre lavorate?

14 commenti:

  1. uauuuu ma sei organizzatissima! Ho capito, non pubblico più nulla...io ho tutto in due o tre ante degli armadi ma la scrivania del cucito è davvero un vero disastro...vedi foto su fb!!! Buon inizio settimana, Barbara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non fossi organizzata, non potrei tenere tutta quella mercanzia in casa: non ci starebbe! Meno organizzata quando lavoro, te lo assicuro. Pubblica, invece, siamo tutte curiose!

      Elimina
  2. allora... di primo acchito mi stavo per mettere a piangere, poi scorrendo le foto e vedendo le scatolone ho pensato: come le mie (solo che le mie sono trasparenti).
    Ma lo sconforto più totale è arrivato quando ho visto l'organizer.

    Io ho fatto una cosa del genere solo per libri e barbie. Per la stoffa nemmeno ci ho pensato.

    Io avrei una craft room che è diventata un magazzino, ma conto di rimediare a questa situazione incresciosa nel corso del 2014. Per il resto, quando mi dedico ai miei lavoretti, faccio su e giù diciottomila volte al giorno per le scale portando il materiale che mi serve in cucina.
    In quesi giorni non mi serve la mezz'ora di cyclette.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me piace lavorare in cucina, però purtroppo ho solo una piccola penisola e non un vero tavolo, per cui sono sempre troppo stretta per i miei gusti! L'organizer è solo un modo per semplificarmi la vita e per non fare troppa fatica: le scatole sono posizionate parecchio in alto e sono tutte molto pesanti, come potrai immaginare. E' impensabile aprirle tutte alla ricerca di quello che serve, perché significherebbe necessariamente salire e scendere dalla scala parecchie volte con un pacco gigante sopra la testa. Una volta quasi mi sono uccisa in questa operazione. Inoltre, quando mai quello che ti interessa è nella prima scatola?

      Elimina
  3. Come ti invidio sei organizzatissima! Io invece vivo nel caos più totale, è più forte di me, e quando cerco di mettere in ordine poi non trovo più nulla

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è chi nel caos ci sta bene e trova comunque quello che serve. Io nel disordine ci sto male, non sono (= sarei) abituata. In verità, specie da quando è nato mio figlio, le cose sono molto cambiate ed ho imparato a fregarmene un po' di più. Non mi piace, però è questione di sopravvivenza: o mollo un po' (ultimamente sto mollando parecchio) oppure impazzisco!

      Elimina
  4. Sei molto organizzata!!! Io invece ho tutto ovunque!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se la cosa non ti disturba, va bene così!

      Elimina
  5. Federica tu sei ordinatissima!!! io non ti dico come sono combinata ad organizzazione ed ordine ... stendiamo un velo pietoso!!! E' anche vero che non ho molto spazio in casa ... quindi avendo una minuscola tavernetta mi sono organizzata li sotto ... solo che fa freddo e alla fine non ci vado quasi mai .. preferendo cucire in cucina ... faccio le scale su e giu , ogni volta che devo cucire e quando compro materiale, prendo e porto sotto ... cosi che il mio craft room è diventato un magazzino :( dico sempre che devo sistemarlo ma alla fine è ancora li cosi... ma prometto che per il nuovo anno riorganizzo tutto ... comunque complimenti carinissimo il tuo blog ... se ti va passa a trovarmi sul mio http://lekosedikalinta.blogspot.it/ un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E noi aspettiamo, fiduciose, di vedere il risultato! Quanto alle scale ... io ho quattro piani senza ascensore ... le odio!!! Sogno una casa tutta su un piano con una craft room di almeno 20 mq, un magazzino altrettanto grande, una cucina gigantesca e tutto il resto mignon ... tanto non serve a nulla: solo polvere da togliere! Segno subito il tuo blog nella lista di quelli che devo visitare, prima o poi ci arrivo, in quest periodo non arrivo a fare nulla! Grazie di avermelo segnalato.

      Elimina
  6. Sono Oksana: Wow, che bello!!!!!!!! Io ho le cose creative sparse qua e la in giro per casa (dove c'era spazio in quel momento ;-) ). La scrivania del cucito viene ricavata dal tavolo da pranzo.. Per fare qualsiasi stupidaggine ci devo mettere talmente tanto tempo per organizzare lo spazio che mi passa la voglia di fare qualsiasi cosa ;-)
    Organizer per le stoffe - che bello!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma ciao cara, che bello averti qui! Benvenuta! Il fatto che io abbia radunato tutto nell'armadio, non significa che, quando lavoro, io possa stare in lavanderia. L'hai vista, no? Già tanto, se riesco ad entrare. Quindi mi trasferisco armi e bagagli o in cucina o in salotto e, in effetti, spesso il dover tirare fuori tutto fa passare ogni ispirazione!

      Elimina
  7. Squitty sono finalmente passata a salutarti e.... che invidia il tuo armadio!!!! io ho i materiali che vagano per casa da un posto all'altro, non sai come vorrei avere uno spazio (basterebbe davvero un armadio) per riporre tutto il mio casino. Ti seguo con grandissimo piacere. A presto cara!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma ciao Rita, che sorpresa! In effetti l'armadio è piuttosto capiente ed è molto utile. Inutile precisare, però, che se fosse ancora più grande lo riempirei tutto e, meglio, se avessi una vera craft room, non diventerei pazza a incastrare scatole e scatoline ed eviterei il trasbordo in altre stanze, perché in lavanderia devo comunque lavare, stirare, stendere. E' come un puzzle: apri qui, chiudi là, tira fuori, metti dentro .... Però non mi lamento di certo!

      Elimina