Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

24 novembre 2013

Il grembiule della scuola materna (riparazione)

Ci avrei scommesso che non sarebbe durato! Nel momento stesso in cui l’avevo comprato, avevo messo in preventivo la sua ricostruzione. Il Pripi è al terzo anno della scuola materna e io sono alla terza riparazione. Come lo devo dire che per aprire il grembiule non si deve tirare, ma si devono sfilare i bottoni ad uno ad uno con pazienza?

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Questa volta, comunque, la colpa è anche mia, perché se avessi agito già alle prime avvisaglie (un buchino era già comparso dietro ad un bottone), non mi sarei ritrovata con una voragine del genere. Però, sapete, non è che questo tipo di lavori mi piacciano particolarmente e, quindi, avevo rimandato.

E cosa si fa quando ci si trova una domenica mattina senza nessuna voglia di cucire, senza la stoffa adeguata (ché gli altri anni almeno me l’ero procurata) e con un grembiule sporco che deve essere lavato e stirato per il giorno seguente?

Si inventa qualcosa, correndo. O si corre, inventando qualcosa.

Premetto che non sono soddisfatta al 100% di questa riparazione, avrei potuto farla meglio, le cuciture sarebbero potute essere più precise, forse avevo pure sbagliato ago, non lo so. La maestra, il giorno seguente, mi aveva fatto questa domanda Ma lei fa queste cose? Voleva essere un complimento … credo. Quindi il risultato non era malaccio dopotutto, ma io sono una perfezionista e qui di perfetto c’è poco.

Però, dai, ve lo mostro comunque.

Per prima cosa ho staccato i bottoni per vedere bene che cosa c’era sotto: il disastro era peggiore di quello che avevo immaginato.

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Il difficile è stato trovare una stoffa adeguata, perché è ben vero che ho una piccola scorta di tessuti a casa, ma non c’era davvero nulla di utile: o troppo colorati o troppo piccoli o troppo grossi. Alla fine, un vero azzardo, ho recuperato questa vecchia federa che mi aveva dato la mia mamma.

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Perché proprio questa? Per il semplice fatto che il suo bordo (quello che sta all’esterno dell’orlo a giorno, per capirci) era di un bianco molto simile al collettino già presente sul grembiule e, soprattutto, era già rifinito, evitandomi così inutili passaggi (avevo il tempo contato).

Dopo averci ragionato su un pochino, ho segnato sulla stoffa la linea lungo la quale tagliare. Ve l’ho evidenziata in rosso, perché nella prima foto è poco visibile. In giallo, invece, c’è l’orlo a giorno.

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Dopo aver stirato per bene … i buchi, li ho ricoperti con due quadratini di rinforzo abbastanza sottile. E li ho attaccati con il ferro da stiro.

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Ho poi rigirato il bordo del grembiule. I rinforzi sono, ovviamente, all’interno di questa piega, non più visibili.

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Per applicare il bordo ho dovuto disfare l’orlo e staccare il collo, in modo da avere le estremità libere.

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A questo punto ho appoggiato il bordo del grembiule sulla striscia ricavata dalla federa. La linea gialla è, come ho detto prima, l’orlo a giorno, che è diventato anche il riferimento lungo il quale ripiegare. Ho rigirato, quindi, 1 sopra 2. Se avessi avuto più tempo, avrei rifinito la striscia di stoffa con uno zigzag, ma ero di corsa e … ho fatto la furbata, ripiegando, ancora, 2 sopra 1. Io ero tutta contenta per la trovata geniale, ma una sarta di rango sarebbe inorridita, perché in questo modo lo spessore è aumentato parecchio.

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Dopo aver fissato bene la striscia di stoffa con degli spilli, lungo tutta la lunghezza, ho eliminato il superfluo in corrispondenza delle estremità.

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Rigirando sul diritto del grembiule, il bordo della federa ovviamente già rifinito su questo lato, risultava così:

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Non restava che cucire.

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La cucitura, come si può vedere, non è assolutamente perfetta. Avrei dovuto usare un ago più grosso. In altre circostanze l’avrei rifatta, ma il grembiule doveva essere ancora lavato e stirato, ricordate? Preciso, però, che non è così storta come sembra nella foto.

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Ho richiuso l’orlo.

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Per riattaccare il collo, invece, ho dovuto ulteriormente rifilare la stoffa, perché quei tre/quattro millimetri in più non mi permettevano di farlo.

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E questo è il bordo applicato con l’orlo ricucito e il collo riattaccato. La foto è orribile, il grembiule non è stirato e la cucitura appare davvero storta.

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A questo punto, dopo aver segnato il punto esatto, ho riattaccato i bottoni.

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E questo il risultato finale. Tutto sommato accettabile.

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Vi mostro anche le riparazioni degli anni precedenti. Due riparazioni eseguite con più calma, avendo a disposizione la stoffa identica a quella dei grembiuli.

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Mica è colpa mia, se il negozio dei grembiuli è chiuso di sabato mattina! Questo davvero non l’avevo previsto.

2 commenti:

  1. Questo tutorial è molto interessante. Lo terrò da parte... mi servirà sicuramente. Premetto che la mia soluzione a un danno del genere sarebbe stata di comprare un grembiule nuovo! :-)

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    1. Ci ho pensato, ma il grembiule serviva per lunedì mattina! Ma, poi, dove la metti la sfida? Sia chiaro, ne avrei fatto volentieri a meno!

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