Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

26 novembre 2013

GIOCANDO CON MAMMA E PAPÀ - La casa degli ombrelli

POSOLOGIA

COMPOSIZIONE: ogni casa degli ombrelli contiene varie stanze ricche di oggetti molto diversi fra loro, almeno un bambino e un genitore

FORMA E CONTENUTO: gioco da interno; ombrelli e cose varie

CATEGORIA GIOCOTERAPEUTICA: gioco per bambini

TITOLARE: Mammoccia & Pripi s.r.l

PRODOTTO, CONFEZIONATO, RILASCIATO DA: Squitty dentro l'armadio

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: giornata piovosa o fredda, bambini annoiati, presenza di amichetti o cuginetti, desiderio di fare qualcosa di diverso

CONTROINDICAZIONI: nessuna

PRECAUZIONI PER L’USO: somministrare con cautela

INTERAZIONI: non compatibile con una casa appena riordinata o pulita, con genitori poco fantasiosi, con maniaci del tutto perfetto, con chi attende visite importanti, con chi ha poco tempo

AVVERTENZE SPECIALI: indispensabile la presenza e il controllo stretto di almeno un genitore; tenere a portata e a vista dei bambini.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: sconsigliato a chi vuole o necessità di tranquillità assoluta

EFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDARE VEICOLI E SULL’USO DI MACCHINARI: nessuna

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE: 1 casa al giorno, preferibilmente nel pomeriggio, non più di una volta ogni 2/3 settimane

SOVRADOSAGGIO: nel caso i partecipanti abbiano assunto una dosa eccessiva del gioco, occorre fare una bella doccia o un bagnetto caldo, mettere un bel pigiama fresco di bucato, bere una tazza di latte tiepido, infilarsi nel letto con il pelouche preferito e riposare per almeno una notte

EFFETTI INDESIDERATI: casa smontata, oggetti sparsi, salotto inagibile, difficoltà di passaggio, confusione, stanchezza, sovraeccitazione

SCADENZA E CONSERVAZIONE: nessuna

Avete letto bene la posologia? Vi sentite pronti per questa nuova esperienza? Quello che vi propongo oggi è un super classico di casa nostra, un gioco che abbiamo inventato almeno due/tre anni fa, che abbiamo ripetuto parecchie volte in modi molto differenti, un passatempo che ho riproposto sabato pomeriggio al Pripi e ai suoi due cuginetti.

Che cosa vi occorre? Il maggior numero possibile di ombrelli: grandi, piccoli, colorati, seri, normali, pieghevoli, da bambino, aggiustati o mezzi rotti poco importa.

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Cominciamo con l’aprire tutti gli ombrelli.

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Poi li disponiamo in cerchio in modo da ricavare nella parte centrale uno spazio sufficientemente grande per muoversi fra una stanza e l’altra.

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Dopo aver chiesto ai bambini quali stanze volessero nella casetta e a quali ombrelli le volessero abbinare, abbiamo cominciato ad arredarle una ad una. No, a dire il vero, io mi sono limitata ad osservare e a fotografare. Naturalmente ho dato loro la possibilità di utilizzare qualsiasi oggetto ritenessero opportuno e necessario.

Nell’ombrello più grande, quello di Papallo, è stata collocata la camera da letto, nella quale sono stati messi, a differenza delle altre volte, molti più materassi, visto che gli abitanti della casetta erano tre ed il letto doveva risultare molto più grande. Meno male che i cuscinoni della camera del Pripi sono tantissimi.

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Ovviamente non poteva mancare la coperta. E’ stato scelto all’unanimità il plaid maculato, quello che costituisce l’imbottitura di uno dei nostri pelouche. Direi che è molto trendy, che ne pensate?

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I bambini hanno ritenuto indispensabili nella loro nuova cameretta sia i libri per le storie della buonanotte (tutti e tre sono abituati a leggere), sia alcuni pupazzetti per la nanna (insomma un letto abbastanza affollato, tre bambini e tre pelouche).

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La seconda stanza è stata la sala giochi che hanno riempito con tanto Lego, con disegni, con un sacchettino di oggetti non ben identificati (sorpresine degli ovetti, copri-spazzolini da denti a forma di animaletti ed altre amenità del genere). E’ stata aggiunta anche una specie di astronave e, a tutti i costi, una forbice e dello scotch (il che mi fa pensare che il tempo passato a fare lavoretti, a disegnare, ad incollare sia sempre un momento molto gradito).

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L’arredo della stanza da bagno ha messo in evidenza la capacità di creare oggetti che non erano a disposizione (il tubetto del dentifricio costruito con un rotolo di carta igienica schiacciato ad una estremità e poi montato su un piccolo elemento delle costruzioni), la cura tutta femminile nel disporre gli oggetti (guardate come mia nipote sistema per bene l’asciugamano), il pragmatismo maschile (la presenza di una canna da pesca collocata sopra la vasca da bagno, cioè la bacinella per il bucato, che magari ci può servire).

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La lavanderia probabilmente risultava troppo seriosa, sistemando solamente oggetti di uso comune come il sapone del bucato, il cestino delle mollette, la paletta per le mosche, le spazzole per gli abiti, un piccolo scopino con pattumiera. Per questo motivo con un berretto, una cintura, un telefono ed un cellulare di plastica i bambini hanno pensato di dare un tocco più allegro alla stanza.

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Attingendo a piene mani dalla scatola delle pentoline (erano le mie) è stata arredata la cucina, con qualche disputa in verità: i due maschi prelevavano e mettevano dentro a casaccio, la bimba – piuttosto scocciata – sistemava tutto in maniera più ordinata.

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E in una casa che si rispetti non può mancare il garage con due automobili, una per il papà ed una per la mamma. Il papà se l’è cavata in fretta, sistemando la sua jeep. La mamma ha preferito personalizzare la sua vettura. La macchina più grande presente in casa era quella della Barbie (la mia, che avevo già regalato al Pripi per … farne quello che voleva … sigh sigh), ma era stata orrendamente trasformata in una macchina di Formula Uno (la famosa Ferrari Viola) – figlio eretico! Non era evidentemente adatta ad una signora e così i due più grandi (ché il piccolo si stava facendo i fatti suoi) si sono dedicati a trasformarla.

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Nel garage non potevano mancare, comunque, un po’ di attrezzi per la manutenzione della casa. Quelli ci vogliono!

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Un altro ambiente ritenuto indispensabile è stata la cantina, dove dovevano esserci perlomeno i caschi per la bicicletta e, soprattutto, la bicicletta. Non avendone a disposizione una e non riuscendo ad inventare nulla di soddisfacente, hanno usato un cavallino con le rotelle. Erano onestamente un po’ perplessi, probabilmente poco soddisfatti, ma alla fine questa soluzione è piaciuta a tutti.

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La zona relax, con tanto di divano e cuscini, è stata posta nel centro della casa, dove non poteva mancare neppure l’angolo verde.

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La casa, a questo punto, era finita. Non restava che giocare. La giornata – incredibilmente – è cominciata con … il momento della nanna. Forse, dopo due ore, erano già stanchi? Allora è stato proprio meglio spegnere la luce.

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Dopo essersi divertiti a russare in maniera molto rumorosa, il gallo ha dato la sveglia e la mamma ha deciso di preparare la colazione … abbastanza sostanziosa direi.

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Ma non abbiamo la televisione per guardare i cartoni! A colazione? Mah … Se manca, siamo sempre in tempo a farla. E’ bastato lo scudo di legno e un disegno.

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Presto, presto! Dovete lavarvi …

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E poi? E chi lo sa? Me ne sono andata a fare la cena.

Dai, suvvia, c’è solo un po’ di disordine, potete riordinare più tardi, non c’è urgenza. Prima di sedervi a tirare il fiato, andiamo a giocare un po’ con Barbara che oggi ci propone un divertente gioco della bottiglia.

Date un’occhiata, se ve li siete persi, ai miei giochi delle scorse settimane: Il Labirinto di Carletto e Luigino, Il Gran Premio dell’Oca e Il Gioco dei Panini.

E non dimenticate neppure: Di favole e travestimenti, La mappa del tesoro. Il gioco del twister.

Leggete naturalmente anche quelli delle amiche che hanno partecipato alla nostra iniziativa Giocando con mamma e papà:

Tutte bravissime! Bellissimi post che vi consiglio (li ho letti, li ho letti … ma non sono arrivata a commentarli, scusate!).

Se invece volete aggiungere altre proposte non dovete fare altro che cercare la ranocchietta blu (che sarà attiva fino al termine dell’iniziativa) oppure lasciare un commento!

Arrivederci a martedì prossimo.

 

AGGIORNAMENTO DEL 10.05.2017

Questo post partecipa a

 

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6 commenti:

  1. tra le controindicazioni aggiungerei : sei pronto a sfidare il malocchio? Non si aprono gli ombrelli in casa :-)

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    1. Cara Stefania, con tutti gli ombrelli che ho aperto in questi anni, ho la sfiga assicurata per almeno un secolo!

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  2. Ma se rimangono "di lato" non conta!

    Bellissimo post, siete grandi ^_^

    Ecco la famosa macchina della Barbie. Non avere ripensamenti avrei fatto lo stesso (solo che la Corvette della mia l'ho venduta su ebay anni fa. Troppo ingombro!).
    Io ho regalato ad Edoardo il mio Woody parlante che comprai (per me) all'uscita del primo Toy Story. Credo che ormai fosse da collezione. Ora è un giocattolo e il più delle volte è senza stivali ^^
    http://cartaecuci.blogspot.it/2012/09/la-foto-della-domenica-settembre2.html

    (nei prossimi giorni aggiungo altri link!)

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    1. Ho appena letto il tuo post ... fantastico come sempre! In fondo sono solo giochi e loro si divertono. Va bene così!!! (però Le Barbie sono sacre!!!!)

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  3. ciao, fantastico il tuo gioco! immagino il caos che regnava e la loro felicità!! i miei sono sempre felici di poter...diciamo "riorganizzare" gli spazi!
    ho visto che mi hai linkato già e ti ringrazio. passerò spesso di qui, hai delle idee...sovversive!!! un abbraccio

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    1. Lo prendo come un grande complimento!

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