Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

28 ottobre 2013

Quando da un calendario nascono le farfalle

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La settimana scorsa il Pripi è tornato a casa con una coloratissima farfalla di carta fatta alla scuola materna. Non era opera sua – la mia era blu, però si è strappata – ma faceva parte di quei lavoretti che decoravano la sua aula nel precedente anno scolastico. Come d’abitudine, per far posto alle nuove decorazioni, erano stati tolti e scambiati fra i vari bambini.

La farfalla ha trovato subito una collocazione nella sua camera, giusto giusto sopra la porta d’ingresso, e non poteva essere altrimenti visto che il Pripi è in questo periodo praticamente scotch-dipendente e non resiste alla tentazione di appendere ogni singola cosa che gli capita sotto mano. I mobili, le porte, le finestre, il tetto – anche le persone a volte – sono come tante tavolozze da decorare e lui decora senza pietà.

Non so se l’idea sia venuta prima a lui o prima a me oppure se, guardandoci, siamo stati ispirati contemporaneamente, fatto sta che una farfalla sola ci pareva assolutamente insufficiente e ci sembrava giusto darle delle compagne.

Non avendo a disposizione né fogli colorati né cartoncino, non si poteva certo sperare in un grande risultato. E, infatti, i primi tentativi su normalissima carta bianca ci sono parsi subito abbastanza deludenti. Il Pripi non ne era pienamente soddisfatto, me ne sono accorta subito, ma pur di non rimanere senza le farfalle, si è accontentato di quelle e quelle ha appiccicato sugli armadi.

Ieri, però, abbiamo ripreso il discorso convinti di poter far meglio, e questo è quello che ci siamo inventati.

Mi sono ricordata di avere in un cassetto un variopinto calendario del 2013 che la banca aveva donato alla mia mamma all’inizio dell’anno e che dal  cassetto non era mai uscito. Già i calendari delle banche non sono un granché, ma questo era particolarmente brutto anche se, nell’intenzione, avrebbe dovuto rallegrare la cameretta di qualche bambino. Chissà perché, però, a me aveva fatto l’effetto contrario ed anche il Pripi, nonostante l’impulso irrefrenabile di attaccare ogni cosa, l’aveva quasi del tutto ignorato.

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Con l’aiuto di uno stampo, ho disegnato su un pezzo di cartone i contorni di una farfalla che poi ho subito ritagliato. Questo per ottenere una sagoma più rigida e più grossa che permettesse al Pripi di disegnare da solo tutte le altre.

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Ho poi ricavato dalle pagine del calendario tanti fogli, colorati da un lato, completamente bianchi dall’altro.

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Ed è proprio su questi fogli che mio figlio ha disegnato, seppur con mano incerta, le sue farfalle. Lo spazio non era molto, ma siamo riusciti a farne stare due su ognuno.

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Dopo averle ritagliate e mescolate ben bene, è giunta l’ora di fare gli abbinamenti, sicuramente il momento più divertente, perché la scelta non è stata certo casuale (con il Pripi non lo è mai), ma dettata da un motivo preciso.

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Metà dei fogli sono stati spalmati di colla e su di essi abbiamo aggiunto un pezzettino di spago.

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L’altra metà è stata poi appiccicata sopra questi, per creare il secondo lato della farfalla.

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Dopo aver verificato la tenuta dello spaghetto, non restava che appendere le farfalle al soffitto.

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Non sono carine?

(con questo post partecipo all’ECO CRAFT TOUR luglio 2013 – riciclo carta di giornali e riviste … valgono anche i calendari?)

(questo post partecipa a Ricicliamo - Il Linky Party del Riciclo)

(questo post partecipa alla splendida raccolta di Daniela)

decoriciclo

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