Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

24 ottobre 2013

Le Sorgenti delle Streghe

01. copyrightPronto? Sono io, come stai? ... Bene anche noi. Siamo appena tornati, siamo stati a trovare Curandina ... Come chi è? Ma, dai, la streghetta, l’amica di Emma ... Ma Emma il gufo naturalmente, ti devo proprio dire tutto? ... Ma come non esistono, ti pare che ti racconto una bugia? ... Ridi pure ... Giuro, siamo stati a casa sua ti dico ... No davvero, è un sentiero tranquillo … Sì che c’erano i bambini, ci siamo andati apposta … Paura? Certo che no, erano fuori di testa per la felicità … No, non ho mangiato pesante, nessun incubo... Ok, ho da fare anch'io, ciao.

Vabbè, continuo a sistemare le foto che é meglio... Dunque dove ero rimasta?

Curandina non era una strega come le altre che, al tempo dei cavalieri, infestavano la zona dello Sciliar. Non amava gridare, ballare attorno al fuoco, volare con la scopa e fare tutte quelle cose che normalmente fanno le streghe. Lei amava la tranquillità del bosco e proprio lì incontrò il gufo saggio Emma. Giravano sempre insieme ed è possibile che, andando in quei luoghi magici, si possano ancora incontrare. Se non ci riuscite, provate a cercare qualche loro segno lungo il cammino. Noi, effettivamente, l’abbiamo visto.

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Al Pripi Curandina è piaciuta un sacco, ma gli sono piaciute anche tutte le altre streghe, quelle che saltavano fuori ogni tanto, all’improvviso, nei posti più strani. Ecco, questa la metto qui.

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E quanti animali abbiamo incontrato? A volte parevano semplicemente dei tronchi, ma poi guardando bene... Queste qui, ok, una sotto all’altra.

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Pare incredibile come un semplice pezzo di legno possa dar vita alle cose più strane. Queste sculture ad esempio, non sono meravigliose? Alcune avevano anche degli elementi mobili. I bambini erano davvero incuriositi, anche noi grandi se è per questo. La metto qui, così mi piace.

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Attraversare ponti e passerelle è stato un gran divertimento per tutti, perché non si poteva proprio immaginare cosa ci fosse dall’altra parte. Così va bene.

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E le sorprese non mancavano neppure superando recinti e staccionate che facevano intravvedere appena quel che c’era oltre. Un po’ piccola forse, però mi piace ugualmente.

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E’ stato bello seguire percorsi di ogni tipo: di pietra, di legno, di ferro. Ecco, l’attacco qui sotto.

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Ed è stato divertente correrci dentro, facendo a chi faceva più veloce, ma è stato altrettanto stimolante percorrerli pianissimo, lasciandoci guidare solamente dalle voci degli altri nostri compagni d’avventura. Queste due qui, così.

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Abbiamo calpestato materiali diversi, per provare sensazioni differenti. Mi piace questa.

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 Ci sono stati momenti di relax e di meditazione …

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… alternati a momenti di gioco, che facevano risuonare il bosco con le nostre risate. Come se la rideva qui il Pripi!

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E, alla fine, eccola lì la grotta delle streghe. Ci siamo entrati, respirando il profumo delle frasche, lasciandoci avvolgere dal silenzio, tenendoci per mano al buio, cercando l’unica luce - quella che arrivava dal cielo - che ci illuminava un pochino, riflettendosi nello specchio davanti a noi. Quale suggestione, però!

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Mi è impossibile regalarvi gli odori che abbiamo sentito, quello degli abeti, del muschio, dei lamponi, dei panini mangiati su un bel prato. Ma posso mostrarvi quello che i nostri occhi hanno visto, o hanno creduto di vedere, guardando attraverso un buco scavato in un tronco. Carina questa.

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E cosa hanno sentito le nostre mani, toccando l’acqua della sorgente solforosa, quell’acqua che lasciava tracce bianche sul terreno e puzzava di uovo marcio? Solo morbidezza. Provate a sciacquarvi!

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Ma poi abbiamo udito i suoni della natura, che sarebbero stati impercettibili,  se non fosse stato per questo corno acustico posto fra due alberi. E quanto forte era?

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Insomma una giornata bellissima, un’esperienza sensoriale completa. Veramente da consigliare a chi ama la natura e a chi fugge dai ritmi frenetici della città.  Ah, no, aspettate, ne manca uno! Il gusto sta protestando.

Alla fine di questa giornata meravigliosa non poteva mancare una bella merenda in uno spettacolare rifugio altoatesino, di quelli dove le fette di torta sono così grandi che bastano per due.

Per saperne di più: http://www.hexenquellen.it/

8 commenti:

  1. wow... bella! questa gita te la "rubo" sicuramente... ormai per la prossima primavera/estate... quindi nel frattempo attendo "dritte" per l'inverno...
    ciaoooo... la cartella arancione...

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    1. Ti credo, sei talmente impegnata che hai l'agenda piena fino alla prossima primavera/estate!

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  2. Non sapevo che all'Alpe di Siusi ci fosse questo percorso fantastico!

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    1. Io l'ho scoperto per caso l'anno scorso. Te lo consiglio vivamente, è bellissimo. Lo sai che si può percorrere a piedi scalzi?

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  3. WOW!!!!! E lo scrivo in maiuscolo perchè sto cercando di farlo sentire a mio marito così capisce che questo posto mi piace e voglio andare a visitarlo!!!!! Aggiungo subito nelle mete primaverili!!!! Grazie per il tuo resoconto!

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    1. Pur avendo l'Alpe di Siusi praticamente attaccata, ci sono andata una sola volta (questa), ma è stata folgorazione! Ci torneremo di sicuro in tempi brevi! Ho visto anche che, con il camper, è molto più comodo di quanto pare. Non sempre i posti più rinomati sono facili per chi sceglie questo tipo di vacanza!

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    2. Tempo fa i miei genitori avevano un camper.... ed effettivamente questo tipo di turismo non sempre era il "ben accetto".... ora mi sembra che anche i comuni siano un pò più disponibili.... speriamo che ci sia questa evoluzione, perchè è davvero una vacanza più libera!

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    3. Purtroppo non è sempre così, in certi casi i Comuni adottano misure discutibili.
      Grazie anche al comportamento di molti camperisti poco educati!!!

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